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  1. Patrizio Biffoni Rispondi
    Forse il vero trade-off è: continuare con i tassi bassi per garantire la solvibilità dei debiti rischiando bolle (immobiliari, azionarie) o normalizzare la politica monetaria con il rischio di rendere necessarie manovre correttive dei conti pubblici (e privati) tali da deprimere il reddito? La prima opzione rende sostenibili i debiti (per quanto?), ma al prezzo di rendere cari gli affitti, con il rischio di aumentare gli sfratti ( i prezzi immobiliari nelle grandi città hanno fatto giusto una pausa e in Germania sono aumentati del 30% negli ultimi 5 anni). La seconda opzione rischia di aumentare le insolvenze delle imprese e di farci restare in recessione più a lungo, con rischi in aumento sul sistema creditizio. Ci sono nuvole inflazionistiche all'orizzonte, come dice Monacelli; peccato che queste implichino prezzi delle case inarrivabili per giovani famiglie, affitti insostenibili e aumento delle rendite; magari fossero dovute ad aumento degli stipendi spinti da aumento della domanda: fosse così il mutuo che ho fatto si ripagherebbe da sè. L'unico problema è che poi dovrò pagare più tasse per salvare le banche. I risparmi me li tengo stretti, visto che qualsiasi opzione venga scelta non sarà una passeggiata.