La Giornata mondiale del libro e il “Maggio dei libri”, così come l’isolamento per Covid-19, spronano alla lettura. Ma quanti volumi o giornali sono opera di donne? Nell’editoria c’è un evidente gap di genere. Arginarlo dipende anche da chi legge.
La sottoscrizione di capitale delle banche da parte delle autorità pubbliche può già avvenire nel rispetto delle regole europee sugli aiuti di stato e di quelle prudenziali. Nessuna conseguenza per gli amministratori se gli istituti trattengono gli utili.
Con la stagione turistica bloccata dall’emergenza, le imprese del settore hanno un problema di liquidità. Ma bisogna ragionare anche sulle strategie future: da come spalmare nell’anno ferie e vacanze scolastiche a ingenti sgravi fiscali per la ristrutturazione degli impianti ricettivi.
Non basta riaprire le attività commerciali perché tutto torni come prima, contano molto anche i comportamenti dei consumatori. Nella “fase 2” sono pronti a riprendere le consuetudini pre-pandemia? I risultati di una indagine mostrano una diffusa prudenza.
Il lockdown ha cambiato qualcosa nella divisione del lavoro all’interno delle famiglie? Un’indagine rappresentativa di tutte le donne occupate italiane ci restituisce un quadro poco confortante: sono sempre le donne a sostenere il carico maggiore.
Solo motivi di bassa politica possono giustificare il rifiuto di accedere al credito fino a 36 miliardi del Mes in versione anti-pandemia. Piuttosto, chiediamoci come utilizzarlo bene. Mentre tutte le istituzioni europee adottano misure per aiutare i paesi membri, serve che il “decreto liquidità” venga corretto per fare arrivare davvero dalle banche alle imprese il denaro che serve per ripartire. In più, rimane l’assurdità delle pubbliche amministrazioni che non pagano (con somme già stanziate) i propri debiti nei confronti delle imprese stesse.
Nelle famiglie cambiano gli equilibri e i carichi di lavoro a causa dell’emergenza. Indovinate su chi ricade il peso maggiore! Ma qualche segnale positivo c’è. Quando gli studenti torneranno nelle classi, a settembre, le disuguaglianze educative tra loro si saranno accentuate. Bene preparare sin d’ora le strategie per ricuperare. Davvero gli italiani scalpitano dalla voglia di riprendere le abitudini di consumo pre-coronavirus? Un sondaggio dice l’opposto: molta cautela e diffidenza. In tutte le regioni.
Gli effetti devastanti sull’economia del Covid-19 si vedono anche nei numeri più recenti della disoccupazione negli Usa, con i livelli peggiori dal 1941. Mentre in Africa bisogna far presto per scongiurare lo sviluppo del virus e la prima recessione economica da 25 anni. Usando anche l’esperienza della lotta all’Ebola. Sullo scenario mondiale, il prezzo del petrolio troppo basso può far male all’ambiente. Perché diminuisce la convenienza della transizione a un sistema energetico sostenibile.
Continuano le puntate de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Questa settimana: “Covid, trasporto pubblico al capolinea?“, con Carlo Scarpa.
Nel momento della scomparsa della moglie di Pietro Ichino, Costanza, la redazione si stringe attorno all’amico e collega.
Nel garantire liquidità agli operatori colpiti dalla crisi, il sistema bancario ha un ruolo ancor più centrale. Restano però immutate alcune norme che allungano le procedure. Così come non tutti gli istituti sono pronti a rispondere alle nuove richieste.
I figli delle famiglie disagiate escono dal lungo lockdown della scuola e dalle lezioni online ancora più svantaggiati. Alla ripresa di settembre occorrerà mettere in atto una strategia di riequilibrio. Qualche suggerimento.
Conviene o no all’Italia richiedere i prestiti fino a 36 miliardi al Meccanismo europeo di stabilità? La Troika non c’è. Si risparmia qualcosa in interessi e si rende più facile l’avvio delle Omt. Ma sono soldi vincolati ai costi diretti e indiretti della pandemia. Il vero punto è come spenderli bene.
Il prezzo mondiale del petrolio è più che dimezzato rispetto all’anno scorso. Se la situazione durasse a lungo potrebbe ostacolare la transizione del sistema energetico verso la sostenibilità. Per questo il prezzo dei combustibili non dovrebbe scendere troppo.