logo


  1. Enrico D'Elia Rispondi
    Le nuove regole sugli npl e sulla crif, unite alla crisi post pandemica, faranno affluire sul mercato una quota significativa di abitazioni di creditori insolventi e operatori poco liquidi. Non credo che le aspettative di inflazione e di tassi di interesse in ripresa (sollevate ad arte?) compenseranno questo aumento dell'offerta. Quindi penso che la tenuta dei prezzi sia destinata a durare poco.
  2. Stago Rispondi
    Penso che non si possa più pensare a un "dopo Covid" ma ci stiamo avviando a una fase di convivenza endemica con i virus e quindi penso che ci saranno anche conseguenze sul mercato delle abitazioni. Si è visto quanto è importante avere case grandi dove si possa destinare una stanza a chi deve fare smart working (spesso entrambi i genitori e i figli in DAD). Contemporaneamente la quantità di uffici necessari si è ridotta, e probabilmente una parte di essi dovranno essere convertiti in abitazioni o spazi per coworking. Anche i negozi e ristoranti e bar dovranno ampliare i propri spazi per consentire il distanziamento, cosa che finora hanno fatto allargandosi sui marciapiedi e sulla sede stradale, ma non potrà reggere a lungo dato l'affollamento di quegli stessi ambiti per traffico di biciclette, monopattini, e riders per le consegne a domicilio. Penso che il mercato immobiliare, e quello delle ristrutturazioni saranno influenzati da questi orientamenti ancora non ben chiari agli acquirenti.