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  1. Marco Giovanniello Rispondi
    Non corrisponde a verità che i treni AGV di NTV siano stati rallentati da un'incapacità della rete di farli viaggiare più velocemente. Sono stati acquistati in versione depotenziata, per risparmiare e non saranno in grado di tener testa ai nuovi Frecciarossa.
  2. Maurizio Cocucci Rispondi
    Quando da noi si parla di privatizzazioni a me sorgono sempre forti diffidenze. A prima vista il gruppo Ferrovie dello Stato appare una realtà sana con un ricavo operativo 2013 pari a 8,3 miliardi di euro ed un risultato operativo (EBIT) di 818 milioni. Però se guardiamo al servizio, tranne qualche linea, vi sono molti collegamenti che lasciano alquanto a desiderare, alta velocità inclusa e proprio per le ragioni menzionate dall'articolo. A sud della Campania poi sembrano più collegamenti ferroviari da terzo mondo, per la rete poco capillare, per la frequenza dei viaggi e per lo stato delle carrozze. La parte di competenza RFI avrebbe bisogno di grandi investimenti per migliorare i collegamenti del Paese e la sua competitività. Purtroppo temo che l'obiettivo di questa privatizzazione sia quella più di fare cassa in tempi brevi che di seguire una politica di efficientamento. Spero questa volta di essere smentito.