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  1. Michele Rispondi
    Se l'avvio di nuove imprese trova come ostacolo il costo di costituzione di una srl (1500-2000€), allora vuole dire che le potenziali nuove imprese italiane sono proprio messe male. Magari si potrebbe intervenire sugli onorari notarili favorendo concorrenza e trasparenza sui costi. Molto di più inciderebbero le VERE semplificazioni fiscali e l'abolizione degli studi di settore.
  2. Giovanni Borghi Rispondi
    L'articolo dell'avv. Zorzi è pieno di imprecisioni: 1. L'autore cita a sproposito la sentenza Centos in relazione al dibattito sulla forma dell'atto costitutivo: il caso, per chi non lo sapesse, riguardava una società inglese che si voleva stabilire in Danimarca, ovvero due dei sei paesi dell'UE in cui non c'e' il notariato (il vero tema -- come tutti sanno -- era il capitale minimo). 2. L'autore ignora (o ancor peggio non riferisce) che le costituzioni di società in altri paesi sono un fenomeno ormai in declino (in particolare Germania), dove hanno messo poco tempo a capire quali sono i nascosti costi del mantenimento di una società inglese ai quali anche lui fa riferimento. 3. L'autore riporta come "novità" europea una proposta dell'inizio del 2014 che non vede ancora la luce perche' il Parlamento europeo ha espresso molti dubbi al riguardo, da ultimo, anche pochi giorni fa alla commissione JURI. 4. L'autore sembra confondere l'ufficio del registro (ora agenzia delle entrate) con il registro delle imprese. 5. L'autore non ha letto il sito della Commissione (http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-14-274_en.htm?locale=en) in cui si dice in relazione alla proposta da lui citata: "notaries might be involved in the registration process by having a website on which companies would be registered or by taking part in the control of the registration once a company uploaded the required documents on the designated website". La Commissione non ha nulla contro i notai.