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  1. Firmin Rispondi
    Il re è nudo: il rendimento degli investimenti pubblici è talmente difficile da valutare che forse non vale neanche la pena farlo. Poiché non esistono mercati per i beni pubblici, il ricorso ai prezzi ombra (che sono necessariamente derivati da ciò che si scambia sui mercati correnti) è un puro artificio contabile. Nonostante questi limiti, la cba è un esercizio utile soprattutto per discriminare tra progetti alternativi, ma non per valutarne la profittabilità assoluta. L'impiego dei VGE, invece, mi sembra peggiore del male, soprattutto perché si tratta di modelli che scontano un unico equilibrio di lungo periodo (che, oltre tutto, esiste solo sotto condizioni piuttosto implausibili) e la mancanza di interazioni tra gli "agenti rappresentativi" dello stesso tipo. È come se descrivessero un goal senza tenere conto degli avversari e conoscendo già l'esito finale della partita: la telecronaca riporterebbe una sequenza di scatti, passaggi e finte casuali senza senso.
    • Marco Guido Ponti Rispondi
      Mi scuso del ritardo, ringrazio, e prendo subito uno spunto: l'incertezza consiglia "buone prassi", una delle quali è ricordare l'asimmetria strutturale tra costi (certi e vicini) e benefici(incerti e lontani), Ovviamente l'incertezza su tempi lunghi vede il progresso tecnologico tra i suoi elementi costituenti. STAY ON THE SAFE SIDE è un mantra irrinunciabile.in questo campo (imparato alla banca mondiale) .
  2. Marcello Rispondi
    Sono d'accordo che occorra fare delle valutazioni affidabili partendo da due elementi cruciali: una profonda incertezza nella possibile realizzazione degli eventi futuri e l'elevata irreversibilità delle scelte che si compiono. Da ormai almeno 4 decenni i teorici delle decisioni si impegnano su questi temi e le migliori riviste teoriche e sperimentali di economia ospitano continuamente articoli su questi temi. Tuttavia l'applicazione delle norme e regole decisionali ai casi reali sono veramente poche e testimoniando la scarsa attenzione dei manager e politici a questi sviluppi. Le opzioni reali, le misure del principio di precauziion, su cui anche Sunstein ha diffusamente scritto, sono alcuni possibili costi da integrare nella CBA. Quello che è però prioritaio è il coinvolginmento dei teorici delel decisoni nell'elaborazione degli scenari e delle possibili regole decisionali. Trattare in modo corretto gli eventi estremi è il problema quando si fanno scelte il cui orizzonte temporale è di diverse decine di anni.il mancato coinvolgimento di queste competenze nella gestione di scelte in condizioni di incertezza e irreversibilità emerge nella sua drammatica attualità nella gestione della pandemia. Dalla mancata applicazione del principio di precauzione, alla gestione dei vaccini, alle previsioni, tutte sbagliate, degli epidemiologi. Le cose migliori che ho letto in questi mesi sono di uno statistico e di un matematico finanziario (JEM). Non è l'anno zero basta guardarsi intorno
    • Marco Guido Ponti Rispondi
      Grazie. E' un utile suggerimento, nello spirito della prudenza.
  3. Savino Rispondi
    A questo punto, il problema più rilevante mi pare essere l'assenza, nel futuro Governo, di un Ministero solo trasportistico, poichè i già accorpati infrastrutture e trasporti, vengono ulteriormente accorpati con competenze ambientali ed energetiche. Argomenti come il flusso di traffico, ma anche l'affluenza di treni, metro e bus (analisi assente nell'organizzazione in epoca di pandemia) richiederebbero specifiche competenze ministeriali sulla mobilità, idem sulla logistica, mentre Grillo ci fa fare un salto nel vuoto con un pacchetto di ministero che non significa nulla e che sovrappone competenze, creando ulteriore disordine in merito a chi fa che cosa.
    • Marco Guido Ponti Rispondi
      Grazie. Anche su questo sono totalmente d'accordo.