logo


  1. Renato Chahinian Rispondi
    Oltre al taglio delle tasse per i cittadini, che poca domanda e poco valore aggiunto creano (e comunque temporaneamente), nemmeno il taglio delle imposte per le imprese avrà un effetto sensibile, perchè non si accerta che i nuovi investimenti e le nuove assunzioni di personale consentano un effettivo incremento della produttività e competitività (unici requisiti per un duraturo sostegno all'economia). Come il solito sono sempre briciole che richiederanno ulteriori interventi e, se l'economia realmente si riprenderà, ciò avverrà per merito delle attività produttive eccellenti e per la congiuntura favorevole di bassi tassi d'interesse e bassi costi energetici, non certo per questi frammentari interventi pubblici.
  2. Pif Rispondi
    Alcune domande: volendo ridurre le tasse non era meglio l'Irpef sui redditi bassi a maggiore propensione al consumo piuttosto che quelle sulla casa? In ogni caso visti i moltiplicatori non era meglio aumentare gli investimenti ( mirati) dello Stato piuttosto che i consumi ( tra l'alto che rischiano di aumentare le importazioni) ? Non vedo incentivi agli investimenti privati che hanno un maggior impatto anche prospettico sul PIL? Voglio poi vedere i veri risultati della spending review.
  3. Alfonso Gambardella Rispondi
    Ma se non si vuole seguire questa strada, quella sui giochi è una delle tasse più giustificabili. E i danni all'economia e alla salute delle persone che frequentano questi giochi dove li contabilizziamo?
    • francesco daveri Rispondi
      C'è un problema sociale di ludopatia, ma tornare alla Lotteria di Capodanno è difficile. Non c'è più in nessun paese che io sappia.