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Le proposte dei partiti sulle pensioni – Massimo Taddei a Numeri

Massimo Taddei è intervenuto alla trasmissione Numeri di Sky Tg 24 per raccontare i contenuti e le criticità delle proposte dei partiti sulle elezioni.

La puntata completa del programma è disponibile a questo link.

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  1. Ezio

    Immaginate solo per un attimo di aver lavorato e pagato i contributi per 41 anni e che si senta ancora parlare di riforma delle pensioni e che 41 anni non bastano, in un paese dove danno il reddito di cittadinanza ai giovani invece di dare loro un lavoro, la prospettiva di una carriera, e di una pensione futura, cosi facendo si distrugge il mondo del lavoro e con esso tutti noi, forse è quello che si vuole ma in questo caso sarebbe la fine di tutto anche di questa politica costellata da denaro vitalizi e privilegi vari da fenomeno esclusivamente Italiano.

  2. Alessandro

    I costi previsti dall’inps per quota 41 mi sembrano molto bizzarri… si tratta di anticipare di soli 1 anno e 10 mesi per gli uomini e di 10 mesi per le donne. Vorrebbe dire che comunque se uno optasse per la fornero i costi sarebbero enormi anche con quella formula distanziandosi solo di 1 anno circa di media tra donne e uomini.
    Praticamente se io vado in pensione oggi con 41 anni di lavoro costo per 1anno e 10 mesi in più perchè comunque tra 1 anno e 10 mesi andrei con la fornero. I 70 miliardi nel 35 quando nessuno ormai avrà oltretutto 41 anni di contributi mi sembrano stra esagerati.

  3. Io mi domando questi politici ma pure sindacati siano incompetenti io ho 39 anni di contributi sono precocissimo ho 3 anni e 3 mesi di contributi già a 18 anni di età sono falegname lavoro gravoso ho il 70%di invalidità e 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 e nn ho il diritto di andare in pensione con la quota 41 vi pare normale che chi assiste da 6 mesi un malato con 104 può andare con quota 41 e io che il malato sono io dovrei andare in pensione con 42 e 10 mesi assurdo gli invalidi nn possono tutelare solo quelli con il 74% perché dal 67%al 73 %stiamo male come chi a il 74%per me é una discriminazione gli invalidi sono tutti invalidi io ho molti dolori e problemi gli invalidi vanno tutelati tutti poi quota 41 va fatta solo per chi è precocissimo o precoce per chi inizia ora il lavoro va bene l’età 63 o 64 anni iniziano il lavoro a 23 24 anni io ho iniziato a 14 anni e 10 mesi sono invalido dal 75 io ho iniziato nel 83 quindi tutelate gli invalidi e precoci poi la fornero per chi inizia ora nn é tanto male

  4. GABRIELE

    Ho letto le considerazioni su quota 41 e mi sono chiesto: perchè tutti noi continuiamo ad esclamare, chi più chi meno, la parola ” ci costerebbe”…
    Sono profondamente addolorato, su questa affermazione bisogna che ci si “risvegli”!!!!
    Come si può esclamare “ci costerebbe” quando i contributi sono stati versati dal lavoratore e dall’Azienda!!! Che significa ci costerebbe??!!! Nessuno di noi esclama: “Lo stato dovrebbe restituire le somme versate dal lavoratore e l’azienda al futuro pensionando nei tempi…” !!!!!!
    Perchè? E’ semplice, chi fa queste affermazioni è sicuramente in una posizione di solidità finanziaria ed in buona salute. Chi invece ha difficoltà finanziarie, non gode di buona salute, pur avendo versato 41 anni di contributi ed avendo 61 anni di età, non ha alcun diritto di recriminarlo!!?? Vero? Risvegliamoci per favore!!!

  5. francesco addabbo

    Considerando i tempi della trasmissione è stata completamente saltata LA PROPOSTA DEI 5 STELLE che è quella di TRIDICO: doppio tempo a 63-64 anni e a 67 anni.
    Peraltro è la proposta meno dispendiosa per lo Stato e potrebbe mettere d’accordo anche lavoratori e sindacati.

  6. Emanuela

    Buongiorno a proposito di pensionamento dopo 41 anni di lavoro, credo sia un atto dovuto a chi ha versato regolarmente i contributi,ma soprattutto che fino hanno fatto e perché il governo non è in grado di amministrare queste risorse . Perché si parla solo di costi e non di averi? Credo e spero in quota 41 e spero nelle assunzioni dei giovani a tempo indeterminato .Grazie

  7. Marco

    E, a proposito di chi ha versato per 41 anni i contributi e non può andare in pensione: che dire del M5S che vorrebbe riscattare gratis gli anni di laurea? Quelli sono anni in cui non sono stati versati contributi, ma contribuirebbero al calcolo dell’età pensionabile. È come antipare la pensione di tanti anni quanto sono stati gli anni riscattati! O sbaglio? Quindi si mandano in pensione prima persone che hanno versato di meno. E devo sentirmi in colpa perché vorrei andare in pensione ora, che ho ,42 anni di contributi???

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