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Obbligo vaccinale: quando è possibile secondo la Costituzione

Il vaccino anti-Covid non è più sperimentale, ha ottenuto ora una piena approvazione. Lo stato può dunque imporne l’obbligatorietà? La Corte costituzionale si è pronunciata più volte sul tema. E ha delineato i presupposti dell’obbligo vaccinale.

Vaccini obbligatori per legge

Nel 2017, il decreto legge n. 73 ha reintrodotto l’obbligo di vaccinazione per determinate malattie, soppresso alla fine degli anni Novanta. L’obbligatorietà della vaccinazione anti Covid-19, invece, è stata imposta dall’articolo 4 del decreto legge n. 44/2021 per tutte le professioni e gli operatori del comparto sanitario. Si tratta perciò di capire se ricorrano i presupposti e le condizioni per poterla dichiarare obbligatoria per legge per tutti i cittadini, trattata alla stessa stregua degli altri vaccini obbligatori. 

La Costituzione (articolo 32) dispone che il trattamento sanitario non può essere imposto a nessuno, se non per disposizione di legge (è il caso dei cosiddetti trattamenti sanitari obbligatori). Secondo l’articolo 32 della Costituzione, la salute non è soltanto un “diritto dell’individuo”, ma è anche un “interesse della collettività”. L’importanza anche “collettiva” della salute può talora giustificare trattamenti sanitari obbligatori, come per esempio l’obbligatorietà di alcuni vaccini nei casi strettamente previsti dalla legge. Lo ha riconosciuto la Corte costituzionale, respingendo il ricorso della Regione Veneto, che aveva censurato la obbligatorietà dei vaccini previsti dal cosiddetto “decreto Lorenzin”, n. 73/2017 (Corte costituzionale n. 5/2018, sentenza Cartabia). 

In particolare, la Corte costituzionale ha stabilito che la legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art 32 Costituzione se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri. 

La Corte enuncia una serie di principi che disciplinano il bilanciamento dei diritti e delle posizioni in campo: diritto alla salute, libertà personale e autodeterminazione del soggetto. Soprattutto, la Corte opera una valutazione tenendo conto della dimensione collettiva della salute, basata sul principio di solidarietà fra l’individuo e la collettività, ricavabile dall’articolo 2 Costituzione. 

Vaccini sperimentati e vaccini sperimentali

Il punto è che il decreto Lorenzin n. 73/2017 riguardava vaccini scientificamente sperimentati da lungo tempo, che avevano avuto un’autorizzazione al commercio di tipo standard. Con i vaccini anti-Covid non siamo nella stessa situazione (almeno fino a qualche tempo fa). Tutti i vaccini anti-Covid erano stati autorizzati dall’Ema (Agenzia europea per i medicinali) con una procedura speciale detta “autorizzazione condizionata” al commercio, cioè con una procedura abbreviata e d’emergenza. Il quadro è di recente cambiato. Ora, la Food and Drug Administration americana ha dato l’approvazione completa e definitiva al vaccino anti-Covid della Pfizer. La decisione è arrivata dopo gli ultimi dati aggiornati su test clinici, compresi quelli più a lungo termine. Si è passati cioè dall’autorizzazione d’emergenza all’approvazione definitiva. Secondo gli esperti, la decisione conferma che il vaccino in questione, così come gli altri vaccini autorizzati per uso clinico in uso emergenziale o secondo il criterio dell’approvazione condizionata in Europa, rispondono ai criteri scientifici più stringenti relativi al processo di produzione, al profilo di sicurezza ed efficacia immunizzante. 

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Per il legislatore, il passaggio successivo potrebbe essere quello di introdurre provvedimenti di legge che possano imporre l’obbligo della vaccinazione. 

Le sentenze della Corte costituzionale

La Corte costituzionale si è pronunciata più volte sulla materia, a partire dalla sentenza n. 258/1994 per giungere appunto alla n. 5/2018, delineando i presupposti affinché l’obbligo vaccinale possa ritenersi compatibile con i principi dell’art. 32 della Costituzione. 

In particolare, la Corte costituzionale ha stabilito che “la legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 della Costituzione”: a) “se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell’uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale (cfr. sentenza 1990 n. 307); b) se vi sia “la previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento sanitario e, pertanto, tollerabili”); c) se nell’ipotesi di danno ulteriore alla salute del soggetto sottoposto al trattamento obbligatorio sia prevista comunque la corresponsione di una “equa indennità” in favore del danneggiato (cfr. sentenza 307 cit. e v. ora legge n. 210/1992)”

Per la Corte, i principi costituzionali subordinano la legittimità dell’obbligo vaccinale all’imprescindibilità di un “corretto bilanciamento tra la tutela della salute del singolo e la concorrente tutela della salute collettiva, entrambe costituzionalmente garantite”.

Lo stato può imporre, ricorrendone i presupposti e le condizioni, sacrifici al godimento da parte del singolo del diritto di autodeterminarsi in ordine alle scelte che investono la propria salute, al fine di perseguire quegli interessi superindividuali che – senza tale compressione dei diritti individuali – verrebbero messi in pericolo. La facoltà dello stato di imporre limitazioni siffatte trova fondamento, innanzitutto, nel principio solidaristico enunciato dall’articolo 2 Costituzione (“doveri di solidarietà politica, economica e sociale”).

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In conclusione, la questione sulla legittimità dell’obbligo vaccinale disposto per legge passa da quella dei rapporti tra libertà individuale e principio di solidarietà.

Ad avviso di chi scrive, il diritto di autodeterminazione del singolo deve risultare recessivo rispetto all’interesse pubblico alla tutela della salute nel contesto della grave epidemia in atto; tale interesse pubblico deve costituire l’oggetto primario delle valutazioni e delle scelte del legislatore, nella prospettiva del massimo contenimento del rischio.

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62 commenti

  1. Savino

    Appunto, la Costituzione e gli ordinamenti civili prevedono i doveri e pare che su questo punto si viva nella dimenticanza generale, riconoscendo, invece, diritti non scontati ai non vaccinati a discapito della maggior parte della popolazione che rispetta le leggi con collaborazione.

    • Cristian camboni

      Infatti una minoranza di no vax sta facendo solo proteste per diritti, non scontati. Se un trattamento sanitario come un vaccino e volto a proteggere la salute e causa solo effeti collaterali temporanei che male c’è a renderlo obbligatorio.

      • rko

        ricordo che tra gli “effetti collaterali temporanei” dei vaccini in alcuni casi c’e’ stata anche la morte , quella in forma permanente non temporanea purtroppo

        • Alberto

          Un vaccino, per essere considerato tale, rende immuni a contrario dell attuale anti covid. Quindi non può rientrare per legge nel decreto d obbligo vaccinale.

          • Fabio

            La sperimentazione termina a giugno 2024 fino a quel momento È una sperimentazione a tutti gli effetti, i partecipanti firmano un consenso informato per poter partecipare alla sperimentazione quindi non è un obbligo. Se fosse un obbligo non si dovrebbe firmare un consenso. Se diventa un obbligo lo stato si assume la responsabilità sugli effetti avversi e non c’è bisogno in un consenso

      • Jennifer

        Ognuno può essere libero di sottoporsi a vaccino o no? Se non c’è nulla di male a renderlo obbligatorio ,che male c’è mi domando io e altra gente a decidere se sottoporsi a vaccinazioni o meno, perché costringere? Perché? Se tutto ciò dal punto di vista sanitario mi assicurasse di essere completamente immune dal virus sarei pienamente d accordo ,ma se non si è completamente immune e per di più devo essere sottoposto a più dosi Dio solo sa quante ancora oltre la terza, posso essere libero di decidere di morire o no ?

        • Roberta

          Se non si ha paura di morire per il Covid, perchè la si deve avere per il vaccino? (l’unica differenza è che il primo non mette a rischio solo la propria vita ma anche quella degli altri…)

        • Caterina

          Si dice che la libertà del singolo finisca quando inizia quella degli altri. Allo stesso modo dovrebbe funzionare anche per i vaccini, in quanto non tutelano solo il singolo, ma anche la collettività. Ora il vaccino ha ottenuto la piena approvazione e quindi non è più sperimentale. Che senso ha non farlo?
          I dati sono chiari, i non vaccinati rischiano di andare in terapia intensiva 10 volte in più rispetto ai vaccinati.
          Se tutti fossimo vaccinati ad oggi, non ci sarebbero tutti questi contagi, le terapie intensive sarebbero occupate da chi ha veramente bisogno e non solo da coloro che hanno deciso di non vaccinarsi per una sfiducia nella scienza o per un tentativo di anarchia.
          Dopo due anni di emergenza sanitaria non si può più pensare a se stessi, ma al bene della collettività. Non si può più dire “io voglio essere libero di decidere per me stesso” nel momento in cui le proprie scelte non condizionano solo la salute personale, ma quella di tutti.
          Questo è il motivo per il quale i vaccini dovrebbero essere OBBLIGATORI PER TUTTI.

        • Luciano Navarro

          Sono daccordo con te.

      • Francesco Aspromonti

        C’è di male che si contrasta l’art. 32 comma 2 della Costituzione che non ammette un obbligo generalizzato a tutto il popolo o una sua classe sociale (ad esempio: i pensionati), ma lo ammette per singoli individui solo strettamente nei casi previsti dalla Legge.

    • Marysan

      Ma se tu sei vaccinato che paura hai di me non vaccinata? Non ti fidi neanche tu dei vaccini!

      • Marco

        Forse non è ancora chiaro i 3 motivi fondamentali per cui è fondamentale la vaccinazione di massa:
        1. Il vaccino non garantisce una copertura al 100% sia di ammalarsi sia di consegurnze gravi, quindi sì, ho comunuqe paura di te che non sei vaccinata!
        2.Problema mutazioni, più il virus circola più ci sono mutazioni più il vaccino diventa meno efficace!
        3.Gli ospedali si riempiono e diventa più diffcile occuparsi dei tutte le altre patologie!

        Provo a ribadirle anche se credo inultilmente visto che sono state ripetute miliardi di volte…

        • Andrea

          Io non vaccinato faccio mille tamponi monitorandomi costantemente ed uso sempre la mascherina che filtra il 95% di qualsiasi virus in uscita. Sto molto più attento a far si che chiunque non venga infettato a discapito di si fida di quel 80% di protezione del vaccino e si mette nelle condizioni di essere molto più esposto. Io non sono contrario al vaccino, e se lo rendessero obbligatorio sarei molto contento di farlo, ma non mi va di seguire chi quando io mi preoccupavo del covid mi prendeva in giro dicendomi che era solo un influenza. Non si tratta di complotti si tratta di aver studiato un minimo la storia e le teorie di comunicazione di massa. Le Bon, Galouye, Baudrillard, Mark Fisher si stanno ribaltando nella tomba.

        • Gianni

          Temo sia il contrario, più ci si ostina a voler eliminare completamente questo virus, più avremo a che fare con varianti. Una vaccinazione a tappeto infatti non garantisce l’eliminazione totale del virus, anzi! Semmai lo induce a mutare in continuazione per cercare di sopravvivere. Questo lo dicono virologi non allineati al pensiero comune. Questo virus è destinato a diventare endemico, dovremo conviverci!
          Semmai andrebbero suggerite terapie preventive, con il supporto di integratori alimentari specifici, ad esempio, per mantenere il proprio sistema immunitario in buona salute.
          L’obbligatorietà vaccinale è un crimine! In questo determinato momento storico, poiché non sappiamo degli effetti di questi vaccini sulla salute umana, a lungo termine!
          Dovrebbe essere una scelta libera quella di farsi vaccinare ogni 6-9 mesi, non una imposizione!
          Personalmente ho avuto il covid19 e ne sono guarito spontaneamente, senza ricorrere a cure particolari, e non ho alcuna intenzione di rinunciare alla mia immunità NATURALE! Che mi sono conquistato sul campo.

          • Francesco Aspromonti

            Concordo con il sig. Gianni. Mi riferisco, nel seguito a persone mai vanute a contatto col virus e quindi totalmente prive di anticorpi specifici.
            Esiste un vasto spettro di persone che vengono contagiate simultaneamente o quasi che presentano un ventaglio di risposte al contagio che va da quelli completamente asintomatici fino ai poveri sfortunati deceduti, passando per una graduatoria che va da pochi sintomi leggeri, a sintomi più marcati ma curabili a casa, a sintomi più seri da trattarsi in ospedale, a sintomi severi che richiedono la terapia intensiva (in assenza di cure antivirali) fino al decesso nonostante ogni tentativo di cura, ma tutti contagiano altri nella fase della malattia e fino alla guarigione o peggio. Domanda: A cosa è dovuta una tale disparità di risposta al contagio? Me lo sono chiesto immaginando l’esistenza di un “Fattore X”, posseduto da tutti ma che agisce contro l’invasione virale, in modo diverso da persona a persona. Allora mi sono documentato per avere una risposta scientifica ufficiale. Tale risposta si basa su un componente della parte bianca del sangue, cioè i linfociti T. Semplifico la descrizione: Questi, indipendentemente dall’azione di eventuali anticorpi (che aggrediscono direttamente il virus), aggrediscono le cellule trovate infette inibendone il funzionamento così da impedire la riproduzione del virus e la loro fuoruscita dalla cellula infettata. Dunque il ventaglio di risposte all’invasione virale dipende dal numero di tali linfociti T, ma c’è anche altro che non ho ben compreso per cui non ne parlo, è questione troppo tecnica per me.
            Questo però fa comprendere l’ottimo funzionamento del “plasma iperimmune” utilizato per la cura del covid dal povero Dr. De Donno, morto suicida pare a causa della depressione per il mancato riconoscimento della sua scoperta, ma poi la scienza ufficiale ha trovato il modo di clonare gli anticorpi specifici.

        • Henry

          Ti sei chiesto perchè al televideo danno i numeri esatti dei nuovi contagi e dei nuovi decessi ma non dicono di questi il numero esatto dei vaccinati e non? Danno a volte dei valori in percentuale, ma pur avendoli non vogliono dare le numeriche precise dei contagiati vaccinati e non, e dei decessi dei vaccinati e non.
          Se il vaccino è così indispensabile ed è così innocuo perchè non lo rendono obbligatorio?
          Invece di cercare di farci convivere con il virus perchè non cercano di eliminarlo aumentando i controlli, obbligando l’ uso delle mascherine ovunque e chiudendo le frontiere dell’ Italia e non chiedono agli altri paesi di fare altrettanto?
          Insomma, l’ obiettivo doveva essere battere il virus, invece ora è far vaccinare.
          Io sono vaccinato ma confesso che ho tantissimi dubbi sulla buona fede del governo.

          • Francesco Aspromonti

            E non hai tutti i torti a non credere nella buona fede del governo, si tratta solo dell’eterno gioco delle parti: Una parte massimizza i risultati positivi e minimizza quelli negativi; la parte avversa (che si trova nel popolo) al contrario. Del resto Machiavelli docet: Il governo deve mentire e deve ripetere la menzogna tanto, che alla fine, nelle orecchie di chi ascolta, diviene verità.

          • Caterina

            Ecco a te, ora l’hanno messo obbligatorio. Quale è la nuova scusa?

      • Vittorio Mapelli

        Perché 1) anche se sono vaccinato, non sono coperto al 100%, ma al 92-93% e quindi corro il rischio, seppure minimo, di essere infettato da te; 2) perché ci sono ancora 7 milioni di persone non vaccinate, che tu potresti infettare e fare ammalare o morire; 3) perché tu non vaccinata potresti ammalarti seriamente e io con le mie tasse dovrei pagare le tue spese di ricovero ospedaliero

        • Francesca

          1) Lo stesso rischio che corre un non vaccinato nell’essere infettato da un vaccinato con il green pass dopo 3-6 mesi ( dipende dal vaccino); 2) I vaccinati si infettano anche tra loro come è oramai ampiamente dimostrato; 3) anche i non vaccinati pagano le tasse per il servizio sanitario di cui usufruiscono i vaccinati

          • Vittorio Mapelli

            …ma 4) i costi dei ricoveri ospedalieri (alcuni milioni di euro) dei non vaccinati si potrebbero tranquillamente evitare e 5) i non vaccinati ricoverati sottraggono quei posti letto, in terapia intensiva o nei reparti ordinari, ai malati gravi (infarto, ictus, tumori, ecc. ecc.) che ne hanno urgente bisogno e magari nel frattempo muoiono. Non contano nulla questi argomenti?
            Le percentuali di infezione tra i vaccinati sono estremamente più basse e, comunque, loro hanno fatto il possibile per evitare di contagiare il prossimo

          • Runa

            Le tasse le paga pure chi no si vaccina quindi ha diritto come tutti alle cure…

        • Mirko

          Non trovo giusto che uno possa pretendere di farmi correre il rischio di una pericardite, od altra complicanza, anche se rischio al momento piccolo, per evitare di correre il rischio, se contagiato, di contagiare qualcun altro che potrebbe averne conseguenze. Questo qualcun altro del resto se ha timore, si sarà protetto, girerà con la FP2, oltre ad essere vaccinato. Tra l’altro, io che mi tampono spesso ho una ragionevole certezza di non essere contagioso ben più di un vaccinato, che può tranquillamente essere un vettore. Non mi piace parlare di untori, visto che dovremmo considerarci tutti nella stessa barca, ma visto che si dà degli untori ai non vaccinati, io dico al contrario che gli untori sono proprio i vaccinati, che non tamponandosi mai non sanno se sono contagiosi o meno.

        • PROTON

          Ma
          1. se lei è vaccinato e quindi è coperto (diciamo) al 90%;
          2. se si ammala non prende la forma grave della malattia (lo dicono gli esperti e i dati);
          allora, che cosa va cercando dai No-Pfizer? Viva la sua vita e lasci vivere.

        • Henry

          E il fumo delle sigarette invece è consentito? L’ uso di alcolici? l’ uso personale di droghe leggere?
          Anche questo fa ammalare le persone, ma di questo non si preoccupano.

        • Giovanni Cavinato

          Perdonami: 1) dovrei essere ammalato, infetto ed infettante, per contagiarti. Da non vaccinato “sano”, sottoponendomi da mesi a 3 tamponi settimanali sempre negativi, ti darei molta più sicurezza di un vaccinato che non fa tamponi e potrebbe infettare sia te che me … no? 2) le persone non vaccinate non sono untori a prescindere, ma soltanto se si ammalano e diventano infettive per gli altri e, quindi, in una percentuale vicina all’1% di queste … eventualmente … no? e 3) per finire di risponderti, il non vaccinato le tasse le ha pagate e le paga come te per essere assistito ed ha pagato anche il tuo vaccino/i, compreso tutto il sistema organizzativo e di personale a cui ti sei rivolto per farti inoculare. Non solo, ma il non vaccinato sta pagando le tasse anche per quelli che, dopo la vaccinazione, vengono comunque ricoverati in quanto il vaccino, come vuoi chiamarlo, non immunizza dall’infezione e questo è un dato che diventa sempre più attuale e preoccupante (x i vaccinati) che si sono illusi di realizzare l’immunità di gregge (strano che non se ne sente più parlare…), che pensavano di risolver con 2 punturine … ma ora c’è la terza e poi la quarta … di questo cosa mi dici e, soprattutto, lo scaliamo dai costi delle tasse di chi non vuole vaccinarsi e deve pagare per chi sceglie di farlo?

      • Francesco Aspromonti

        Infatti! E’ ormai noto che le varianti Delta e ancor più e di molto, la Omicron bucano facilmente la vaccinazioni anche booster. Infatti ci sono, come si evince dalla stampa, anche se sotto tono, casi non troppo rari di ricoveri in intensiva e addirittura deceduti persino col super green pass. Ciò che promettono i vaccini è soltanto una elevata probabilità che non si vada incontro a tali severi eventi. Probabilità, non certezza!

    • stefano

      Appunto. E allora, dal momento che l’FDA da dato l’approvazione definitiva ai vaccini, il prossimo passo di un governo responsabile della salute della collettività dovrebbe essere l’iontroduzione dell’obbligo vaccinale.
      Al momento lei non può sostenere che i non vaccinati non rispettino le leggi, semplicemente perché in Italia non esiste un obbligo vaccinale, ma un obbligo surrettizio e discriminatorio non sostenuto da alcunché. Motivo per cui la sua tesi è completamente priva di logica.

    • Dario Donà

      Rimane comunque il fatto che non sia corretto che un essere umano obblighi un altro essere umano a iniettarsi qualcosa . Va bene essere nati in un determinato paese ma ciò non significa che si diventi proprietà di esso.

    • Giorgio Ossola

      I presupposti per cui questo vaccino sia reso obbligatorio a mio parere non esistono. A: Anche se approvato alla commercializzazione ricordiamo che è in corso un trial di sperimentazione quindi scientificamente è da considerarsi a tutti gli effetti sperimentale B: l’articolo 32 specifica che il trattamento sanitario obbligatorio è concesso quando si va a preservare la salute collettiva,non è questo il caso dal momento che il vaccino sembra ( e sottolineo sembra…) che abbia efficacia solo individuale in quanto non previene il contagio uomo/uomo. C: attualmente ci sono 20 casi di decessi riconosciuti ufficialmente in Italia dovuti al vaccino,la costituzione dice che la legge può consentire l’obbligo ma solo nel rispetto dei diritti della persona umana,anche un solo decesso provocato da un trattamento sanitario ne fa quindi decadere l’obbligatorietà. Questo è l’articolo 32 ma abbiamo ormai appurato e sappiamo che ogni legge può essere interpretata,ivi inclusa la costituzione.

    • Francesca Bollino

      Non esiste una salute collettiva perché la salute è legata al corpo, e non esiste un macrocorpo di milioni di persone che va dal medico quando malato. La salute è individuale , personale e particolare. La salute collettiva è solo un concetto astratto. Mai e poi mai la salute di un singolo così come la sua vita può essere sacrificata per un concetto astratto o per un gruppo. Non esiste alcun bilanciamento che il medico debba fare tra un paziente e un gruppo, il medico deve solo salvare ogni singola vita. Nessun vaccino o farnaco può essere mai imposto a nessuno.

  2. Anna cafiero

    Non si capisce perché si insiste con qs green pass senza obbligo vaccinale , indipendentemente da tutto ( rischi legati ai vaccini che ci sono sempre stati ) non si può continuare a sopportare qs ideologia assurda !

    • Cristian camboni

      Esatto se ritieni il vaccino indispensabile metti il vaccino obbligatorio per tutti senza girarci attorno, così come è obbligatorio morbillo varicella e tutti gli altri penso ormai i tempi siano maturi

      • Daniel

        Nessun vaccino è obbligatorio. C’e’ l’obbligo per i bambini se si vuole che frequentino scuole pubbliche….basta! C’e’ tantissima gente che decide di non vaccinare i propri figli.

    • Serafino

      Qui non è una lotta tra vaccinati e non vaccinati ma una questione ben più elementare. Chi si vaccina ritiene a mio avviso giustamente che il vaccino sua utile . Chi non si vaccina invece ancora non ho capito il perché

      • Francesco Aspromonti

        Spiegazione del perché: Le ragioni di chi non si vaccina sono molteplici e vanno dal semplice timore del tutto personale degli effetti collaterali, pur se abbastanza rari, al timore che la vaccinazione comporti, per determinate professioni, conseguenze tali da rendere difficile il prosieguo dell’attività (ad es. sportivi professionisti, istruttori di palestra, personal care ecc.). Vi sono poi considerazioni giuridiche e costituzionali alle quali i non vaccinati conferiscono un’importanza maggiore ancora della salute (qui potrei fare un elenco non esaustivo di tali ragioni, ma non lo faccio per non tediare il lettore). Vi sono poi ancora ragioni puramente ideologiche (come le mie) e altre ragioni che non conosco, legate a particolari gruppi sociali. Non ultime le ragioni politiche. Infatti tutte le sinistre sono favorevoli alle vaccinazioni (con qualche riserva da parte di certe correnti politiche o di pensiero) mentre le destre sono generalmente contrarie alle coercizioni, ma anche qui vi sono correnti di pensiero trasversalmente contrarie.
        Ti basta? Posso scrivere per ore ed ore sull’argomento. Ma per ora penso che sia sufficiente per giustificare la platea minoritaria ma vasta dei no vax che sono molti di più, dal quel che vedo e sento in giro, di quanto asserisca il governo che tende a minimizzare il numero. Come accade nelle dimostrazioni pubbliche che una parte dichiara un numero di partecipanti molto maggiore della parte avversa che invece minimizza tale numero. E’ il normale gioco delle parti.

    • Stefano

      Non capisco come sia consentito ai vaccinati di accedere senza controlli, atteso che si contagiano e contagiano come tutti gli atri
      https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_5-gennaio-2022.pdf

  3. Gabriele

    L’Italia si trova in Europa, e in Europa l’EMA non ha ancora rilasciato l’autorizzazione definitiva. Cosa c’entra la FDA?

    • gabriel04

      Infatti, lo volevo far notare pure io.
      In Europa vale la legislazione europea , non quella americana. Quello che fa la FDA qui non c’entra.
      L’EMA si è espressa su questo con chiarezza: i vaccini sono in approvazione condizionata, condizionata perché le case farmaceutiche devono continuare a produrre dati all’EMA fino alla fine del 2022, solo allora si potrà valutare l’approvazione piena.
      L’approvazione condizionata in Europa è una approvazione con dati ‘ancora incompleti, così si esprime l’EMA nella definizione di approvazione condizionata.
      Chiamarli sperimentali o non sperimentali non cambia nulla della sostanza.

      • FURIO PETROSSI

        L’ “autorizzazione condizionata” è un’autorizzazione “piena” a tutti gli effetti, solo attenzionata.

        • gabriel04

          L’autorizzazione condizionata è una sorta di autorizzazione di emergenza con ‘dati incompleti’.
          Così si esprime l’EMA quando la definisce. Si può controllare sul sito.
          L’autorizzazione condizionata di un farmaco viene data quando i benefici della sua approvazione con “dati incompleti” sono superiori ai rischi della sua approvazione con “dati incompleti”.
          Parole dell’EMA, si può verificare.

        • Francesca

          Ma no! Sono due cose diverse che corrispondono a due fasi diverse della sperimentazione e della procedura di autorizzazione.

          • gabriel04

            Assolutamente no, le fasi non c’entrano niente, basta cercare la definizione ei ‘approvazione condizionata’ sul sito dell’EMA, è una definizione che riguarda tutti i farmaci, non solo i vaccini covid.
            E’ una cosa notissima e basilare, è solo singolare che non si sappia tra il grande pubblico, ma questo fa parte di una informazione molto parziale da parte dei media.

        • Francesca

          Non mi sono vacinato ancora perché ho paura degli effetti collaterali.
          Finché potrò scegliere scelgo questo.
          Se domani dovesse diventare obbligatorio sarò il primo a vacinarmi, il garante sarà il mio stato che non mi succederà nulla di brutto.

  4. Mirko

    Il punto fondamentale è che molti non hanno fiducia non nella scienza – come si potrebbe, è un processo idealmente asettico ed iterativo, aperto, di ricerca di fatti quanto più oggettivi – ma nel suo indirizzamento politico, coi dati che possono essere più o meno parzialmente omessi, interpretati, censurati, e se non basta insabbiati. I motivi possono essere vari, dal più semplice tornaconto delle case farmaceutiche, che sono anche strumento di proiezione di potenza, a fini di indirizzamento politico più sottili, vedi desiderio di controllo sulla popolazione, palese ad esempio in Cina, ma sempre più evidente un po ovunque. Per il nostro stesso bene, s’intende. Il desiderio del governo di vederti vaccinato stride con la gravità della pandemia, non si tratta della peste nera, ma di un virus che colpisce principalmente anziani; per quale motivo si spingono ora a voler vaccinare perfino i bambini, nei quali ha un effetto quasi nullo? Può, dico può, avere un senso per patologie che li colpiscono come morbillo, meningococco, pertosse. Il concetto di interesse collettivo che travalica quello del singolo è interpretabile. Dove sta l’etica quando si sottopongono dei giovani ad un rischio pur minimo di complicanze cardiache, per una teorica salvaguardia di persone più a rischio intorno a loro? Che peraltro saranno vaccinate, quindi immunizzate; in teoria, dal momento che hanno dovuto cambiare la definizione di vaccino per renderla aderente agli effetti di questi ultimi, poichè non immunizzano affatto, al massimo aiutano a proteggere. Che fiducia può esserci in istituzioni sovranazionali che non sono soggette a controlli, che rispondono a loro discrezione alle interrogazioni parlamentari, che tramano nell’ombra – vedi i contratti con le case farmaceutiche secretati -? Che fiducia posso avere in un premier che dice “Se non ti vaccini muori” – quando si vede che i vaccinati muoiono comunque, pur in misura minore rispetto a chi non lo è? In un paese che sottoscrive un memorandum in cui propone la nostra nazione come apripista vaccinale? Dove quindi si impegna di fronte alla comunità internazionale ad applicare “strategie vaccinali”, come dice il sito dell’aifa – perchè così mi viene il sospetto che a quel punto fare bella figura per una buona riuscita della campagna sia più importante della sua efficacia – e scusate se mi sorge il dubbio.
    Specialisti che esprimono dubbi ce ne sono molti, mica pochi. Poi vogliamo parlare dei medici di base? Ci sono gruppi con centinaia di loro che si scambiano pareri ed esperienze su come trattare i pazienti, che da tempo propongono protocolli diversi da quelli ufficiali, che in piena pandemia non sortivano effetto, ma che sono stati ignorati. Come se si volesse che questo virus producesse effetti quanto più nefasti possibile, strumentalmente ad altri fini. Tutto sarebbe più trasparente se le loro proposte più gettonate fossero prese tempestivamente in considerazione e testate, anzichè osteggiate
    E poi vogliamo parlare della politicizzazione dei media? Una sola voce all’unisono, abdicano dal ruolo di fornire informazione eterogenea, per diventare semplici strumenti di propaganda, dove praticamente tutti i conduttori dicono anche esplicitamente che si rifiutano di portare nei loro programmi tesi diverse da quelle ufficiali, e quando magari c’è una voce un poco dissenziente, non gli viene dato spazio, viene coperto spesso di insulti? Scene pietose. Quando Report mette in onda un’inchiesta che mette in dubbio non il vaccino in se, ma i giri che ci stanno dietro, apriti cielo. Un clima isterico che certo non fa venire fiducia nelle istituzioni e nel Quarto Potere. Appare ovvio che l’idea di base è quella di andare avanti indipendentemente dai dubbi e dai distinguo che ogni tanto scappano di bocca perfino i virologi da televisione; e dunque ogni tesi avversa deve venire schiacciata, perchè sia mai che si dia credito a tesi no-vax, sarebbe come aprire la breccia di porta pia. Questo è il clima.
    La gente non è scema. Così facendo si radicalizza chi magari ha solo qualche leggero dubbio, come me, che ho paura degli effetti avversi a medio lungo periodo. E non si dica che ora il farmaco non è più sperimentale perchè approvato, resta un iter accelerato e non è certo un atto politico a determinare che il vaccino non produce effetti negativi dopo anni. Io ho 46 anni. Posso accettare di correre un rischio di 0,02% di rischi di complicanza fatale da vaccino, contro un rischio di 0,2% di rischio da coronavirus, ma certo non mi pare una proporzione tale da giustificare la coercizione. Soprattutto quando leggo interviste a medici di base che dicono che vedono queste complicanze tra i pazienti montare sempre più.
    Ieri guardavo le statistiche ufficiali del sistema sanitario inglese, che propone ogni settimana dati aggiornati in forma tabellare liberamente consultabili. Si evince che il vaccino protegge si, tanto più sei vecchio. La prima fascia d’età, che vabbè è fino ai 69 anni(!) mostra invece una mortalità totale (x 100000 abitanti) più alta tra i vaccinati che tra i non vaccinati. Non voglio necessariamente dire che dipende dal vaccino, ma almeno che questo parrebbe ininfluente.
    Ma soprattutto, infine, nessuno sa se e quali saranno gli effetti dopo anni. Se ho 80 anni me ne frego, ma a 46, con due bimbi piccoli, preferisco correre il rischio col virus, fermo restando che prima devo beccarlo. Certo imporre per legge un vaccino così controverso mi pare quantomeno fuori luogo.

    • Francesca

      Condivido la posizione di Mirko e aggiungo che l’autore non ha compreso completamente tutti i passaggi della sentenza n.5/2018 che fa esplicito riferimento ad effetti avversi “temporanei”. Qui si parla di trombosi, pericarditi, miocarditi etc. Vogliamo fare finta che non ci sia nessuna correlazione mai? Il medicinale che si usa chiamare erroneamente vaccino è certamente utile in alcuni casi, ma non in altri, specie nei bambini. Sarebbe utile ascoltare ogni tanto scienziati che invece di andare in tv a chiacchierare stanno a studiare negli ospedali e nei laboratori. Sarebbe utile se coloro che lottano non tanto contro il virus ma contro gli altri che hanno un pensiero diverso , leggessero il British medical journal ( novembre 2021 almeno). Certo, questo implica di sopportare la scomodità di costruire un pensiero critico in luogo del confortevole, paternalistico e condiviso pensiero mainstream, ma tant’è.

    • Luciana

      Sono perfettamente d’accordo con te!

    • Umb

      Concordo pienamente su tutto…trovo sarebbe opportuno riflettere su tutte queste cose …invece di (come tanti fanno)giudicare categoricamente col dito puntato chi non si è vaccinato senza conoscerlo e senza sapere i motivi…quando ci sono anche altri modi di proteggere gli altri come le ffp2 …e nei luoghi chiusi si vede spesso tanta gente senza mascherina o messa per modo di dire e li non centra essere vaccinati o non …non stiamo a giudicarci sempre ascoltiamoci un minimo e proviamo a capire le ragioni diverse .. chi governa ha voluto creare una guerra fra poveri secondo me..e purtroppo c e riuscito…

    • pfsoft

      Sono uno favorevole al vaccino, condizionatamente la fattore di rischi che prima per ognuno dovrebbe essere valutato, non tutti come si va al bar!
      Condivido e sottoscrivo ogni sua parola.

  5. Elisa

    Vorrei capire una questione non molto chiara e nessuno ne parla, se si è obbligati a fare il vaccino perché appartenenti a determinate categorie viene chiesto il consenso scritto, in Gran Bretagna, ad esempio, il consenso scritto non viene chiesto a nessuno.
    Mi pare un controsenso essere obbligato e dare il proprio consenso

    • Cristian camboni

      Se ci fosse un vero obligo il consenso informato si dovrebbe togliere

  6. Andrea

    Ma quindi si potrebbe imporre un green pass per i fumatori, visto che ogni anno a decine di migliaia intasano i nostri reparti di oncologia, pneumologia, cardiologia etc. etc. etc con grave detrimento del diritto alla salute di tutta la maggioranza dei non fumatori?

  7. Andrea

    L’approvazione della Food and Drug Administration non credo valga per l’UE…dove questa rimane condizionata, stante l’incompletezza della documentazione presentata da Pfizer.

  8. Andrea

    Senza parlare del fatto che molti non si sono vaccinati con Pfizer che è l’unico vaccino autorizzato dall’FDA e l’unico qualora succedesse che sarebbe autorizzato in via definitiva dall’EMA.

  9. Francesco

    Gentile Avvocato di Lieto,
    visto il suo articolo, in particolare nella parte in cui elenca le considerazioni della Corte Costituzionale in favore della compatibilità Costituzionale dell’obbligo vaccinale covid 19 ora esteso con i più recenti decreti governativi anche ad altre categorie professionali, mi sarebbe utile un chiarimento sul punto C). Viste le considerazioni della Corte (che non sto a riscrivere) sul punto, vorrei capire se e come mai, per quanto ne so, anche in caso di terza dose obbligatoria, il cittadino é chiamato ad esprimere il suo consenso informato alla somministrazione. Mi sembra che qui ci sia un nodo (e anche molto grosso) da sciogliere perché, mi pare, che proprio alla luce delle considerazioni della CC, se il mio diritto di autodeterminarmi sul vaccino soccombe (per forza di una legge) di fronte al prevalente diritto della società a vedersi tutelata dal punto di vista sanitario, allora il garante della tutela della salute pubblica cioé lo Stato (che mi obbliga alla vaccinazione) deve farsi carico (sicuramente con indennizzo ma forse anche con risarcimento del danno) dei problemi di salute derivanti al cittadino dalla somministrazione del vaccino. Cosa questa che mi pare non possibile se il cittadino firma il consenso informato. Mi sto sbagliando? Sul punto sarebbe gradito un futuro approfondimento, anche su come la giurisprudenza si sta orientando, anche perché, credo, i ricorsi saranno numerosj.
    Grazie

  10. Stefano La Porta

    Ci rendiamo conto che stiamo facendo come i capponi di Renzo Tramaglino? Siamo l’uno contro l’altro ma intanto chi decide non ascolta nessuno di quelli che stanno scrivendo.
    Faccio solo due osservazioni.
    1- L’ISS nel suo report di ottobre 2021 rappresenta con degli istogrammi la mortalità per fasce di età: mentre la colonnina è evidente per le fasce 70-79 e più, per quelle 0-9 e 10-19 almeno il numero dei decessi è così basso che non riesce neppure a disegnare l’istogramma . Con tutta la bontà del vaccino, perché insistere con i giovani?
    2 – Se il vaccino è sicuro, e senza alcuna ironia lo spero vivamente, cosa ha da temere un vaccinato se intorno a lui, 1 su 10 non è vaccinato ma rispetta il distanziamento e usa correttamente la mascherina?
    Concludo con una domanda: La formula del vaccino è nota? o meglio sono noti i suoi componenti? Mi incuriosisce la storia del grafene che secondo alcuni è presente ed è pericoloso, secondo altri è presente ma non pericoloso, secondo altri ancora non è affatto presente.

    • Artemisia

      La composizione del “vaccino” pare non sia nota e non possa esserlo. Se questa sì chiama trasparenza, mi chiedo come un qualunque individuo possa firmare un consenso informato sulla base del nulla. Tutti i farmaci, tutti, hanno l’obbligo di esporre i suoi componenti poiché ogni organismo potrebbe reagire in modo diverso. Per il “vaccino” no, ci si deve fidare con un atto di fede come solo per la religione è possibile. Peccato che scienza non sia una fede ma si basi su dati tangibili e concreti, e su nulla di astratto. A buon intenditore…

  11. Leslie Reggio

    Tutta questa bella trattazione poggia su fondamenta inesistenti: non è vero che i vaccini anti-Covid siano usciti dalla sperimentazione, al contrario si trovano ancora nella fase quarta, quella della somministrazione di massa post-marketing, così come descritta dall’AIFA. Mancano dati fondamentali che le società sono chiamate a produrre da parte degli enti regolatori, derivanti da studi, monitoraggi e analisi. In particolare Pfizer dichiara che “Non sono stati condotti studi di genotossicità o sul potenziale cancerogeno”, che non è proprio una cosetta da niente; ci sono dati limitati sugli effetti sulle donne in gravidanza e nessuno sul suo passaggio attraverso il latte materno. L’EMA, inoltre cita i casi di miocardite e chiede studi su tali evidenze; inoltre, la società ha dichiarato “Il rischio di miocardite in seguito a una terza dose di Comirnaty non è ancora stato caratterizzato”. Ed ecco le richieste finali dell’EMA, riportate in un documento dell’AIFA, che ricalcano quelle riportate dall’EMA nel documento informativo sul vaccino, dove io le avevo già viste:

    “Per confermare l’efficacia e la sicurezza di Comirnaty, il titolare
    dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve fornire la relazione
    finale sullo studio clinico relativa allo studio C4591001 randomizzato,
    controllato verso placebo, in cieco per l’osservatore. Dicembre 2023

    Per confermare l’efficacia e la sicurezza di Comirnaty, il titolare
    dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve fornire la relazione
    finale sullo studio clinico relativa allo studio C4591007 randomizzato,
    controllato verso placebo, in cieco per l’osservatore. Luglio 2024.

    Direi che non serva altro per dimostrare la natura ancora sperimentale del vaccino.

    Gli ultimi dati, inoltre, dimostrano la scarsa efficacia del vaccino in quello per cui è stato autorizzato in via condizionale, l’immunizzazione, la cui prescrizione diventa quindi “off label”; e la sua pericolosità , visto il tasso assolutamente abnorme di eventi avversi anche molto gravi, come risulta dai dati ufficiali di tutti gli enti di farmacovigilanza. E’ quindi chiarissimo che questi vaccini non soddisfano i requisiti stabiliti dalla Corte Costituzionale per l’obbligo. Confutatemi questo.

  12. franco

    Ci si dimentica sempre che la comunita’ e’ un insieme di INDIVIDUI, quindi il diritto individuale non e’ secondario, solo ritenendo la comunita’ meri numeri e non SINGOLI INDIVIDUI con ognuno la propria storia e individualita’ e quadro clinico, si puo’ farla prevalere, ma non e’ cosi, e infatti ci si “dimentica” sempre della SECONDA PARTE dell’ articolo 32, che ricorda che il trattamento sanitario somministrato PER LEGGE PARLAMENTARE, NON DEVE LEDERE LA DIGNITA’ DELL’INDIVIDUO. Cosa e’ la dignita’ di un individuo? la propria storia, cultura, idea, convinzioni, informazione, paure, stato psicologico ecc ecc

  13. Tiziana C.

    Se mi obbligano a vaccinarmi, non ha senso nemmeno firmare una semplice nota informativa, perchè in ogni caso non ho libertà di scelta. E non mi si venga a parlare di obbligo relativo e non
    assoluto. Allora anche il rapinatore che ti punta la pistola ti obbliga -relativamente- ? Andare poi a mettere le mani nelle tasche di disoccupati 50 enni che vedono la pensione ancora lontana è un atto da irresponsabili.

  14. Piero

    Io, convinto in me della giustezza della vaccinazione, mi sono fatto la 1a “dose” poi successivamente la 2a . Purtroppo ora ne sto scontando le conseguenze: dopo una quindicina di giorni circa dalla seconda iniezione mi è cominciato catarro e tosse feroci, che oltre avermi rovinato le vacanze, mi ha portato ad una dispenea grave; naturalmente i medici alzano le braccia e restano muti. Ora la grande macchina Sanitaria italiana è troppo impegnata con il covid, e non può seguire i probabili danneggiati dal vaccino: poichè gli ospedali e ancor più le ville private son diventati ricoveri per anziani, e i soldoni piovono abbondantemente: tant’è che non vale più la pena di curare, in generale, la popolazione! Per quel che riguarda io pogo per…. Vorrei precisare che la sanità pubblica (di conseguenza anche quella “convenzionata”) viene foraggiata col prelievo fiscale forzato dalle buste paga dei lavoratori dipendenti; poi, successivamente col soccorso della fiscalità generale, dove quest’ultima, ancora, è principalmente colmata dal prelivo sulle buste paga e sulle pensioni. Ritornando ai, presumibili, danneggiati dal vaccino, per curarsi, visto come detto prima che quasi l’intera Sanità pubblica è impegnata sul fronte covid, debbono ricorrere a visite a pagamento tra intramedia e cliniche private!”

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