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Come spendiamo i vostri soldi

Lavoce.info non è un blog, ma un sito di informazione complesso e strutturato. Si basa sull'impegno volontario di redattori e collaboratori. Ma per assicurare quella qualità complessiva dei contenuti e della loro presentazione che tutti ci riconoscono, è necessario un desk che si occupi della "cucina" del sito. La nostra struttura redazionale costa circa 140mila euro all'anno, coperti per metà dai redattori che versano compensi per partecipazioni a eventi e collaborazioni. Per coprire l'altra metà, senza rinunciare alla nostra indipendenza, serve però il contributo dei lettori.

Al nostro appello per l’aiuto finanziario a lavoce.info numerosi lettori hanno risposto prontamente e con generosità: nella campagna di sottoscrizione 2009-2010 circa 1100 lettori (e tra questi 498 ci hanno donato almeno 100 euro, diventando così "amici de lavoce") ci hanno inviato 82.500 euro.
Alcuni lettori, tuttavia, sollevano una questione che merita un chiarimento: “Che bisogno avete di raccogliere denaro”, ci chiedono, “quando un sito web è praticamente a costo zero? È sufficiente postare gli articoli e il gioco è fatto”. È un’obiezione che si basa su un’informazione distorta ma largamente diffusa. Perché, in effetti, internet dà la possibilità a gruppi di persone di aprire senza spese dei blog e pubblicarvi testi e commenti senza filtri e controlli. Ma non è il caso dei siti d’informazione complessi e strutturati come lavoce.info.

COME FUNZIONA LAVOCE.INFO

Lavoce.info ha una redazione di 26 accademici che a titolo gratuito (anzi, devolvendo sovente al sito i compensi di loro attività collaterali) discutono i temi su cui intervenire, scrivono articoli, se li leggono e rileggono tra di loro, sollecitano contributi da parte dei collaboratori, leggono gli articoli giunti in redazione (molti più di quanti vengono pubblicati) effettuando un referaggio, cioè una valutazione di quanto scritto che nella maggior parte dei casi comporta una richiesta all’autore di arricchimento o di sfoltimento del testo, precisazioni, correzioni, aggiunta di dati eccetera. Soltanto così si può ottenere un buon livello qualitativo. Ma non basta.

LA “CUCINA” DEL SITO

A stretto contatto con i redattori – e sotto la direzione di quattro di essi che costituiscono il comitato esecutivo - lavora a tempo pieno un desk di quattro persone (due delle quali giornalisti professionisti) che effettua ricerche di supporto agli articoli, coordina gli scambi di materiale dei 26 redattori e dei collaboratori (circa 1.200 hanno scritto sul sito, sempre senza compenso), edita i testi (correzioni, conformità alle regole di scrittura, brevi abstract, titoli, grafici, tabelle, fotografie, didascalie, traduzioni...), compie il lavoro tecnico necessario alla pubblicazione della newsletter e all’aggiornamento completo della homepage, coordina rubriche come Vero o falso, scarica e fa il montaggio dei contenuti video e audio, controlla che il sito venga citato in modo adeguato, manda ai collaboratori i ritagli dei giornali che li riguardano. A ciò si aggiunge la gestione dei commenti (in media ne vengono pubblicati 160 alla settimana), delle lettere, delle numerose richieste che giungono quotidianamente da giornali e tv per interviste o interventi dei redattori, della promozione dei contenuti del sito presso i media. Insieme a tutto questo, redattori e desk sono anche coinvolti nell’organizzazione di eventi quali il Festival dell’Economia di Trento.
Da questa incompleta descrizione si capisce bene che lavoce.info è un "piccolo ente non-profit" con un certo grado di complessità che si basa sull’impegno volontario di redattori e collaboratori, ma non può fare a meno di una struttura (peraltro ridotta all’osso) che contribuisce ad assicurare la qualità complessiva dei contenuti e della loro presentazione che i lettori ci riconoscono.

COSTI E RICAVI

Questa struttura redazionale si è sviluppata nel corso di quasi sette anni e mezzo di vita del sito e oggi costa circa 150mila euro all'anno. Questa cifra viene coperta per una metà dai redattori che versano compensi per partecipazioni a eventi e collaborazioni a testate diverse e, per l’altra metà, dai nostri lettori che ci hanno dato contributi crescenti nel tempo fino a raggiungere, nel 2008, la cifra di 65mila euro. Nel 2009 i contributi sono scesi a 21mila a fine settembre 2009 con un sostanziale azzeramento da aprile 2009 - più o meno in coincidenza con il terremoto in Abruzzo. Nonostante abbiano continuato a visitare il sito come e più di prima. Si sono insomma un po' dimenticati di noi in un momento di difficoltà dell'economia e di alcune zone del nostro paese. Di qui il nostro appello ... e la vostra straordinaria risposta. Di cui vi siamo molto, molto grati.