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  1. Federico Rispondi
    Ciao a Tutti. I profili di carattere regolamentare sono ben noti, annosi. Ed irrisolti. Moltomolto BENE ricordarli. Non è questione di forma/principi, ma si sostanza ed underlying interests, evidentemente. La securitization dI SME loans in ABS, è OK (più efficiente che rendere negativi i deposit rates...) La pratica del "killem" and "billem" meno. I temi a mio avviso prioritari sono come normare/pubblicizzare 1) "conflitti di interesse" di varia natura e i vari azzardi morali (tutti ampiamente documentati, peraltro, ovviamente...) 2) la colossale leva finanziaria e gli incentivi distorsivi 3) il cosa (es. è Ok che un ente pubblico sottoscriva amortizing swaps con sinking fund? i CDO?ecc.) In sintesi, direi: 1) derivati (disclosure reale non solo sul pricing del rapporto Principal/agent, simulazione di scenario/impact analyses E ius variandi/unforeseen events); 2) trattamento di non-EU assets e 3) esposizione verso hedge funds e private equity funds. E' tutto il resto del sistema (e l'arbitraggio tra sistemi) a suscitare molteplici, noti, caveat. "l’emergenza creata dal credit crunch richiede maggiore tempestività da parte dei regulatori"..ce la faranno?
  2. Piero Rispondi
    Nella pentola non bolle niente, mai la Bce potrà aiutare le pmi nel credito, non rientra nello statuto della Bce, stiamo assistendo ad un falso problema; la Bce se vuole aiutare le pmi nel credito deve fare tornare le banche al loro mestiere, fare credito alle imprese, ciò potrà accadere se la Bce non libera i bilanci dal debito governativo degli stati, quindi da subito politica di acquisto di titoli statali sul secondario per un importo di 500 mld annui fino a che gli spreed non vengono livellati. Ciò non accadrà mai, quindi non parliamo dei compiti della Bce.
  3. nico_proto Rispondi
    per quanto riguarda la valutazione del merito di credito dei debitori, in Europa sono di solito previsti dei precisi criteri di origination che devono essere rispettati dai mutui/prestiti come pre-requisito per poter essere cartolarizzati. per tutto il resto (garanzia pubblica su cartolarizzazioni), basta seguire l'esempio della KfW in Germania... il percorso è più semplice del previsto, la strada è già segnata: l'importante è cancellare l'etichetta di "titoli tossici" per gli abs europei, troppo demonizzati a mio avviso a causa della crisi subprime americana (mercato abs americano non comparabile).
    • Amedeo Rispondi
      Nico, non mi pare che la normativa italiana (primaria e secondaria) sulle cartolarizzazioni ponga dei vincoli sul merito di credito (rating?) dei debitori (ceduti?). Più che altro, i titoli abs per essere eligible presso la BCE (in operazioni di pronto contro termine) devono avere un doppio rating minimo da parte di due primarie agenzie di rating. E per ottenere tali rating, le agenzie esigeranno che il portafoglio di crediti (da cartolarizzare) non sia deteriorato.