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  1. Enrico Piccinin Rispondi
    "tecnologia e pulsioni socio-politiche consentono un nuovo livello di ingerenza sul governo e le sorti delle imprese e dei mercati e sui corsi di borsa" così scrive l'autore verso la fine dell'articolo. Mi colpisce la parola "ingerenza". E' quella che usa il Partito Cimunista Cienese quando qualcuno si permette di parlare del Tibet. Erchè "ingerenza"? Chi dovebbe controllare gli affari interni di imprese, mercati e corsi di borsa? Forse solo grandi investitori istituzionali, i loro trader, i loro bonus annuali?
  2. Giorgio Rispondi
    Chiedo all'autore di argomentare meglio in che modo e in che misura gli hedge fund svolgano "un ruolo importante, seppur delicato, nel fornire informazioni e liquidità al mercato" e come questo ruolo non si applichi alla negoziazione di titoli online da parte di investitori non professionali, coordinati attraverso social network. Perché da ultimo un piccolo investitore deve temere di più l'azione combinata di social e app rispetto a quella degli hedge fund?
  3. Flavio Rispondi
    Questo articolo mi pare un po' asimmetrico, diciamo. Da un punto di vista economico-finanziario perché speculazioni al rialzo non vanno bene mentre quelle al ribasso sì? Gli hedge fund sono regolamentati? Se sì, bene, allora regolamentiamo anche i piccoli investitori social, ma non proibiamone le attività.
  4. Marcello Rispondi
    Mi sembra che manchi una risposta alla domanda cruciale che questa pone cosa è diventato il mercato finanziario? Nel 1936 Keynes nel capitolo 12 della Teoria Generale, dedicato proprio ai mercati finanziari e alle aspettative di lungo periodo, scriveva che il mercato finanziario non era diventato altro che un grande Casinò. Scriveva Keynes che diversmnete dai tempi in cui gli investiitori ricorrevano al mercato finanziario per finanziare il loro progetto, l'andamento della quotazione di un asset non aveva più nulla a che fare con i fondamentali e con il valore netto dei ricavi futuri attesi. Il gioco dei grandi operatori non era quello di valutare le performance attese di un 'azienda, ma solo anticipare ciò che il mercato pensava sarebbe successo e soprattutto anticipare il cambiamento della convinzione corrente. Il caso di Gamestop è esattamente la conferma di questo. I grandi prevedono-cercano di determinare un cambiamento dell'opinione sul titolo, i piccoli, di solito vittime designate di questo meccanismo, perchè detentori di informazioni limitate, capiscono l'operazione e fanno ciò che da sempre rappresenta una possibile risposta, si coalizzano e attuano una strategia opposta. Tutto quello che è accaduto non ha nulla a che vedere con l'economia e le performace attese di un'azienda, è pura scommessa e startegia. Davvero vogliamo che il nostro futuro, a cominciare dalle pensioni integrative, dai risparmi, dalla ricchezza accumulata sia gestito da scommettitori?
  5. Claudio Rispondi
    Va bene come difesa degli investitori istituzionali , meglio chiamarli speculatori di professione, lecitamente ammessi nei mercati regolamentati. Libertà che però deve essere concessa comunque a tutti, basta che si rispettino le regole che vanno modificate quando cambia il contesto, come del resto avviene sempre. Si ricorda il passaggio dai "recinti alle grida" al mercato telematico? Ma sarebbe anche interessante se si trovasse qualche normativa fiscale che facesse pagare le tasse a questi signori e gli si invogliasse ad essere un pò meno "sale del economia" e più contribuenti disciplinati. Come sa bene la residenza fiscale di questi Hedge Fund non è mai nel Paese in cui operano, ma sempre in delle belle isole esotiche. Magari con quei soldi, si potrebbe dare un pò più di istruzione a tutti così da lasciarli con meno tempo libero davanti un pc a non fare nulla se non qualche danno (riparabile).
  6. Enrico Rispondi
    Sinceramente non ci vedo nulla di strano, se non che per una volta non sono stati i grandi fondi speculativi a dirigere il prezzo (ovviamente se un fondo investe 1 miliardo di Euro in un titolo con grandi acquisti, mi aspetto che poi salga e rivendendo capitalizzare un guadagno). Come ho detto, per una volta questa dinamica e´ sfuggita al controllo dei grandi fondi. L´accesso dei piccoli risparmiatori ai mercati tramite queste piattaforme non ha fatto altro che renderli liberi di investire senza farsi sepnnare dalle commissioni e dalle "consulenze". Certo per gli investitori non professionali si puo delineare un utilizzo simile al gioco d´azzardo, ma non e´ quello che hanno fatto anche i grandi fondi creando le bolle speculative?
  7. Savino Rispondi
    La gente comune, tanto vituperata, ha a cuore le sorti dell'economia, macro e micro, della conservazione dei posti di lavoro, delle nuove prospettive di sviluppo ed occupazionali, di ciò che è il bene ed il benessere per tutti, molto di più dei signori speculatori della finanza, padroni distratti delle sorti del mondo, evidentemente perchè le disponibilità le possiedono comunque. Quando muori di fame, come avviene a causa delle conseguenze di crisi e pandemia, dimostri responsabilità e sale in zucca.