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  1. Mario Demurtas Rispondi
    Concordo totalmente che la valutazione debba passare (anche e sopratutto) attraverso il coinvolgimento di organismi assembleari che abbiano istituzionalmente funzioni di controllo. A tale proposito vale la pena ricordare l'esperienza delle "clausole valutative" introdotte dal gruppo del prof. Martini nelle norme legislative di alcune Regioni. Il vero problema è l'assoluta mancanza di cultura valutativa anche a livello del management ( .. parola un pò grossa riferita alle ns Regioni) tale per cui se la valutazione è un obbligo la fanno trasformandola in una "procedura" formale da espletare altrimenti è un "optional" ..... che ognuno disegna in modo discrezionale. In quanto "vincolo" la valutazione potrebbe trovare almeno uno spazio e un luogo da cui partire per aprire piste di accrescimento culturale e diffusione ...
  2. alberto vergani Rispondi
    Grazie della replica. E' ora di ragionare di condizioni materiali per la valutazione: risorse (saperi e finanziamenti), tempi, luoghi fisici di progettazione ed utilizzo, infrastrutture di comunicazione e diffusione. Tra cultura e condizioni materiali va attivata una alimentazione reciproca e costante (alberto vergani)