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Se l’azienda Amazon è affidabile come uno stato

La società di Jeff Bezos ha emesso bond per 18 miliardi di dollari. A spingerla all’operazione non sembra essere stata una reale necessità di denaro. Ma la vera novità è che il differenziale con i titoli di debito americano è stato praticamente azzerato.

Il Punto

Se la crisi politica italiana non dovesse rientrare, il nostro paese potrebbe tornare a essere esposto ad attacchi speculativi. E la Bce non potrà fare da argine: gli acquisti dei titoli pubblici sono proporzionali alla dimensione dei paesi, non a quella dei loro debiti. Intanto la crisi da Covid rischia di portare alla disoccupazione 9 milioni di lavoratori migranti tra Europa e Gran Bretagna. Con l’Italia potenziale maglia nera per le caratteristiche della nostra economia.
Una delle sfide che abbiamo di fronte è di passare da mercato di consumo a vera e propria fabbrica di soluzioni “verdi” e digitali, a uso interno e per l’export. Di tutto ciò nel Pnrr non c’è traccia. Con i certificati di riciclo si estenderebbero anche ai rifiuti i meccanismi di incentivo già previsti in campo energetico. Consentendo così di realizzare nuovi impianti e di avvicinarsi agli obiettivi Ue.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Oggi anche uno slideshow sulle rimesse dei migranti in uscita dall’Italia.

Crisi politica e spread: non contiamo sulla Bce

Se la crisi politica dovesse precipitare, la Bce non sarà un argine per un eventuale attacco speculativo sul debito italiano. Gli acquisti di titoli pubblici della banca centrale riflettono la dimensione relativa dei paesi, non quella dei loro debiti.

Il Punto

Non tutte le regioni hanno a disposizione dosi sufficienti di vaccino anti-influenzale, più che mai raccomandabile in tempi di pandemia: troppa la confusione amministrativa. Dal Covid-19 sono arrivate indicazioni preziose per il nostro sistema sanitario, che ora deve trovare il coraggio di guardare oltre l’emergenza. Parole d’ordine: territorializzazione e digitalizzazione. E se la pandemia ha riconsegnato al settore pubblico un ruolo centrale, diventa indispensabile aumentarne efficienza e trasparenza, a partire dal reclutamento e dalla valutazione del personale. Sullo spread tra Btp e Bund influisce anche il deficit di credibilità delle nostre politiche di riduzione del deficit: con promesse meno ambiziose risparmieremmo miliardi di spesa per interessi.
La regolarizzazione degli immigrati irregolari favorisce la loro integrazione e aumenta la loro fiducia nelle istituzioni e la volontà di denunciare reati e abusi. Lo mostrano i risultati di uno studio.
Il boom dei “sì” tra gli italiani all’estero al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari sembrerebbe un paradosso. Quali le possibili cause? E come funziona il voto a distanza negli altri paesi?

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Continua la nostra collaborazione con Economia24, la trasmissione economica di RaiNews24: ogni venerdì alle 11.45 un nostro redattore sarà ospite del programma. Nell’ultima puntata Alessandra Casarico ha parlato di crescita, ripresa e conti pubblici.

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Costa caro lo spread di credibilità sul debito pubblico

Parte dello spread sui rendimenti dei titoli pubblici è ascrivibile a un deficit sistematico di credibilità delle politiche italiane di riduzione del rapporto debito-Pil. Promesse meno ambiziose farebbero risparmiare miliardi di spesa per interessi.

La sostenibilità del debito italiano, prima e dopo il 2020

A causa della recessione da Covid, il debito pubblico dell’Italia salirà di venti punti percentuali. Ma a influire sulla sostenibilità dei nostri conti pubblici saranno soprattutto l’orientamento dell’Europa e il buon uso dei fondi ricevuti.

Debiti sovrani, a volte ristrutturare conviene

Con la crisi del coronavirus, la sostenibilità del debito sovrano diventa un problema serio, specialmente per i paesi emergenti. Le ristrutturazioni si moltiplicheranno, incluse quelle con i creditori ufficiali. Ma il mercato come valuta questi eventi?

Il Punto

Durante l’emergenza coronavirus l’Italia ha scoperto lo smart working. Che non si può fare ovunque. Specialmente da noi dove ci sono 3,5 milioni di lavoratori manifatturieri, spesso attivi in piccole imprese tradizionali. Eppure lavorare a distanza (di sicurezza) si potrebbe, investendo in tecnologie appropriate. Intanto incombe sulle imprese italiane il pericolo di fallimento per mancanza di liquidità. Usando dati dettagliati di bilancio, si vede che, a seconda dello scenario più o meno negativo, sarebbero a rischio di chiusura da 124 a 176 mila aziende entro fine anno.
Dai social media qualche volta sembra che il nostro sistema ospedaliero sia allo sfascio. Non è così. È invece un sistema ristrutturato negli ultimi anni per ospitare pazienti con malattie non trasmissibili come cancro o diabete. Meno preparato per la pandemia, che ha affrontato con efficacia mista ad affanno. Peraltro le circolari di fine gennaio del ministero della Salute per mettere in guardia le amministrazioni pubbliche competenti sull’arrivo dell’epidemia contenevano prescrizioni dissimili a pochi giorni di distanza. Con il rischio di disattendere il “principio di precauzione” da applicare di fronte all’eventualità di eventi catastrofici. Rimane che in Italia abbiamo più morti per il Covid-19 anzitutto perché la popolazione è più anziana che altrove e, dunque, vulnerabile. Ma anche per l’alto rischio presente tra i contagiati non individuati. Occorrono tamponi a tappeto mirati sugli individui più a rischio. Come ha fatto la Corea.
Dietro la super-volatilità dei rendimenti sui Btp italiani e Bund tedeschi c’è anche la possibilità di sfruttare alcune incongruenze nelle regole di negoziazione. Una più efficace collaborazione tra Consob e Bafin, le autorità di mercato nei due paesi, potrebbe evitare dannose distorsioni di mercato. Mentre la Fed ha fatto il suo “whatever it takes” annunciando che acquisterà titoli sui mercati stampando moneta in quantità illimitata. Un modo per garantire elevata liquidità sui mercati ed evitare un eccessivo apprezzamento del dollaro di cui Donald Trump e l’economia americana non hanno certo bisogno.

Perché è facile speculare sui Btp

Le forti oscillazioni nello spread tra Btp e Bund degli ultimi giorni sono facilitate da alcune specificità: la liquidità del mercato, il ruolo dei futures, il disallineamento negli orari di apertura e chiusura. Ma ci sono alcune soluzioni facili.

Le parole che avremmo voluto ascoltare da Lagarde

I mercati hanno reagito in modo molto negativo alle parole di Christine Lagarde sullo spread dei titoli sovrani. Invece proprio questo sarebbe il momento di mostrare che anche nella zona euro la cooperazione tra politica monetaria e fiscale non è un tabù.

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