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  1. Lantan Rispondi
    E così anche lavoce.info ha scoperto che quando c'è l'EMERGENZA e le vite umane sono in pericolo, non ci sono principii che tengono, ma vale la legge della Sopravvivenza: ogni Stato pensa al suo popolo. Ovviamente ciò vale se quello Stato ha i mezzi per farlo. Gli USA, 300 mln di abitanti, hanno sviluppato 3 dei 4 vaccini finora sul mercato. L'Europa, tante nazioni e 500 mln di abitanti, è riuscita a tirare fuori solo un vaccino: AstraZeneca-Oxford-IRBM, che poi ha avuto anche qualche "problemino"... L'Europa che ha dato i natali a Pasteur, Koch, Spallanzani... non riesce ad avere una Ricerca Biofarmaceutica adeguata. L'Italia aveva negli anni 80 l'ottimo Istituto Sieroterapico Sclavo... l'abbiamo venduto! Speriamo che questa tragedia - non ancora finita, anzi ... - induca Istituzioni e Aziende (anche loro hanno la loro colpa!) a rimettere in piedi la ricerca e la produzione biofarmaceutica. Lo dobbiamo alle vittime ed alle generazioni future.
  2. Belzebu' Rispondi
    L'europa si è fidata? Con i contratti SECRETATI come le vendite dell'autostrade da parte di DALEMA & PRODI ai Benetton? Ma scherziamo? Ci prendono per il NASO! Quante provvigioni hanno incassato dentro quei contratti secretti? Speranza vada a confessare il suo circolo di mediatori.
  3. Lorenzo Rispondi
    Mors tua, vita mea?
  4. Andrea Zatti Rispondi
    Il parallelismo frequentemente fatto tra USA ed EU sconta il diverso grado di approfondimento dei due processi di integrazione. L'UE non ha una competenza esplicita in ambito sanitario ed ha un bilancio che (rapportato la PNL) è 1/20 di quello del governo federale USA. Che abbia fatto meno, in maniera incerta e contraddittoria è quasi scontato ed è la inevitabile conseguenza del modello istituzionale con cui si è affrontata la crisi. Le riforme di sistema si fanno in tempo di pase e non in guerra.