LUNEDì 29 GIUGNO 2026

Lavoce.info

Salvare i mutui (e la casa) di chi non ce la fa

I decreti legge varati in piena pandemia hanno allargato le maglie del fondo Gasparrini, il fondo di solidarietà per i mutuatari in difficoltà. Presto però potrebbe non bastare. Serve intervenire quanto prima, con l’istituzione di una bad bank.

Stazioni appaltanti qualificate per gli investimenti pubblici

Per migliorare la governance delle infrastrutture in Italia serve puntare su stazioni appaltanti qualificate, agevolandone il lavoro con una normativa semplice ed essenziale. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale per identificare eventuali anomalie.

Chi comanda in pandemia

La Corte costituzionale ha definitivamente chiarito che la gestione delle politiche contro le epidemie spetta allo stato. Diventa così pretestuoso tutto il dibattito sul Titolo V. Ma va costruito un più corretto rapporto istituzionale centro-periferia.

Come aiutare i comuni a spendere 43 miliardi

I comuni dovranno gestire direttamente 43 miliardi nell’ambito del Pnrr. Ma l’esperienza del Fse ci dice che non tutti hanno le capacità di realizzare i progetti. Cosa fare per mettere anche il Mezzogiorno nelle condizioni di spendere le risorse.

Il problema è la qualità del lavoro, non il RdC

Se le aziende non trovano personale tecnico, non è colpa del reddito di cittadinanza, ma di un sistema che punta su bassi salari e contratti di breve durata. Si deve investire in servizi alle imprese e politiche attive del lavoro di medio-lungo termine.

Il Punto

Una recente sentenza della Corte Costituzionale riafferma la competenza esclusiva dello stato nel campo delle misure di contrasto alla pandemia. Con implicazioni importanti anche al di là della gestione dell’emergenza. Emergenza che costringe i governi a decisioni di compromesso tra tutela della salute e salvaguardia dell’economia. I cittadini che ne pensano? Un’indagine Inps li fotografa confusi.
Dal rapporto integrato sul mercato del lavoro nel 2020 emergono tutte le ricadute della pandemia su livelli occupazionali, intensità lavorativa e smart working. Da dove ripartire e quali errori non ripetere. Servono investimenti in servizi alle imprese e alfabetizzazione digitale. Perché, al di là delle storture insite in strumenti come il reddito di cittadinanza, in Italia persiste un problema di qualità del lavoro.
A gestire una fetta importante delle risorse del Recovery Plan saranno i comuni. Riusciranno a rendere esecutivi tutti i progetti finanziati, rispettando i requisiti imposti dall’Unione Europea?

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Tutela della salute o dell’economia? Italiani confusi*

La pandemia costringe i governi a decisioni che devono bilanciare la salute pubblica con la salvaguardia dell’economia. Ma i cittadini hanno le idee chiare sulla questione? Un’indagine Inps registra una sostanziale incoerenza in metà delle risposte.

Covid e lavoro, cambiamenti transitori o strutturali?*

Il rapporto integrato sul mercato del lavoro nel 2020 fotografa le ricadute delle limitazioni imposte dalla pandemia su livelli occupazionali, intensità lavorativa e modalità di erogazione delle prestazioni. Da dove ripartire e quali errori non ripetere.

Bivio difficile per il mercato del lavoro

Lo sblocco dei licenziamenti è un passaggio difficile. Richiede un monitoraggio attento e politiche che modulino intensità e durata del sostegno al reddito rispetto ai tassi di ricollocazione e al ritorno della domanda di lavoro ai livelli pre-pandemia.

Il Punto

Lo sblocco dei licenziamenti sarà un momento particolarmente critico. Oltre a un’attenta opera di monitoraggio della situazione, sarà indispensabile modulare gli strumenti di sostegno al reddito in base all’evoluzione della domanda di lavoro. Per chi era occupato in attività che faticheranno a riprendersi, per esempio, più che una proroga del blocco sarà utile rafforzare il trattamento di disoccupazione, da coordinare con gli interventi di ricollocamento. Ricollocamento particolarmente complesso per chi – come molti degli impiegati nei settori del turismo, dell’intrattenimento e dello sport – aveva contratti a termine e non ha quindi giovato del blocco. Che fare?
L’impatto del Covid sull’aumento delle disuguaglianze e del rischio povertà era purtroppo prevedibile. A lasciare il segno in particolare il periodo tra gennaio e maggio 2020, con una riduzione globale dei redditi. Tra le conseguenze della pandemia, la digitalizzazione dei servizi sanitari apre nuove interessanti prospettive per la presa in carico delle cronicità da parte del Ssn. Una sfida che richiede però scelte oculate.
Una circolare del ministero dell’Ambiente chiede a chi smaltisce in modo corretto gli pneumatici fuori uso di farsi carico anche di parte del mercato nero, con ovvie ricadute sui contribuenti. Come evitarlo?

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Come si è evoluto il mercato del lavoro 2020? In uno slideshow i dati più significativi del rapporto appena pubblicato da Ministero del lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal.

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