logo


  1. Kentuky Rispondi
    Il PD ha perso, rispetto alle scorse politiche, circa tre milioni di voti. Il PDL ne ha persi ben sei milioni. Non credo che i quasi nove milioni di voti presi dal M5S provengano principalmente da sinistra.
  2. Raffaele Zenti Rispondi
    Se i sondaggi vengono analizzati in aggregato, con le opportune metodologie statistiche per consolidare l'informazione (ad esempio quelle Bayesiane), viene fuori un quadro abbastanza chiaro. Per esempio, in http://it.adviseonly.com/blog/politica-societa/elezioni-2013-ultimo-aggiornamento-scenari-politici-italiani i trend relativi a M5S, PD e PDL erano delineati. Se si considera il periodo "di vuoto" della par condicio, direi che il quadro era abbastanza chiaro. Magari non si vedereva l'uccellino, ma l'elefante sì...
  3. Alessandro Soresini Rispondi
    buoni spunti. critico solo l'affermazione: "il voto del PD è notoriamente connotato da fedeltà storica". la storia del PD come fusione di DS e Margherita è davvero breve (meno di 7 anni) e i risultati non così stabili come potrebbe fa pensare la parola 'fedeltà'. nel 2006 con l'Unione per il sindaco il PD prende il 22%, nel 2011 il PD con Pisapia prende il 28%, risultato simile a quello delle elezioni nazionali 2013 nella circoscrizione di Milano. forse Ghisleri potrebbe spiegare meglio che cosa intendeva esprimere e come la sua affermazione si traduca nel suo modello di previsioni.
  4. FDG Rispondi
    Analisi dei flussi di voto (SWG) attribuiscono allo spostamento dal PD al M5S un peso di circa un milione di voti (1.6 milioni dal PDL).