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  1. Federico Rispondi
    Buonasera, il mio intervento va in senso contrario rispetto alla premessa di metodo per cui si intende prescindere dall'analisi di impatto del "ruolo negativo e penalizzante sul territorio, sui mercati, sull’attrazione di investimenti". e me ne scuso, Mi pare però che proprio questa sia la questione centrale, unitamente al modello alternativo di economia reale, e di sviluppo, da implementare, dopo decenni di promesse. Mi pare, in breve, che siano proprio i danni collaterali, la cui entità è enorme, i primi a dovere essere presi in considerazione. Si allude per esempio ai temi toccati dal Telegraph, in data 5 luglio 2012, nell'articolo intitolato "Italy repays £307 million to EU after road project 'mafia corruption' exposed", o all'espatrio, o fuga, costante di ragazzi del Sud Italia, ed alla desertificazione, arretratezza e parassitaggio prodotti, cui si devono cumulare i drammatici impatti della corruzione, che mi pare dovrebbero essere posti al centro dell'attenzione. Unitamente ai remedies. Nessuna economia può reggere l'impatto di simili cifre monstres. Senza trascurare la circostanza che sta diventando anch'esso un fenomeno da "esportazione".