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  1. Alex Rispondi
    Decisioni rapide, flessibili, imparziali, competenti, motivate, chiare, efficaci, comprensibili, corrette, puntuali e chi più ne ha più ne metta; programmazione, semplificazione, trasparenza, certezza del diritto e, magari, interesse pubblico. Bellissimi ed auspicabilissimi concetti...tanto belli da essere molto difficili da realizzare. In tanti casi la discrezionalità in materia, fa diventare la loro realizzazione un obiettivo che rasenta l'utopia. Ma non perdere la fiducia nel futuro è d'obbligo, ci mancherebbe!
  2. Alessandro Rispondi
    Concordo sul contenuto dell’articolo. Vorrei peraltro ricordare, dopo aver passato una vita nel settore contrattuale della P A. che le vere complicazioni sono arrivate quando si è cercato di riformare il settore con l’introduzione del codice. Un tempo, quando era ancora in vigore la legge fondamentale sugli appalti pubblici, che risaliva ai tempi di Cavour, l’applicazione della norma era di una facilità disarmante in quanto comprensibile, chiara ed efficace. Le più grandi opere di questo paese sono state fatte con quella norma e probabilmente con più garanzie rispetto a quelle attuali.
  3. Piero Borla Rispondi
    La discussa legge Del Rio ha il merito di aver trasferito in capo ai consiglieri comunali l'elezione del presidente e del consiglio provinciale. Non sembra che di questa provvida semplificazione siano state tratte tutte le potenzialità in tema di gestione dei servizi pubblici. Tuttavia non dovrebbe essere troppo sforzo introdurre una norma che attribuisca agli uffici della amministrazione provinciale la funzione di stazione appaltante per tutti i comuni della provincia. Di controlli della esecuzione dei contratti di servizio (e particolarmente sulla gestione delle concessioni) c'è gran bisogno. Sarebbe già buona cosa un controllo a campione per sorteggio. Per attribuire la competenza alle sezioni regionali della corte dei conti forse non c'è neppure bisogno di una legge.