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  1. antonio gasperi Rispondi
    il periodo non è dei migliori per chi insegna, tuttavia voglio anch'io dire la mia sul nodo scuola. Nel merito delle stime del prof. Checchi: mi pare che fissi a 64 anni l'età media del pensionamento, perchè ? da dove desume 7000 posti di lavoro in meno all'anno? a me risultano 20000 in meno dal 2011-12 e una previsione di meno 30% dal 2014-15 ( http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?id=2590 ) . Ancora, la stima di 4-5 anni in media di servizio per i precari, è fatta sugli iscritti alle graduatorie ad esaurimento? Nel merito delle opinioni espresse invece, pienamente d'accordo fra conflitto tra "outsider" che chiamerei meno elegantemente "guerra fra poveri", dati alcuni pseudosindacati particolarmente rapaci nell'arricchirsi a loro danno. D'accordo anche sulle responsabilità ministeriali a riguardo (equamente distribuite fra chi aveva chiuso i canali di accesso, Gelmini, e chi ne ha aperti troppi. Profumo). Se questo è il tasso di responsabilità della nostra classe politica, non si faccia troppe illusioni circa un eventuale meccanismo premiale basato sulla Vqr. un saluto
  2. donatella Rispondi
    è il meglio che un docente, è vero, ma di economia dia giudizi pareri sulla scuola? ed è ovvio che veda la meritocrazia come unico modo per migliorare la qualità della scuola data la materia che insegna. Si leggesse prima le normative europee sulla scuola (EQF) dove si parla di tutt'altre strategie!