LUNEDì 18 MAGGIO 2026

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Terzo valico: un’analisi tutta da rifare

L’analisi costi benefici del “terzo valico” risale al 2002 e finora non era stata resa pubblica. Ora appare datata e basata su previsioni di traffico che col tempo si sono dimostrate largamente esagerate. Sarebbe il caso di rifarla, magari utilizzando anche una metodologia più corretta.

Per un pugno di opere

La svolta decisa dal governo per le infrastrutture medie e piccole dovrebbe essere adottata anche per quelle grandi, abbandonando così l’idea che le opere “strategiche” generino una forte domanda. Altrimenti, dovremo rassegnarci ai cantieri “stop and go”. E al moltiplicarsi dei costi.

L’elusione codificata

Uno dei decreti di attuazione della delega fiscale delinea una netta separazione fra ciò che è elusione e ciò che costituisce evasione. E definisce con chiarezza la ripartizione dei compiti tra amministrazione e contribuente. Pur con qualche formulazione vaga, è una norma matura. Avrà successo?

Studi di settore? Più efficaci se cambiano a sorpresa

Gli studi di settore saranno rivisti. Ma sono utili per indurre i contribuenti a conformare i redditi dichiarati a quelli reali? E hanno permesso di identificare gli evasori? I dati dicono che le misure sono efficaci se inaspettate. Ma anche che la capacità di adattamento al nuovo regime è rapida.

Il colpo di penna

La cancellazione di Mare Nostrum è stata disastrosa. Il terribile aumento di vittime nelle acque del canale di Sicilia ne è la drammatica testimonianza. Ma ancor più disastrosa è la ragione per cui Mare Nostrum è stato cancellato: il “pull factor”.

I conti in sospeso tra Grecia e Germania

Le riparazioni della seconda guerra mondiale sono una partita ancora aperta? Se non fosse per la crisi finanziaria, la richiesta di Atene alla Germania andrebbe bollata come anacronistica. La profonda integrazione raggiunta nell’Unione Europea è il terreno ideale per soluzioni eque e condivise.

La lotta per il salario minimo negli Usa

Mercoledi 15 aprile, In quasi 200 città degli Stati Uniti migliaia di lavoratori “a basso salario”, o  low-wage workers, hanno scioperato, durante una giornata di protesta nazionale nell’ambito della campagna #fightfor15. “Fifteen” sta per i 15 dollari all’ora che i lavoratori chiedono come salario minimo, un aumento stellare rispetto all’attuale salario minimo federale di 7,25 dollari, in realtà superato, in genere di poco, in quasi tutti gli stati.

Rifugiati: la tragedia continua

I rifugiati nel mondo hanno superato i 50 milioni. E ad accoglierli sono soprattutto i paesi più vicini agli epicentri di crisi: Libano, Turchia, Giordania. In Europa, regole di Dublino e gestione nazionale di immigrazione e asilo generano politiche letteralmente disumane. La soluzione possibile.

Dei delitti di corruzione e delle improbabili pene

La legge anticorruzione approvata al Senato introduce alcune novità significative. Ma rimane ancora molto da fare per aggredire un fenomeno pervasivo nella sua estensione e creativo nel predisporre sempre nuove forme attraverso cui contaminare i rapporti tra pubbliche amministrazioni e imprese.

Def 2015 – audizione Ufficio parlamentare di bilancio


 

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