logo


  1. Mahmoud Rispondi
    Mi aspetto che su un tema di competenza statale quale l'immigrazione i cittadini di un Paese non ponderino i loro voti rispetto a quanto succede nella sola loro provincia ma rispetto a quanto succede a livello nazionale. Non dovrei preoccuparmi degli alti costi statali legati al mantenimento di persone che in gran parte, al termine di ancor più costose procedure che passano tra l'altro per abbondante spreco di gratuiti patrocini nei tribunali, non avevano titolo per ottenere la domanda (di asilo politico) che strumentalmente avevano presentato solo poiché non ospitati proprio nella mia provincia? Lol
  2. Catullo Rispondi
    Il fatto che non vada a bilancio comunale non significa che nessuno paghi ma che paga lo stato e di questo i cittadini sono ben consapevoli anche considerando che sull'accoglienza esiste chi ne fa un redditizio business. Il comportamento dei richiedenti asilo è spesso poco rispettoso degli altri e delle regole, in una comunità piccola questo si vede sicuramente di più. Molti sembrano poco interessati ad integrarsi e più a farsi mantenere, chi lavora spesso accetta condizioni illegali andando a competere con chi avrebbe bisogno di quel lavoro. L'affermazione dei partiti di destra più che per colpa della retorica d'odio trova linfa nell'incapacità di gestire un fenomeno così impattante sulla società, se gli altri partiti fanno finta di non vedere il problema si afferma chi quel problema lo urla.
  3. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    A naso direi che lo studio contiene qualche errore e le conclusioni che ne vengono tratte sono sbagliate. Rifletterei un po di più sull'affermazione "il ruolo della propaganda nazionalista e xenofoba nell’orientare il consenso in favore dei partiti anti-immigrazione" Se il problema dell'immigrazione non esistesse e fosse così semplice orientare il consenso fondandosi unicamente sulla propaganza allora dovrebbe funzionare anche l'inverso. Invece l'inverso non funziona. Chiedersi perché!