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  1. Giorgia Rispondi
    "Nel complesso si può comunque dire che la quota di stranieri che ha compiuto questi reati è rimasta stabile in tutto il periodo e sicuramente non ha risentito del forte flusso di profughi." Aspetterei un po' ad affermare cose di questo genere: buona parte di chi è arrivato nel 2015 e sicuramente tutti coloro che son sbarcati nel 2016 sono ancora in fase di "mantenimento". Vero è che possono uscire per le strade ma gli conviene limitarsi all'elemosina non aggressiva, finchè l'iter di richiesta asilo con i vari gradi di giudizio non è concluso. Poi, quelli che riceveranno il foglio di via e ovviamente resteranno qui potranno serenamente delinquere.
  2. MARIO GIARDINI Rispondi
    Conclusione incredibilmente errata del ragionamento. Siccome con un tasso percentuale del 92% di delitti commessi da stranieri la percentuale non può fisiologicamente salire ancora, diventa giusta la conclusione che essere preoccupati per la delinquenza straniera sia "fondato". Incredibile. Rovesciamo il ragionamento. i borseggi a Roma sono commessi, nel 92% dei casi, da stranieri. Ergo, SE GLI STRANIERI NON CI FOSSERO, si ridurrebbero all'8%. Inversamente, in città dove magari la percentuale è il 10%, non bisogna preoccuparsi di un aumento...fino a quando? fino a che la percentuale non raggiunge, poniamo, il 30%? Naturalmente, sarebbe importante una riduzione, che so, anche del 30%, per tirare un sospiro. Notare anche che a Napoli, Bari, Catania e Palermo certe percentuali siano cinque o sei volte inferiori a quelle delle altre città. Sono le città dove la presenza delle mafie locali garantisce il controllo del territorio e la quasi "esclusiva" nel commettere certi delitti. Se i numeri sono giusti, l'intero ragionamento è sbagliato.
  3. Niccolo' Rispondi
    Articolo interessante ma trae a mio avviso le conclusioni sbagliate. Infatti per quanto le percentuali siano grosso modo le stesse il numero totale degli immigrati è salito!
    • lucio Rispondi
      Questi sono dati riferiti a quelli che sono stati arrestati. I dati non parlano di quelli che l'hanno fatta franca, non ci dicono quanti sono e, ovviamente, a quale nazionalità appartengono. Tutti quelli che si occupano di criminalità sanno che i delinquenti sono maschi e giovani. Se proprio volete delle statistiche attendibili dovreste confrontare gli italiani maschi under 30 e gli stranieri maschi under 30.
  4. Federico Rispondi
    qual è la determinante? essere stranieri o la povertà? e se i poveri fossero in proporzione molto più gli stranieri degli italiani? e come dicono qui sotto, quanta parte di questi stranieri sono "immigrati" extraUE o comunitari?
  5. Mattia Rispondi
    L'autore ha dimenticato di indicare la percentuale degli stranieri sulla popolazione, dato fondamentale per capire le tabelle 2 e 3. Ebbene, stando all'Istat gli stranieri nel 2014 erano l'8,1% della popolazione. In quasi tutti i reati la por partecipazione supera anche di molto quella cifra
  6. bob Rispondi
    Con la legislazione italiana per un rumeno l'Italia è il Paese dei Bengodi per delinquere...la garanzia di non farti 1 giorno di galera fino alla pena di 3 anni in Romania te lo sogni. Il resto con tutto il rispetto per l'articolo è mera statistica che fotografa ma non rappresenta come ogni lavoro statistico la realtà
    • sottoscritto Rispondi
      Ciao Bob, i dati statistici sono la migliore rappresentazione che possiamo avere del paese, ovviamente solo se sono attendibili. Danno una visione generale della situazione, non possono raffigurare ogni singolo caso. In merito alla considerazione sui rumeni ha dei dati? Altrimenti vale per tutti gli immigrati, comunitari e non. Ciao
      • bob Rispondi
        Ribadisco che i dati statistici per quanto attendibili vogliono essere fotografano una situazione d'insieme cosa diversa dalla realtà spesso ben diversa. I dati sui rumeni? Vada a confrontare la legislazione penale rumena e italiana e avra modo di notare che lo stesso reato "conviene" farlo in Italia piuttosto che in Romania. Inoltre determinati reati praticamente sconosciuti in Italia (assalto in ville isolate, furti in casa con presenza del proprietario, etc) sono "reati d'importazione" mi pare che lo dicano anche relazioni delle forze dell'ordine. Per cui io non ho sostenuto un singolo caso come lei sostiene ma ho voluto sottolineare che con l'Unione Europea e la libera circolazione delle persone si sono create territori più favorevoli per delinquere causa una diversa punibilità del reato. Significativa è l'intercettazione della polizia di una banda rumena che agiva ad Ostia dove il capo famiglia diceva testuale al parente rumeno "vieni qui che poi rubare e non ti fanno niente". Non ho nulla contro i rumeni singoli voglio solo sottolineare che l'aggregazione di sistemi diversi ha creato delle criticità. Inoltre i dati statistici sono "merce" che andrebbe utilizzata con molta cautela e a mio modesto avviso i numeri accompagnati da una relazione descrittiva altrimenti è facile scadere nel "pollo di Totò" (non mi riferisco al suo caso) soprattuto in un Paese con sacche di analfabetismo paurose.
    • Amegighi Rispondi
      Scusa bob, ma questa NON è mera statistica. Sono dati reali forniti dal Ministero dell'Interno. Cioè rappresentano la REALTA'. Statistica è analizzarli per prevederne un andamento, o per valutarne la significativa differenza. Cosa che non mi pare fatta dall'autore dell'articolo, che si è semplicemente premurato di descriverli. Statistica potrebbe essere cercare di applicare l'intelligente commento di Niccolò. Poi, ovviamente, ciascuno è libero di "interpretare" il dato, secondo le sue convinzioni e idee. Ma partendo dal fatto che esso è una misura precisa e non derivata e cercando quindi di discuterlo e criticarlo sulla base di questo aspetto fondamentale. Funziona così.
      • bob Rispondi
        Niccolò sostiene in qualche maniera quello che dico io. Ma il punto non è questo. Personalmente riconosco all'autore onestà intellettuale sostenendo alla fine " È un grande problema irrisolto, che la destra agita da tempo strumentalmente e che la sinistra ignora." Ho fatto l'esempio della Romania per sottolineare come l'Unione Europea ha posto (forse inevitabilmente) insieme sistemi diversi ma comunicanti è normale che c'è un travaso nel sistema meno punitivo. Se rubi una pecora in Romania esiste ancora l'abigeato e prendi 4 anni di galera in Italia è un reato che credo non esista neanche più...questo intendo.
      • Alberto Rispondi
        (1) I dati forniti dall’ISTAT evincono che, considerata una popolazione di 100.000 abitanti italiani e stranieri, i reati commessi dagli stranieri sono in proporzione di 6:1. Se poi va ad analizzare i dati di altre nazioni UE scoprirà che ad esempio in Grecia il rapporto è di 11:1. (2) Se poi analizza una popolazione omogenea per età e genere il rapporto aumenta. Per alcuni reati, in Italia, come lo stupro il rapporto è di 9:1 (3) Consideri che molti reati non vengono più neppure denunciati e questo non implica un calo del numero dei reati ma solo il numero di quelli denunciati (4) Quando si parla di “stranieri” non dobbiamo confondere coloro che sono residenti e svolgono un regolare lavoro e coloro che sono senza fissa dimora e non lavorando per sopravvivere o chiedono l’elemosina o si rivolgono agli enti benefici e delinquono; di quest’ultimi, negli ultimi tre anni ne sono entrati a centinaia di migliaia per cui mi attendo un aumento dei reati come spaccio, furti in abitazioni e negozi, stupri nei prossimi anni nelle zone (nord, centro, sud e Isole) dove la concentrazione di questi signori è maggiore.
  7. stefano Rispondi
    Per l'aggregato borseggi + furti in casa + rapine in strada, si ha da tab.3 limitata ad alcuni capoluoghi un diverso peso dei denunciati stranieri fra TO 65% MI 80% RM 77% e NA 25% PA 18%.
  8. francesco Rispondi
    in realtà c'è un altro bias che tende a minimizzare la componente stranieri ed è sostanziale impossibilità di identificare i responsabili se non in flagranza di reato (motivato ad esempio da "non esistenza del profilo nelle banche dati e nell'anagrafica). Se consideriamo il numero di furti nei cantieri e nelle villette, la depenalizzazione di alcuni reati (furto nei supermercati) etc etc allora i numeri diventano da incubo. Facciamo un esempio banalissimo? In piazza Duomo a Milano sono sempre impuniti i "donatori" di braccialetti: se te li agganciano e non li paghi sono guai, fanno testo le cronache con vigili finiti in ospedale dopo la denuncia da parte di turisti minacciati. Non parliamo di periferie ma di una zona dove il controllo della legalità dovrebbe essere senza se e senza ma
    • sottoscritto Rispondi
      Buongiorno Francesco. Cosa intende per numeri da incubo? Senza associare un dato la considerazione non ha valore. Il numeri possono essere da incubo per una persona e rosei per un'altra. PS Il controllo della legalità dovrebbe essere senza se e senza ma ovunque, non solo in centro. Non trova?
  9. Luca_ba Rispondi
    Numeri veramente impietosi che descrivono quello che è diventata l'immigrazione in Italia negli ultimi dieci anni. Ovviamente il governo negherà e le varie organizzazioni che lucrano sull'immigrazione minimizzeranno ed incolperanno il razzismo italiano. Speriamo che qualcuno si svegli ma vedo un grosso rischio di esplosione sociale, pensare che una situazione del genere non porti al razzismo ed all'affermazione di forze xenofobe credo sia pura illusione.
    • attilio Rispondi
      Professore bell'articolo, ma manca una cosa, la ripartizione dei reati maggiormente violenti per etnia dell'esecutore, vorrei ben vedere se coloro che definiamo stranieri per caso sono anche comunitari, se così fosse (alta incidenza di stranieri e anche comunitari), credo che l'errore l'abbia commesso l'europa allargandosi precocemente e sconsideratamente nei suoi confini di libera circolabilità delle persone
      • Emanuele Morè Rispondi
        Perché solo per etnia? La vorrei anche per dichiarazione di voto e tra credenti/atei: voglio conforto anche per i miei di pregiudizi. PS: Sarebbe interessante invece avere la ripartizione per reddito, scommetto che a quel punto la proporzione italiano straniero si allineerebbe molto più.
  10. Giacomo Rispondi
    Forse perché ormai emerito, Barbagli può permettersi di parlare chiaro e di dire la verità. Finalmente c'è qualcuno che dice come stanno le cose senza pregiudizi di parte.