Nel Pnrr manca un progetto complessivo per l’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Eppure, le evidenti difficoltà del settore e l’invecchiamento della popolazione suggeriscono di colmare la lacuna. Ecco una proposta per farlo.
Tra le prime mosse delle nuova amministrazione Usa spicca un pacchetto di ordini esecutivi in materia di immigrazione. Dopo quattro anni di presidenza Trump, è lecito aspettarsi da Biden riforme ambiziose? I dati sull’evoluzione della pandemia non sfuggono certo alla propaganda politica. Un confronto tra paesi democratici e autoritari sembra mostrare differenze profonde nella diffusione delle informazioni.
Gli anziani non autosufficienti sono tra le categorie “dimenticate” dal Pnrr: manca un progetto complessivo di assistenza. Una proposta per colmare una lacuna che rischia di presentare un conto salato.
I contratti per la fornitura di vaccini conclusi dalla Commissione europea derogano dalle stesse norme comunitarie sulla trasparenza. Ma l’emergenza sanitaria non può essere una giustificazione sufficiente. E proprio dall’approvvigionamento vaccinale emergono tutte le difficoltà del nostro sistema produttivo: troppo bassa la capacità di offrire beni complessi e troppo elevata l’emorragia di cervelli, soprattutto al Sud.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
La Commissione europea ha gestito i negoziati con le case farmaceutiche per la fornitura dei vaccini anti-Covid. I contratti conclusi derogano però dalle stesse norme europee sulla trasparenza. L’emergenza sanitaria non è una giustificazione.
Le difficoltà nel procurarci i vaccini anti-Covid riflettono lo stato del nostro sistema produttivo. Nella produzione di beni e servizi dovremmo puntare sulla complessità. Potrebbe anche favorire il riequilibrio territoriale, frenando la fuga dei cervelli.
I dati sull’evolversi della pandemia possono rivelarsi un potente strumento di propaganda politica. Una analisi su paesi democratici e autoritari sembra indicare una differenza sistematica nella diffusione dell’informazione tra i diversi tipi di regimi.
La vicenda GameStop mostra come tecnologia e aspirazioni sociali e politiche rendano oggi possibile un nuovo e concreto livello di ingerenza sulle sorti delle imprese e dei mercati. E solleva serie domande su chi governa questi fenomeni: social e app.
Con la fusione di Fca e Psa, il baricentro dell’azienda torna in Europa. Ecco perché la nascita di Stellantis, attesa nei prossimi anni da scelte strategiche cruciali, non è una cattiva notizia per i marchi italiani. Tante le questioni sollevate dalla vicenda GameStop: i delicati rapporti tra social, finanza e diritto societario pongono problemi inediti, di fronte ai quali gli strumenti giuridici tradizionali non bastano più.
Due i miliardi assegnati dal Pnrr agli investimenti nella filiera dell’idrogeno “verde”. Una scelta netta, che esclude incentivi per altre varianti a basso impatto sulle quali l’Italia potrebbe invece puntare. Situazione critica anche in materia di acqua e rifiuti: nel primo caso le risorse stanziate per il servizio idrico sono insufficienti, nel secondo ci si limita a enunciare principi generali senza una strategia di lungo periodo. Un’altra lacuna del Piano riguarda il cammino verso la parità di genere: poco più di sei mesi fa il team di Colao l’aveva inserita tra i tre assi fondamentali per il rilancio del paese, ora i fondi latitano.
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Donne, giovani e lavoratori autonomi o con contratti a termine i più colpiti dalla recessione: il nostro slideshow sull’andamento dell’occupazione nel 2020.
Fca e Psa hanno costituito il quarto gruppo automobilistico nel mondo. Con un baricentro tornato in Europa, dovrà affrontare sfide titaniche che dipenderanno da scelte strategiche. Ma la fusione non è un male per i listini dei marchi italiani.
Il Pnrr assegna 2 miliardi per gli investimenti nella filiera dell’idrogeno “verde”. È una scelta netta, che esclude incentivi per altre varianti che hanno comunque un basso contenuto di carbonio. E sulle quali l’Italia potrebbe giocare un ruolo primario.