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  1. Paolo Mariti Rispondi
    Per qualche tempo era parso che le molte risorse finanziarie messe a disposizione dall'Europa fossero attivabili - alle molte condizioni anche qui richiamate- dietro molta documentazione e che dunque si trattasse di un esercizio quasi di natura esclusivamente formale al quale la “salmeria” avrebbe dato seguito operativo. Questa rischiosa visione sembra ora superata con il nuovo governo. Resta il nodo di fondo: la capacità progettuale e attuativa di politiche attive (investimenti pubblici e in beni "pubblici" mirati insieme a riforme per favorire gli investimenti privati), il più possibile condivise e non “spartitorie”. Se capisco bene quelle che dovrebbero essere le pre-condizioni per la progettazione e l’attuazione possono divenirne il prodotto: “provare a costruire intorno agli specifici progetti e interventi del Recovery Plan le regole e le strutture necessarie, riutilizzando anche ciò che di buono…”.. In una visione di processo dinamico degli assetti politico-amministrativi, non sarebbe poco per l’ammodernamento del paese. Auguri (senza ironia)
  2. Jel Rispondi
    La parte burocratico-statalista-comunista, del paese, ha avuto la capacità di organizzare un regime di dominio e condizionamento (spesso con metodi criminogeni) dell'intraprendenza del settore privato, nonostante obbligato a progettualità quotidiana, sottomesso psicologicamente e penalizzato economicamente in favore della parte tutelata. Pertanto la valutazione negativa sulla capacità di risposta pubblica evidenzia quanto gravemente inadatta e ridicola sia tutta l'organizzazione buro-statale incapace perfino di programmare una vaccinazione, figuriamoci chiedergli di Progettare il futuro del paese. E' scandalosa la notizia di aumento di stipendio agli statali quando le partite iva hanno redditi ridotti drammaticamente verso lo "0".
  3. bob Rispondi
    in pratica Lei sottolinea che per gestire le enormi risorse ci vuole un sistema- Paese sul tipo di quel sistema Paese che gestì le risorse del Piano Marshall con capacità e onesta intellettuale. Io sinceramente non lo vedo. Il tracollo culturale di questo Paese sia di gran parte della popolazione che dei "politici" ci consente di avere la vista lungimirante di una talpa
  4. Savino Rispondi
    Il valore sta nel far cambiare l'Italia, nel farla uscire dalla sottocultura del "non sa chi sono io e chi conosco io" che tanto male ha fatto ai cittadini e ai nostri giovani. Emblematico sarebbe sfrattare un pò di gente nella burocrazia presuntosa e pretestuosa pur con assenza di preparazione, organizzazione e capacità