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  1. Michele Rispondi
    Il semplice fatto che sia così difficile e controverso capire gli effetti dei famosi 80 euro, dimostra che la manovra è stata mal congegnata. Tanto alla politica non interessa la verifica ex post. Interessa solo l'effetto propaganda
  2. Roberto Renzetti Rispondi
    Sono stufo della discussione sugli 80 euro. Sono un pensionato d'oro (3200 euro lordi, 2000 netti) ed ho perso circa 80 euro al mese da 5 anni a seguito del blocco Fornero poi reiterato. Io pago gli 80 euro e non riesco a stupirmi del fatto che i consumi non crescano. Siamo alle solite: si dà qua ma si toglie là. Il tutto, se non fosse tragico, sarebbe del tutto ridicolo! Roberto Renzetti (con 46 anni e sei mesi di contributi pagati che paga montagne di ticket ospedalieri, tasse infinite e non ne può più).
  3. Massimo GIANNINI Rispondi
    La discussione comincia ad essere oziosa allorché non si vuole rispondere nel merito alle seguenti domande: qual è la correlazione tra bonus-aumento reddito disponibile-aumento consumi-aumento PIL? Come si è fatto ad isolare la variabile bonus dalle altre? Continuate a scrivere e supporre che l'elasticità della domanda ad esempio da consumi alimentari al reddito disponibile (aumentato per via del bonus) sia tale da far aumentare i consumi (alimentari). Gli ultimi studi ci dicono che proprio i consumi alimentari non aumentano più di tanto, un po' per la legge di Engel, all'aumentare del reddito. Se poi avete scritto che una parte del bonus va a rimborso debito come si fa a dire che ha un impatto sulla crescita dei consumi e del PIL?
  4. bob Rispondi
    il Paese non si Governa con le stime e con i dati statistici si Governa con progetti a lungo termine supportati da una politica di livello. Inoltre un Paese senza memoria non ha molto futuro