Lavoce.info

Tag: tassi

Il Punto

Quali analogie tra la fase post-pandemica e il dopoguerra? Allora i prezzi s’impennarono e la crescita inizialmente balbettò. Ma le politiche adottate furono molto più restrittive di quelle annunciate oggi. Intanto la Fed, se da un lato continua a immettere liquidità con il Quantitative easing, dall’altro la ritira con operazioni cosiddette di “reverse repo”. Guardando già alla fase di normalizzazione dei tassi. Alcune opportunità ma anche molti rischi dalla decisione del Salvador di dare corso legale ai Bitcoin, garantendone la conversione in dollari. Come reagirà la già debole economia del paese?
Il reddito di cittadinanza resta uno strumento fondamentale contro la povertà. Eppure non raggiunge una parte dei poveri relativi, mentre accade che benefici chi povero non è. Come modificarlo per garantire una allocazione delle risorse migliore? I dati relativi ai redditi delle città suddivisi in base ai diversi quartieri permettono di monitorare l’andamento delle disuguaglianze. E più è grande il centro abitato, più aumentano le disparità. Sfiorano il milione i figli di immigrati in attesa di una riforma della cittadinanza: sarebbe un errore aspettare la prossima legislatura per intervenire. Il modello tedesco come possibile alternativa allo “ius soli”.
Alcuni territori si sono dotati delle infrastrutture necessarie alla chiusura del ciclo dei rifiuti; in altri l’indifferenziato continua a viaggiare tra le diverse regioni e verso l’estero. Serve un piano nazionale.

Al via le domande per l’assegno unico, in attesa dell’entrata a regime della misura a gennaio 2022. Abbiamo raccolto tutti i nostri articoli sul tema in un apposito dossier.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Per continuare a proporre sempre nuovi contenuti e migliorare la qualità del servizio che offriamo a voi lettori c’è bisogno del contributo di tutti. Sostieni lavoce con una donazione!

Le mosse della Fed e quel che non piace a Trump

Al di là dell’inviperito tweet di Trump sul taglio dei tassi timido, ha fatto notizia la decisione della Fed di immettere liquidità in un sistema bancario che ha un eccesso di riserve. Fa trasparire la necessità di una messa a punto delle tecniche operative.

I rischi di una Fed troppo amletica

A inizio 2015 la Fed aveva annunciato l’intenzione di alzare i tassi entro fine anno. Siamo a settembre e la variazione ancora non c’è stata. La banca centrale Usa mina così la sua credibilità. E rischia di aumentare l’incertezza sui mercati finanziari. Il ruolo di orientamento delle aspettative.

Il Punto

Le decisioni della Banca centrale europea serviranno a sostenere la debole ripresa dell’Eurozona, ma sono tutt’altro che risolutive. Manca ancora una vera politica di Quantitative easing: l’acquisto diretto di attività finanziarie sul mercato per immettere liquidità in settori dell’economia diversi dalle banche, come investitori istituzionali e imprese non finanziarie.

Aspettando il vero bazooka

La Bce mette in atto misure innovative. Necessarie, ma non ancora sufficienti ad affrontare  i problemi dell’area euro: l’incertezza che paralizza le banche e la crescita di flussi di capitale non orientati a investimenti produttivi. Con il problematico sovra-apprezzamento dell’euro.

Un Plafond in cerca di casa

Il Plafond casa è un fondo istituito per favorire l’accesso al credito per acquistare o ristrutturare una casa. Il bilancio dopo sei mesi evidenzia uno scarso interesse da parte delle banche. E ben pochi mutui concessi su questa base. Il problema è che mancano le risorse per abbattere i tassi.

I pericoli inediti della deflazione prossima ventura

Il rischio deflazione incombe sul mondo, in particolare su Europa e Italia. Non è la grande depressione degli anni Trenta, anche per la presenza di valvole di sicurezza sociale. Ma il margine sostenibile di intervento dei governi è molto più risicato, per l’elevato peso della spesa pubblica.

Bce: taglio tassi opportuno, ma non risolutivo

La Bce ha risposto con una prontezza inattesa ai dati più recenti sui prezzi: il brusco calo dell’inflazione (0,7 per cento a ottobre contro l’1,1 per cento di settembre) segnala il pericolo che la zona euro si avvii verso la deflazione: un calo generalizzato dei prezzi che, se dovesse entrare nelle aspettative, potrebbe causare una riduzione dei consumi e aggravare ulteriormente la fase già negativa del ciclo economico. Il taglio di un quarto di punto porta il tasso di policy al minimo storico dello 0.25 per cento.

Il mito dei tassi Bce negativi

Si continua a parlare di tassi d’interesse negativi sui depositi delle banche presso la Bce. Ma sarebbe una misura inutile, se non addirittura controproducente. Non porterebbe a un aumento dei prestiti alle imprese, mentre potrebbe farne crescere il costo. Il progetto dell’unione bancaria.

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén