DOMENICA 17 MAGGIO 2026

Lavoce.info

Inquinamento: qualcosa di più della danza della pioggia

Un inizio d’inverno senza piogge e gli inquinanti sono saliti alle stelle in tutte le grandi città. Non bastano i blocchi del traffico. Servirebbe un approccio sistemico, che distingua i vari tipi di inquinanti, le fonti che li generano, la collocazione geografica dove si producono gli effetti.

Il primo morso alla mela

Il fisco italiano ha raggiunto un accordo con Apple per 318 milioni di euro. L’imposta erosa tra il 2008 e il 2013 sarebbe però pari a 880 milioni. Certo, lo “sconto” serve a evitare un lungo e incerto contenzioso. Resta però il fatto che trattamenti simili non si applicano al contribuente medio.

Il capitale? In Italia rende poco

Il sistema produttivo italiano non è stato in grado di contrapporre una sufficiente capacità innovativa alla crescente competizione internazionale. Interventi fiscali o moderazione salariale possono favorire il recupero della redditività. Ma se non cresce la produttività, l’economia resterà al palo.

L’agenzia fiscale indipendente è utile se può accedere ai dati *

La mancanza di trasparenza dei dati e di accuratezza nelle proiezioni di finanza pubblica ha giocato un ruolo importante nell’aumento del deficit e del debito nei paesi europei. Per questo sono nate le istituzioni fiscali indipendenti. Ma quali sono le caratteristiche che le rendono efficaci?

Più fusioni tra comuni con i giusti incentivi

La commissione Bilancio della Camera ha deliberato il raddoppio degli incentivi economici a favore dei processi di fusione tra comuni: sono ora il 40 per cento dei trasferimenti erariali ricevuti da ciascun ente nel 2010. Vincolare le erogazioni ai risultati per far decollare le aggregazioni.

Dirigenza pubblica a rischio caos

La legge delega di riforma della pubblica amministrazione rischia di gettare nel caos la dirigenza pubblica. Senza correttivi, potrebbe dar luogo a una precarizzazione permanente dei dirigenti con conseguenze pericolose per l’imparzialità dell’azione amministrativa. La questione della valutazione.

Atenei tra tasse e qualità didattica

Ringrazio per i commenti ricevuti, utili e interessanti, ad alcuni dei quali ho risposto specificamente. Vorrei tuttavia aggiungere un paio di precisazioni, stimolate dalle reazioni dei lettori.

Più religione e meno scienza in tempo di crisi

Dall’11 settembre in poi, la situazione geopolitica è diventata estremamente complessa. Come reagiscono i cittadini? La minaccia di attacchi terroristici è percepita come concreta. Aumenta la diffidenza verso gli altri. E la religione è una dimensione sempre più importante. Insieme alla famiglia.

Il partito degli esperti

A quale area politica fanno riferimento gli esperti di politica in Italia? Basta chiederglielo. E le risposte indicano che se nel 2000 avevano una posizione di sinistra-centro, ora si considerano di centro-sinistra. Seguendo l’evoluzione dei Ds in Pd. Poco popolari le idee moderate e liberali.

Il Punto

Fine anno ricca di eventi per riflettere sotto l’albero. Le elezioni in Spagna hanno portato la fine del bipolarismo e messo in forse la governabilità. Mentre in Francia la (non) alleanza tra socialisti e destra repubblicana al secondo turno ha bloccato il Front national. Due esiti molto differenti, come i sistemi elettorali dei due paesi. Come avrebbe funzionato il nostro Italicum?
Sul fronte dell’economia, il 2015 doveva essere l’anno del lavoro, grazie alla decontribuzione per i nuovi assunti e al Jobs act. In effetti c’è stato un cambio di rotta. Si contano 200 mila occupati in più che nel 2014, soprattutto nei servizi. Ma i dati Istat non confermano ancora quello che si vede nei dati Inps, cioè il prevalere dei contratti a tempo indeterminato. Troppo timidi i tagli di tasse della legge di Stabilità 2016. Una timidezza causata dall’incapacità della nostra classe politica di ridurre la spesa pubblica. Almeno, con la “finanziaria”, arriva un mix di interventi da 1,5 miliardi di contrasto alla povertà che dovrebbe sostenere almeno 1 milione di indigenti. Solo un primo passo per colmare il divario con la media Ue.
Procede ancora lento e tra mille difficoltà il cambiamento nella scuola e nell’università. Con 51 mila bambini di età diversa iscritti ai vari anni del ciclo formativo, le pluriclassi nella scuola primaria si trovano in aree interne poco popolate. La riforma della Buona scuola consente di scegliere se mantenerle migliorandone la didattica oppure accorparle in nuove scuole. Con scarsa cognizione di costi e benefici delle alternative. Se i meccanismi per premiare il merito nel reclutamento degli atenei vengono vanificati dalla baronie, forse meglio affidare tutto alla competizione di mercato: università finanziate dalle tasse degli studenti (ma con borse di studio per i meritevoli a basso reddito) che potrebbero diventare virtuose per aggiudicarsi i migliori.
Davvero le elezioni primarie neutralizzano le strutture cristallizzate dei partiti e creano un rapporto diretto tra candidati e base elettorale? No, non è scontato. Vari i rischi in agguato, dalla disaffezione dei militanti alle pratiche clientelari all’uso strumentale che ne fanno i vertici delle organizzazioni politiche.
La redazione augura buone feste a tutti i lettori! 

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