LUNEDì 10 AGOSTO 2026

Lavoce.info

Immigrazione: il rischio vero è l’ideologia

Fermarsi alla polemica sui singoli sbarchi non è la prospettiva migliore per affrontare il tema dell’immigrazione. Governare il fenomeno richiede nuove politiche in Italia e nella UE. E una ridefinizione delle basi economiche del rapporto Europa-Africa.

Arriva la rivoluzione 5G

Il passaggio al sistema 5G sarà una rivoluzione tecnologica nell’informazione e nella comunicazione. Ma saranno coinvolti tutti i settori economici. Da quelli con al centro il consumatore a quelli b2b o legati alla pubblica amministrazione. I tempi, però, sono lunghi.

Nel settore idrico tornano di moda gli anni Ottanta

In Parlamento si discutono due riforme della gestione e regolazione del settore idrico. Rischiano di riportarci alla situazione degli anni Ottanta, fermando un faticoso processo di ammodernamento. Con conseguenze per cittadini e casse dello stato.

All’Ispettorato del lavoro manca ancora il salto di qualità*

La legge di stabilità 2019 prevede nuove assunzioni e risorse economiche per l’Ispettorato nazionale del lavoro. È un primo passo, ma c’è ancora molto da lavorare se si vuol far decollare il progetto di una efficace vigilanza sul mercato del lavoro.

Se a calare è la sicurezza sul lavoro

I dati Inail del 2018 sulla sicurezza sul lavoro non sono buoni: crescono incidenti, morti bianche e malattie professionali. E i miglioramenti dei primi anni Duemila sono solo un vago ricordo. Un passo indietro che ci fa arrancare anche rispetto all’Europa.

È arrivata la mini recessione attivamente cercata

Nel quarto trimestre 2018 l’Italia è entrata in una (mini) recessione. Ma al contrario di quello che dice il premier Conte, i dati su aspettative e investimenti aziendali dicono che il calo del Pil è stato in parte autoinflitto dal governo.

Così è calata la fiducia degli investitori esteri sull’Italia

È vero che nel 2018 gli afflussi di capitali stranieri nel settore privato non finanziario hanno compensato i deflussi dai titoli di stato. Ma l’equilibrio deriva dallo spostamento dagli strumenti più rischiosi verso depositi e prestiti a breve termine.

Il Punto

Il calo del Pil è colpa degli altri: dei precedenti governi, della Cina e della Germania. Così si auto-assolvono il premier Conte e la maggioranza Lega-M5s di fronte all’aumento del pessimismo delle imprese e al calo degli investimenti di fine 2018 che hanno fatto cadere l’Italia in recessione. A conferma dello scarso clima di fiducia delle scorse settimane, i dati sui flussi di capitale da e per il nostro paese mostrano che i tanti fondi disinvestiti dai Btp non sono finiti in borsa ma parcheggiati in depositi bancari a breve, facilmente liquidabili. Merito del governo – secondo il vicepremier Di Maio – lo 0,1 per cento di occupati in più del mese di dicembre. Un’ardita pretesa, di fronte a un più zero virgola di dati mensili. I più stabili dati trimestrali dicono semmai che l’occupazione totale è ferma dopo aver raggiunto il livello massimo nel secondo trimestre 2018.
Il reddito di cittadinanza è previsto uguale per tutti, da Nord a Sud. Eppure la soglia di povertà assoluta varia nelle diverse aree da 826 euro mensili a 560. Il sussidio avrà così effetti iniqui sul territorio. Tra le varie componenti, si potrebbe differenziare almeno l’importo dell’integrazione per l’affitto.
L’autorità francese per la privacy ha multato Google per 50 milioni di euro, prima applicazione delle nuove regole Ue sulla protezione dei dati personali. In nome di tre principi: trasparenza, informazione chiara e consenso. Contro l’invadenza della pubblicità indesiderata.
Per regolare i flussi migratori dall’Africa occorre capirne le cause. A partire dalla crescita demografica (oggi si contano oltre 1,2 miliardi di abitanti, il doppio della Ue) e da processi di sviluppo lunghi e complessi. Per ora il contributo dell’Italia vale solo lo 0,2 per cento del nostro Pil invece dello 0,7 a cui ci eravamo impegnati.

Il rebus del mercato del lavoro*

I dati di dicembre confermano lo stallo occupazionale. Dovrebbe proseguire nel 2019: un discreto risultato, visti i segnali dell’economia. Ma ciò non significa immobilismo. All’interno della struttura dell’occupazione si registrano mutamenti significativi.

Se il reddito di cittadinanza non fa i conti con il territorio

Il reddito di cittadinanza prevede importi uniformi in tutta Italia. Ma la soglia di povertà assoluta varia da Nord a Sud. Il beneficio avrà dunque effetti diversi nei diversi territori. Una soluzione è differenziare almeno l’integrazione per l’affitto.

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