GIOVEDì 7 MAGGIO 2026

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Il Punto

Con la legge di bilancio 2020 la pressione fiscale rimarrà invariata grazie alla cancellazione degli aumenti previsti su Iva e accise. Ma le modifiche su deduzioni e detrazioni e le nuove tasse sui “mali” (plastica, bevande zuccherate e simili) cambieranno la composizione del prelievo. Con l’assegno unico per i figli a carico, in discussione in Parlamento, l’importo dell’aiuto si riduce all’aumentare del reddito Irpef di uno solo dei genitori. Così chi evade la fa franca due volte (meno tasse e più assistenza) e si sprecano 815 milioni che vanno a chi non avrebbe diritto.
L’economia globale continua a basarsi su aree di eccellenza locali mentre i social media non valgono l’efficacia dell’incontro personale con colleghi e partner d’affari. Lezione da trarre: la miglior politica industriale è quella che offre istruzione e servizi pubblici di alta qualità per moltiplicare i poli di sviluppo.
Le sfide che attendono la nuova Commissione Ue guidata da Ursula von der Leyen non si esauriscono coi temi di cui parliamo quotidianamente in Italia: banche, migranti, bilancio dello stato. Altrettanto importanti sono i nuovi dossier europei, dal Green new deal all’economia circolare, dalla digitalizzazione alle regole sull’uso dell’intelligenza artificiale.
Alla prevista riduzione del numero dei parlamentari si accompagnano proposte di norme che vanno a snaturare il Senato. Che diventerà una fotocopia della Camera perdendo il sistema di elezione “a base regionale” previsto dalla Costituzione. Sarebbe invece l’occasione di rafforzare questa caratteristica.

Il podcast de lavoce.info
Il nuovo podcast lavoce in capitolo. Parliamo di “Combattere davvero l’evasione fiscale”, con Alessandro Santoro.

La rivincita dell’economia locale

La divergenza geografica è un tratto distintivo dell’economia basata sulla conoscenza. In un paese già disomogeneo come l’Italia, ciò apre questioni che vanno affrontate subito, per creare le condizioni per garantire a tutti un’esistenza dignitosa.

Quante sfide per la Commissione von der Leyen

La Commissione von der Leyen dovrà governare i profondi mutamenti che interessano la società europea. Oltre a politica monetaria e migrazioni, la sua azione dovrà affrontare temi come cambiamento climatico, digitalizzazione e sostenibilità alimentare.

Nuovo Senato, un cantiere aperto

Mentre si aspetta di sapere se si terrà o meno il referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari, si discutono altre modifiche costituzionali, che riguardano il Senato. Facciamo il punto sul dibattito in corso in Parlamento.

Essere promossi dall’Europa e dai mercati non è tutto

Dopo aver scampato una nuova bocciatura dei conti e pur continuando a beneficiare di una luna di miele con i mercati, il governo prima o poi dovrà spiegare come vuole rilanciare l’economia. Per farlo non basta certo una miriade di piccole tasse.

Fondo salva-stati, cosa c’è e cosa no nella riforma*

Al momento della firma della riforma del Meccanismo europeo di stabilità, che sembra piombata dall’alto (ma così non è), l’arena politica si è infiammata. Utile quindi uscire dal fuoco incrociato per capire cosa prevede effettivamente e se gli allarmi sono fondati.

Il Punto

Con tanti rilievi critici e tre righe di incoraggiamento Bruxelles non boccia la legge di bilancio italiana. Ma nota l’ennesima mancata riduzione del debito e ci ritiene ottimisti su crescita futura e risultati nella lotta all’evasione. Più che altro, dalla manovra non si capisce come il governo voglia rilanciare la crescita in modo credibile. Una certa vaghezza nell’affrontare questioni fondamentali emerge anche nel caso della riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) o “fondo salva-stati”. Sui tavoli Ue fin da giugno nella distrazione generale ora c’è da approvarla mentre la Lega – prima silente – grida alla cessione di sovranità. Rimane il fatto che uno strumento che faccia da prestatore di ultima istanza nelle crisi bancarie è un altro tassello dell’Unione bancaria. Alcune regole del Mes cascano a fagiolo per l’Italia, altre ci obbligano a maggiore rigore. In ogni caso, meglio averlo.
Venezia è vulnerabile ma sbaglia chi riduce il problema al Mose. Da anni la politica locale assiste allo svuotamento del centro storico e all’invasione del turismo di massa (navi in città comprese). Tra pochi giorni un referendum può decretare la divisione in due comuni di Mestre e Venezia. Sarebbe un buon primo passo.
In Europa il 3,7 per cento delle madri dichiara di non aver mai lavorato per curare i figli, in tutta Italia 11 su cento, nel Mezzogiorno 20. Per sostenere maternità e lavoro femminile ben vengano asili nido gratuiti ma bisogna anche allungare il congedo di paternità.
La “sugar tax” nella manovra colpisce le bevande dolcificate per scoraggiarne il consumo. In teoria per combattere patologie come obesità e diabete. Ma a questi fini 234 milioni (il gettito atteso dell’imposta) non bastano proprio. Soprattutto, piuttosto che con le tasse meglio rieducare con l’istruzione alimentare.

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Il nuovo podcast lavoce in capitolo. Parliamo di “Governare i cambiamenti climatici”, con Valentina Bosetti.

Meccanismo europeo di stabilità: è il caso di allarmarsi?

Il nuovo Trattato sul Meccanismo europeo di stabilità (Mes) sta per essere sottoposto ai parlamenti nazionali per la ratifica. Accolto senza obiezioni da tutti i partiti a giugno, ora suscita allarme. Chiariamo qui gli aspetti positivi e i punti critici.

Un futuro per Venezia

L’acqua alta eccezionale ha ricordato al mondo intero la fragilità di Venezia. Si continua però a parlare solo del Mose, come se fosse la soluzione di tutti i problemi. La prima questione, invece, è separare l’amministrazione della città da quella di Mestre.

Da dove inizia l’equilibrio tra figli e lavoro

Conciliare lavoro e famiglia è complicato, soprattutto per le donne. E soprattutto se mancano servizi adeguati. Per questo il bonus nido è inutile se non ci sono nidi. Mentre è utile aumentare i giorni di congedo obbligatorio per i padri.

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