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  1. Federico Rispondi

    Mi dispiace contraddire l'autore ma sul blog individuale phastidio.net non è possibile nessun confronto. Peccato, ci sarebbe da divertirsi. Grazie Federico

  2. Roberto A Rispondi

    Manasse, bisognerebbe che si incaricasse di dire all'astrofisico Francesco Sylos Labini alcune cosette riguardo allo studio e al confronto sul tema economico,visto gli strali che lo stesso lancia periodicamente contro gli economisti, contro le scienza economiche, contro i premi dati dalla banca di svezia agli economisti, contro gli sporchi e cattivi economisti della scuola di Chicago...

  3. SAVINO Rispondi

    L'altro giorno in radio passavano un motivo rap con le seguenti parole: " i banchieri fanno crack, gli economisti fanno flop". Ancora ieri sera, in un dibattito televisivo, si chiedeva all'economista di turno: "ma se facciamo default, in concreto, per la gente comune che ci ascolta, che cosa succede?" E' arrivato un messaggio criptato. Io penso da tempo che la soluzione di questa crisi non sia roba da economisti da strapazzo, che si mettono a fare le star, ma piuttosto da semplici massaie. Sarò dalla vostra parte solo se continuerete ad essere acuti osservatori dei fenomeni reali e a mettere a disposizione altrui il vostro sapere.

    • La redazione Rispondi

      Credo che i bravi economisti (ma questo vale in generale)  si distinguano anche per la capacità spiegare cose anche complicate in modo chiaro e comprensibile a tutti

  4. Massimo GIANNINI Rispondi

    Tanto tempo fa chiedevo a lavoce.info come mai volesse essere finanziata con il 5 per mille (quindi indirettamente soldi pubblici) allorché si tratta di un blog collettivo. Potreste indicare i costi di un tale blog se non solo quelli di tempo per scrivere qualche articolo spesso e volentieri poco approfondito?

    • La redazione Rispondi

      Nel mio articolo parlo, di "blog" collettivi per ricondurre esperienze eterogenee al denominatore comune di essere opera di più autori. Tecnicamente però lavoce è un sito di informazione, non un "blog" .
      La differenza è che ha dei costi monetari, oltre al costo opportunità di scrivere un articolo. Questi costi sono pubblici e sono descritti qui: http://www.lavoce.info/contribuisci_menu/spesa/.
      Circa gli articoli “spesso e volentieri poco approfonditi”, si tratta di un giudizio perfettamente lecito, ma un po' generico (direi quasi, poco approfondito) a cui mi è difficile rispondere.

  5. Mario Seminerio Rispondi

    In riferimento al commento di Roberta Chiti, diciamo che si tratta di un retaggio dell'inizio dell'attività del mio sito, che risale al 2003. Peraltro, osservando la categoria "articoli", che raccoglie quanto ho scritto per testate giornalistiche, cartacee ed online, il mio nome è evidenziato ogni volta. Grazie per l'ospitalità

  6. roberta chiti Rispondi

    Mi riferisco al commento-precisazione di Mario Seminerio: perché nel suo sito (anch'io credevo fosse collettivo) non mette il suo nome? Grazie

  7. Mario Seminerio Rispondi

    Ringrazio Paolo Manasse per la citazione. Mi preme tuttavia segnalare che Phastidio.net è un sito strettamente individuale e non collettivo.

    • La redazione Rispondi

      Mi scuso per l’errore (che dal commento di Roberta Chiti apprendo di non aver commesso in solitudine) e mi complimento per il blog di Mario Seminerio