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  1. Viganò Ambrogio Rispondi
    Non è possibile creare un regolamento da cui è possibile pagare le cedole solo con le cedole e i Capital gains incassati dal fondo??
  2. Damiano Bonazzi Rispondi
    Articolo un po' approssimativo: in un fondo lo stacco di una cedola equivale sempre a un rimborso del capitale. Eventuali proventi dei titoli sottostanti vengono infatti sempre reinvestiti e la "cedola" del fondo non equivale alle "cedole" dei sottostanti. Il problema dei fondi a cedola, semmai, è che sono fiscalmente inefficienti rispetto alle versioni ad accumulazione, finanziariamente equivalenti.
    • Alberto Foà Rispondi
      Il punto è che i fondi a cedola sono costruiti per dare l'illusione che la cedola corrisponda al rendimento cioè nel fare insorgere nel risparmiatore l'illusione di investire in un'obbligazione che, dopo avere pagato le cedole, restituisca il capitale investito iniziale; a questo proposito, è utile ricordare che i fondi a cedola, diversamente dagli altri fondi comuni aperti, possono essere sottoscritti solamente nel periodo di colllocamento quindi come un'obbligazione che possa essere sottoscritta solo in emissione.
      • Damiano Bonazzi Rispondi
        E' vero il primo punto: ma secondo me è un tema di come sono presentati, non un difetto intrinseco del prodotto. Se infatti un risparmiatore desidera ricevere un flusso di cassa di importo il più possibile costante nel tempo, per esigenze personali o di reddito, non è un problema se in alcuni periodi questo rimborso va a intaccare il capitale investito inizialmente. Si tratta in pratica di un rimborso programmato. Se invece il risparmiatore non ha l'esigenza di un flusso di cassa, dovrebbe sempre preferire la versione del fondo "ad accumulazione". Non è completamente vero invece il secondo punto: se è vero che i "Fondi a Finestra", sottoscrivibili solo in determinato periodo di collocamento, sono molto spesso "a cedola", perché l'opzione è molto gradita al pubblico retail, è altrettanto vero che esistono ormai le versioni "a distribuzione" di quasi tutti i fondi aperti, per il resto del tutto simili agli omonimi comparti classici "ad accumulazione".
        • Alberto Foà Rispondi
          Certo, è un problema di presentazione; nella pratica, i fondi a cedola sono strutturati in modo tale da favorire, se non incoraggiare, la vendita manipolatoria. Il rimborso programmato esiste da molto prima che venissero introdotti i fondi a cedola e chiunque può capire la differenza fra i due strumenti (sempre che la cosa venga presentata in maniera chiara). Anche le due versioni dei fondi tradizionali, "a distribuzione" o "ad accumulazione", esistono da molto tempo prima dell'invenzione dei fondi a cedola: la versione ai fondi "a distribuzione", però prevede la distribuzione dei proventi netti del fondo (cioè la somma algebrica di interessi, cedole, plusvalenze e minusvalenze realizzate e non), se ci sono, in un certo periodo e non quote di capitale sotto mentite spoglie.
          • Marcello Lippa
            C'e' poi anche da dire che la vera truffa dei fondi a cedola non sta nel rimborso di quote quanto nella tassazione di cio' indipendentemente dal fatto che le quote in oggetto siano in gain o meno, il rimborso parziale o totale viene considerato reddito da capitale anche se non lo e'. In pratica spesso riprendi indietro i tuoi soldi tassati pero' al 12,5 o al 26%...con in piu' una "commissione di incasso" applicata dalla banca. E' una truffa nei confronti della quale le istituzioni o chi per esse dovrebbero intervenire, e fanno bene quelli che tentano in ogni modo, attraverso i media, di mettere in guardia tanti risparmiatori vittime di questi raggiri.
          • Marco
            Non direi, i fondi a distribuzione intaccano tranquillamente il capitale se necessario per lo stacco della cedola; non potrebbe essere diversamente visto che non hanno un andamento lineare. A me pare che questo articolo lasci molto il tempo che trova
  3. Massimo GIANNINI Rispondi
    Chiamarla "struttura manipolatoria" dei fondi "mentre più di un fondo su due ha generato una perdita complessiva superiore all’importo delle cedole pagate" è un eufemismo per truffa.
    • Rony Hamaui Rispondi
      Temo che il problema non riguardi solo i fondi con cedola ma una buona parte del mercato dei fondi obbligazionari e monetari. Infatti con tassi così bassi le commissioni pagate dai clienti rischiano molto spesso di essere superiori ai rendimenti attesi ed ottenuti. Questo è il motivo per cui gli autori trovano che i fondi in perdita sono aumentarti recentemente.
      • Alberto Foà Rispondi
        Se ora convenga investire in fondi monetari od obbligazionari, così come, più generalmente in titoli di stato è un problema di diversa natura da quello affrontato nell'articolo. ll tema non riguarda la performance dei fondi che ex-post, possono risultare positive o negative, più o meno soddisfacenti, ma la struttura manipolatoria dei fondi a cedola i quali, attirando l'attenzione del risparmiatore sull'incasso della cedola, ingenernoa l'illusione che la cedola corrisponda al rendimento del fondo,mentre in realtà, spesso,la cedola viene pagata con capitale del risparmiatore stesso.