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  1. Alberto Isoardo Rispondi
    Si tutto vero quello detto, purtroppo è anche molta la parte mancante e cioè che la FIAT non ha mai amato competere, ha sempre preferito comprare o vendere. E questo spiega perchè qualità, estetica, glamour non siano caratteristiche fondanti i prodotti nazionali. Diffcilmente qualcuno sogna di comprarsi una FIAT! Un altro punto è l'evidente desiderio di Exor di scivolare via da tutto ciò che è industria per rifugiarsi nella finanza e in altri settori a bassa intensità di lavoro e, soprattutto, di lavoratori. Se succede di avere qualcosa di buono nell'automotive, lo si vende per fare cassa e magari distribuire dividendi ad un gruppo di famiglia sempre più vasto e sempre meno impegnato nelle attività del gruppo. Basterebbe rileggersi la storia della FIAT, dal processo per gli eccessivi profitti originati dalla I GM per capire. Il periodo dell'Avvocato ha dato lustro e luce ad una storia che di per sè non sarebbe brillata molto.
  2. Stefano Rispondi
    Lo spopolamento dei listini dei marchi italiani rispecchia appunto la pochezza degli imprenditori italiani, sempre pronti a socializzare le perdite e a fare massimi profitti senza investire sulla formazione e sull'informatizzazione, ed ora ci troviamo un'industria tecnologicamente indietro che non ce la farà mai a recuperare un gap che oramai vale 50 anni
  3. Riccardo Rispondi
    Fiat sembrava decisa ad abbandonare il segmento A, speriamo che Stellantis si comporti diversamente ma non é scontato. Le difficoltá che le case automobilistiche hanno nel costruire auto nel segmento A sono uno dei principali indicatori di un trend che continuerá: l'aumento del prezzo di listino delle auto. Questo in Italia verrá avvertito piú che altrove in Europa: gli italiani hanno minore potere di di acquisto, e comprano quindi auto piú economiche. Se queste auto economiche scompaiono, questo diventa un problema. Mi piacerebbe un articolo di approfondimento su questo, possibilmente che non si limitasse al "tanto i poveri possono usare i mezzi pubblici" (chissá che i gilet jaunes non abbiano insegnato nulla).