LUNEDì 9 MARZO 2026

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Figli e carriera: quanto conta l’età

L’evidenza empirica mostra che ritardare la nascita del primo figlio ha effetti positivi sui risultati delle madri nel mercato del lavoro. Anche in Italia. Se però si rimanda troppo, diventa difficile riuscire ad avere il numero di figli desiderato. L’importanza delle politiche di conciliazione.

I rischi della nuova crisi greca

La Grecia è nuovamente l’epicentro della crisi europea. Un compromesso tra le richieste di Tsipras e le esigenze degli altri paesi Ue sarebbe possibile e auspicabile, ma l’accordo non è scontato. Nel frattempo i mercati restano calmi. Grazie soprattutto alle mosse della Bce.

Turismo in attesa di Expo

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Fonte: UNWTO, World Tourism Barometer – December 2014. Anno di riferimento 2013
Al convegno L’Expo delle Idee il presidente del Consiglio ha usato parole di ottimismo “Il 2015 sarà un anno felix” e ha poi aggiunto “Con Expo torniamo a correre”. Di correre il settore turistico dell’Italia ha un gran bisogno. Abbiamo 50 luoghi che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio Generale dell’Umanità – ben più di Francia e Spagna – ma le visite e gli introiti turistici dell’Italia sono al livello di Turchia e Tailandia, ben al di sotto di Francia e Spagna.

Il vuoto lasciato dal federalismo

Le riforme del Governo Renzi hanno rimesso in discussione il modello italiano di federalismo. Ma non è chiaro quale nuova struttura si vuole ora disegnare per i governi locali. E non è una questione astratta di architettura istituzionale. È un tema concreto di funzionalità delle politiche.

Il Punto

Con la crisi economica e gli interventi del governo Renzi in materia istituzionale e tributaria, il modello di federalismo fiscale disegnato dalla riforma del Titolo V della Costituzione ha perso pezzi e coerenza. Ma non ce n’è ancora uno alternativo. È urgente metterci mano.
La Bce ha deciso che le banche greche non potranno più chiederle fondi dando in garanzia titoli del debito pubblico del loro paese. Un provvedimento tecnico ma anche un segnale politico: se Atene e Bruxelles non arrivano a un accordo, non sarà Draghi a togliere le castagne dal fuoco all’area euro. Il ministro delle finanze ellenico Varoufakis propone all’Europa di convertire il debito verso i creditori sovrani in derivati indicizzati alla crescita del Pil greco. La proposta presenta pochi vantaggi e molte difficoltà di attuazione. A cominciare dal fatto che manca di un piano credibile per la crescita.
Siamo (quasi) in deflazione, come mostra il grafico. Un buon affare per chi ha un lavoro, perché il potere d’acquisto del suo salario è aumentato. Per gli altri (e forse per l’Italia), un rischio da brivido.
L’intenzione del governo di privatizzare (parzialmente) Ferrovie dello stato mettendo sul mercato il 40 per cento della holding si scontra con la logica del mercato. La società infatti è proprietaria della rete dei binari, asset costosissimo e poco redditizio per gli investitori. Che è bene rimanga pubblico. Ecco perché e come.
Sotto la pressione degli investitori internazionali, il governo fa una parziale marcia indietro sul voto maggiorato o plurimo. Rimane che un troppo elevato premio di fedeltà agli azionisti di lungo corso per dare stabilità all’impresa rende inamovibili i soci di maggioranza (a partire dalle fondazioni bancarie). Un meccanismo controverso da ripensare.
La giunta per le immunità ha “assolto” il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli per gli insulti razzisti rivolti all’ex-ministra Cécile Kyenge. Crediamo che la giunta abbia commesso un grave errore, interpretando in maniera del tutto impropria il principio della libertà di espressione. Riteniamo che la battaglia politica ancor prima dei rapporti quotidiani tra persone debba mantenersi all’interno di regole civili. La redazione de lavoce.info esprime solidarietà all’on. Kyenge. 
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Anche il “whatever it takes” di Draghi ha un limite

Draghi ha lanciato un monito alla Grecia e ai partner europei: devono trovare un accordo su debito e programma economico. Non possono pensare che la rete di salvataggio della Bce risolva tutti i problemi. Una mossa coraggiosa ma con qualche rischio.

Se la Grecia riparte dai derivati

Il piano che il ministro delle Finanze greco illustra ai leader europei in questi giorni prevede la conversione di parte del debito in titoli indicizzati alla crescita del paese. La proposta avrebbe diversi vantaggi, ma la sua realizzazione è ostacolata da una grave difficoltà tecnica.

Privatizzare le Ferrovie dello stato: quali strade possibili?

Si ritorna a parlare di privatizzazione di Fs. Il governo sembra intenzionato a vendere una quota di minoranza per fare cassa e non cambiare la struttura dell’azienda. Meglio sarebbe privatizzare solo alcuni servizi ad esempio l’alta velocità. Vediamo perché

Luci e ombre sul voto maggiorato

Sul voto maggiorato nelle imprese quotate non è facile trovare un equilibrio tra le contrapposte ragioni di favorevoli e contrari. Meglio un mercato piccolo e bello o uno grande e brutto? Servono norme il più possibile coerenti con le finalità da perseguire. Necessaria la valutazione.

La deflazione che (ancora) non c’è

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L’inflazione di gennaio è scesa a -0,6 per cento su base annua. Si parla dunque di deflazione.
Il dato è determinato dal crollo dei prezzi dei beni energetici (-9,1 per cento) che contano per il 9 per cento del paniere dei prezzi al consumo. I prezzi dei beni non energetici sono invece saliti dello 0,1 per cento, quelli dei servizi dello 0,5 per cento.
Per ora la discesa progressiva dell’inflazione verso (o sotto) lo zero si è tradotta in un aumento del potere d’acquisto dei salari, cresciuti dell’1,1 per cento nel 2014 (il netto tra +1,3 dei salari nominali e del +0,2 per cento dell’inflazione). L’aumento del potere d’acquisto dei salari del 2014 è una novità: il dato era stato di +0,2 nel 2013, -1,5 nel 2012 e -1,1 nel 2011. Per chi ha un lavoro l’inflazione zero non e’ poi tanto male.

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