MARTEDì 28 APRILE 2026

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Mutuo agevolato per i giovani? Una misura di sapore vintage

L’ipotesi di aiutare i giovani ad acquistare la prima casa è certamente lodevole. Ma forse non è una priorità in una economia dove la mobilità, professionale e familiare, è un valore. E dove gli intermediari finanziari offrono già soluzioni interessanti. 

Il Punto

Se, come recita il nome, lo scopo del Next Generation è salvaguardare le future generazioni, il nostro Pnrr offre buoni propositi per quanto riguarda istruzione e ricerca, un po’ meno per quanto riguarda il lavoro. Sono 900 mila gli occupati in meno rispetto all’inizio della pandemia. Ma i problemi non sono iniziati con il Covid: l’Italia paga le debolezze strutturali del suo mercato del lavoro.
Rispetto al Piano del precedente governo, quello varato da Draghi prevede stanziamenti più generosi per le iniziative volte alla parità di genere, a partire da asili nido e scuole d’infanzia. È abbastanza? Lodevole l’ipotesi di aiutare i giovani ad acquistare la prima casa grazie a mutui agevolati. Probabilmente però non è una priorità, tanto più che le soluzioni finanziarie in questo senso non mancano. Con il Pnrr il governo prova a cambiare passo anche sul tema della vulnerabilità del nostro patrimonio culturale: sono 800 i milioni destinati alla sicurezza sismica dei luoghi di culto. Ma si può fare di più.
In un campo oligopolistico come quello dell’innovazione high tech, l’Ue ha accumulato un notevole ritardo nei confronti di Usa e Cina. Con il nuovo quadro finanziario pluriennale, però, qualcosa sembra cambiare.

“Il ritorno dello stato: imprese, comunità, istituzioni”. Sarà questo il tema del Festival dell’Economia 2021, in programma a Trento dal 3 al 6 giugno. Qui il programma provvisorio. Cinque i Forum organizzati da lavoce.info: salute, welfare, stato imprenditore, mobilità sostenibile e infrastrutture digitali.

È online l’ottava puntata della nuova stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info: “Il Pnrr non fa abbastanza per giovani e donne”, ospiti Alessandra Casarico, Daniela Del Boca e Luciano Monti. Venerdì parleremo di riforma della Pa.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici” .

Come è messa l’Ue nella corsa all’innovazione

Sull’innovazione high-tech, finora l’Unione europea ha accumulato un notevole ritardo rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. Con il quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e Next Generation EU sembra però finalmente pronta ad accettare la sfida.

Chiese a rischio sismico: una polizza per salvarle

Il Pnrr prevede risorse per la sicurezza sismica nei luoghi di culto. La protezione del nostro patrimonio culturale è una priorità per il nostro paese. Ma vanno coinvolti anche i privati, contemplando pure il ricorso al mercato finanziario.

Scuola e lavoro dei giovani: il banco di prova del Pnrr

Lo scopo del Next Generation EU è salvaguardare le future generazioni. Nel nostro Pnrr l’analisi e gli obiettivi per istruzione e ricerca sono chiari, anche se non semplici da realizzare. Meno ben definite invece le politiche per il lavoro.

Primo maggio, i problemi del lavoro vanno oltre la pandemia

Quest’anno la festa dei lavoratori si festeggia con 900 mila occupati in meno in Italia rispetto all’inizio della pandemia. I problemi, però, non sono iniziati con il Covid e hanno radici più profonde. A partire dalle debolezze strutturali del mercato del lavoro.

Non autosufficienza: dal Piano una risposta alla società

Per l’assistenza agli anziani non autosufficienti, il Pnrr di Draghi è assai diverso da quello di Conte. Prevede, infatti, la riforma nazionale attesa da decenni. Era la principale richiesta delle tante associazioni raccolte intorno alla proposta del Network.

Il Punto

Il Pnrr riporta nell’agenda politica il tema della non autosufficienza. La sfida è costruire un sistema efficace a livello europeo, che garantisca servizi di qualità domiciliari e residenziali. Il nuovo testo prevede la riforma nazionale del settore, che va incontro alle richieste del Network non autosufficienza. E gli investimenti per l’assistenza domiciliare salgono da uno a tre miliardi.
Le retribuzioni degli over 50 sono in media inferiori a quelle della fascia 30-49 anni, il che potrebbe riflettere un progressivo calo di produttività. Implicazioni per le politiche di posticipo dei pensionamenti. Alla maggior parte dei giovani italiani, terminati gli studi, serve molto più tempo per trovare un impiego regolare rispetto ai coetanei europei. Cosa fare per accelerare la transizione scuola-lavoro.
Nei prossimi mesi il trasporto pubblico locale giocherà un ruolo cruciale per la ripresa economica. Ci sarà bisogno di un sistema più flessibile, più integrato e più sostenibile a livello ambientale. Perché, se nell’ultimo anno le emissioni di anidride carbonica sono diminuite per effetto del rallentamento di molte attività, molto resta ancora da fare per arginare gli effetti del cambiamento climatico.

Prosegue la terza stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Ci potete ascoltare sul nostro sito o su tutte le app di podcast. Ogni venerdì un nuovo episodio. Nell’ottavo, “Il Pnrr non fa abbastanza per giovani e donne”, sono ospiti Alessandra Casarico, Daniela Del Boca e Luciano Monti.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Un buon trasporto pubblico locale ci porta fuori dalla crisi*

Il trasporto pubblico locale costituisce un importante fattore di crescita e competitività dei territori. La ripresa dalla crisi avrà bisogno di un sistema efficiente, più sostenibile dal punto di vista ambientale, più flessibile e più integrato.

Quant’è lunga la transizione dalla scuola al lavoro

Finita la scuola, la maggior parte dei giovani italiani impiega un periodo di tempo molto lungo per trovare un lavoro regolare e ciò li penalizza rispetto ai coetanei europei. La conferma arriva da nuove stime. Cosa fare per migliorare la situazione.

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