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  1. Annalisa Rispondi
    Si sono dimenticati le ferie solidali! Non costano niente allo Stato né al datore di lavoro ma sarebbero state un ottimo aiuto per i genitori di minori disabili
  2. angela Rispondi
    La possibilità di usufruire del congedo maternità ad ore mi sembra uno specchietto per allodole; nel momento in cui si introduce la facilità di licenziamento, quale madre si avvarrà del congedo ad ore, rischiando il posto di lavoro, dal momento che sui datori di lavoro scoraggiano anche quello meno flessibile utilizzabile finora?!
  3. sandro Rispondi
    come prima cosa, occorre che il lavoratore possa chidere l'anticipo del TFR per spese mediche e terapia per i propri genitori e quelli della propria moglie. Al momento, legge consente l'anticipo solamente per sè e i propri figli, ma non per il nucleo famigliare di provenienza. Lacuna grave e vistosa che esclude chi ha più bisogno di cure, gli anziani. Un italiano medio che si trova un famigliare malato ha alla fine due alternative: vendersi la csa o finire dagli usurai. l'anticipo del TFR eviterebbe molte di queste cose, specie se si pensa che è concesso per motivi molto meno stringenti, come estinguere il mutuo o comprare una casa ai propri figli. per venire incontro ai datori, il Governo dovrebbe consentire: 1) al datore, il pagamento rateizzato entro 12 mesi dalla richiesta per la quota di TFR superiore a 40.000 euro lordi 2) al lavortore, la possibilità di reintegrare in qualsiasi momento e senza tasse, a rate mensili in busta paga, il monteTFR anticipato (fino all'importo totale fruito). a vantaggio del datgore, fondi pensione, e del lavoratore stesso che difficlmente otterrà da fondi privati una rivalutazione del 2% annuo, prevista per legge (psnorama, fine gennaio, i fondi privati rrendono tra lo 0.6% netto o negativi, in tutta Europa tranne la Germania)
  4. Asterix Rispondi
    Mi permetto di segnalare che non sono necessari nuovi incentivi fiscali per le madri lavoratrici. Basterebbe far funzionare quelle esistenti ed armonizzare gli attuali ANF contributivi con le detrazioni IRPEF per carichi di famiglia. Il rischio molto elevato è che in realtà si vogliano eliminare le attuali detrazioni per carichi di famiglia per creare una nuova agevolazione spettante ad una platea più ridotta, ma con un nome più accattivante per la stampa (es. il bonus bebé di fascista memoria). Tale progetto (che il Governo aveva messo per iscritto nelle prime bozza del DEF presentato lo scorso anno dal Governo, poi ritirate dopo le prime polemiche) non costituirebbe un nuovo aiuto alle famiglie italiane, ma una taglio (o al massimo una rimodulazione) delle risorse già stanziate con effetti fortemente regressivi. E' evidente che l'assistenza dello Stato alle madri lavoratrici ha maggiore significato per i redditi medio bassi, che non possono provvedere privatamente, come le statistiche della Corte dei Conti hanno ampiamente evidenziato.