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  1. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    Condivido l'assunto che la ricerca empirica (che non è la ricerca scientifica) sia necessaria - essenziale - anche in economia, ma rilevo che gli esempi riportati sono poco significativi proprio dal punto di vista empirico e mi sembrano ancora intrisi di ideologismo
  2. Sergio Ascari Rispondi
    Grazie, condivido in pieno. Una piccola rivincita per chi ha sempre praticato la ricerca empirica, finendo per rinunciare alla carriera accademica dato che, 30 anni fa, chi faceva soprattutto ricerca empirica era considerato di serie B. A posteriori, non ho rimpianti.
  3. Mauro Vanni Rispondi
    Nel mio lavoro quotidiano con la PA, verifico costantemente come In Italia ci sia un'eccesso di politica e una triste carenza di politiche guidate dai dati. Recentemente, nell'ambito di un'analisi di valutazione condotta per un progetto europeo di trasformazione digitale, amministratori e funzionari pubblici di un importante cluster turistico, hanno candidamente confessato di decidere "a sensazione" (!).
  4. Mauro Frangi Rispondi
    Grazie del contributo. Condivido in modo molto convinto che se la scelta delle politiche pubbliche fosse basata sulle evidenze empiriche dei risultati che producono comparando costi e benefici, l'Italia sarebbe migliore (e anche il bilancio pubblico). Uno di questi casi di successo molto sottovalutati è rappresentato dalla Legge Marcora che dal 1985 sostiene i lavoratori che fanno ripartire aziende in crisi. Se gli autori e il sito lo ritengono opportuno potremmo fornire in un articolo evidenze e documentazione al riguardo, contribuendo a un dibattito quanto mai attuale in una fase come quella che stiamo attraversando che, presumibilmente, vedrà la crisi di molte PMI
  5. Savino Rispondi
    Per gestire la pandemia, soprattutto in Italia, si è notata la mancanza tanto di teoria, quanto di pratica. Quelli che già erano asini a scuola (l'Italia non ha mai avuto teoria) si sono dimostrati anche pivelli in qualità di pierini. Siamo proprio il luogo della disorganizzazione e degli imbranati piazzati dal potente di turno. Le politiche pubbliche richiedono l'umiltà di immedesimarsi nei destinatari. Oggi, nel dibattito pubblico, a livello manageriale pubblico e privato, nella politica e nella p.a. non c'è nessuno in grado di garantire le migliori pratiche. Ci vuole più visione e meno compitini, ci vuole più manageriale e meno gestionale.