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  1. Lettore interessato Rispondi
    I crediti in sofferenza possono essere cartolarizzati e, trattandosi di cessioni pro soluto (e non pro solvendo), la banca non ne risponderebbe. E' anche possibile (anche se non agevole) effettuare una cartolarizzazione di sofferenze che consenta alla banca cedente un deconsolidamento degli attivi. Le banche italiane ne hanno già realizzate. Mi sembra che il tema centrale è che oggi su questo tipo di attivi vi sono molti soggetti interessati ad investire (lo sa bene chi conosce questo mercato) ma non vi sono venditori (cioè le banche). Questo perchè vi è una differenza ancora incolmabile fra valore di mercato (bid dei potenziali investitori) e valore contabile (gross book value ovvero prezzo richiesto dalla banca). Ed avvicinarsi al valore di mercato vorrebbe dire realizzare pesanti perdite in contro economico. Che le banche oggi non possono permettersi. Complimenti per l'articolo.
    • Marco Panattoni Rispondi
      buongiorno è vero che si possono cartolarizzare, ma se io Banca non faccio derecognition, ottengo cassa ma non modifico il bilancio e quindi l'assorbimento patrimoniale delle stesse. Ergo, sono sempre senza capitale e non posso erogare. gli acquirenti di NPL acquistano i non garantiti tra l'1% ed il 3% del valore degli stessi, i garantiti si arriva al 10%, In caso di vendite effettiva la banca registra a conto economico l'anno di cessione la perdita piena, ergo effetti sul patrimonio di vigilanza, ergo necessità ricapitalizzare.
      • filippo Rispondi
        Prima bisogna trovare qualcuno che sia disposto ad acquistarli e poi magari ne parliamo.
  2. Marco Panattoni Rispondi
    non si possono cartolarizzare i crediti deteriorati, perchè per lo IAS 39 la banca già non fa derecognition e risponde in pro-soluto dei crediti in bonis. E cartolarizzare crediti non in non si può fare, perchè non comprerebbe nessuno le azioni o le obbligazioni della SPV e la BCE non le prenderebbe a garanzia, quindi oltre a non fare derecognition si avrebbero costi e zero risultati. Le idee dovrebbero basarsi anche su cose fattibili, altrimenti meglio esporre i fatti e non conclusioni che non hanno una fattibilità pratica....