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  1. Roberto Rispondi
    Rispondo alla domanda finale di Baglioni. Quando l'Italia si troverà con la situazione finanziaria fuori controllo e senza più l'aiuto dei piani odierni della Bce, tutte le follie che sono state dette sul Mes da certi partiti verranno rinnegate. Non sarà più un problema di governo perchè chiunque sarà al potere trovandosi finanziariamente con le spalle al muro dovrà richiedere il Mes (quello tradizionale), Grecia docet. Concordo con la visione di Baglioni sul fatto che ad oggi lo spread si è mosso pochissimo perchè i mercati credono che la crisi di governo verrà risolta in breve tempo senza elezioni. Se invece si andasse ad elezioni, e peggio ancora dovessero vincere i sovranisti, in quel caso lo spread peggiorerebbe in fretta (come a maggio 2018) indirizzando l'Italia verso la strada dello squilibrio finanziario che ho appena citato, con tutte le conseguenze dette.
    • Fichera Rispondi
      Mi sembrano analisi molto ma molto miopi. Il sistema ha bisogno di soldi e voi, con le vostre analisi unilaterali, lo confermate. Pertanto tutto il resto, comprese le elezioni vi disturbano. Ma allora dite anche a chi giova rimpinguare il sistema. Non ai lav.autonomi, partite iva, o almeno a quelli che non beneficiano di aiuti di stato come chi scrive. Quindi, possiamo assolutamente votare, mandare a casa gli statalisti di cui non ne possiamo piu' di vedere nemmeno le loro facce di bronzo, se non peggio, di ladri e se i mercati assaltano la "lira" ce ne faremo una ragione, invece di nuove patrimoniali, Tagliamo anche quelle mese dal contabile Monti, abbassiamo le tasse al 10%, abbassiamo i redditi pubblici al max 1.950,00 euro/mese. A chi non sta bene si licenzi pure. Poi i mercati li raddrizziamo senza rinnovare debito. Gli stipendi pubblici li paghiamo se c'è gettito altrimenti a casa. Paghiamo solo forze dell'ordine e insegnanti. Politici e sindacalisti 0,00, i ladri dovrebbero restituire il 200% del rubato.
  2. Mauro Cappuzzo Rispondi
    Ma cosa significa, che siccome in Italia potrebbe essere necessario andare a votare allora non ci sarà più il sostegno della Bce e della Ue? Ma quale democrazia sarebbe ?
    • Antonio Carbone Rispondi
      E lei dove l'ha letto questo!? Forse, assieme all'articolo di Baglioni teneva aperta, in un'altra finestra, qualche intervista a Borghi o allo stesso Salvini! L'articolo evidenzia "solo" i motivi tecnici per i quali a fronte di una crisi del debito pubblico italiano legata a speculazioni di mercato innescate dell'instabilità politica, la BCE non potrebbe intervenire automaticamente con i propri strumenti Pspp e Pepp (non concepiti per questo scopo). Ad agire, in questi casi, dovrebbero essere gli stessi Stati, attivando "essi stessi" gli strumenti europei esistenti: OMT e MES. Che c'entra la democrazia!?
      • Orazio Maria Di Martino Rispondi
        Il commento del sig. Capuozzo è l'esempio perfetto dei danni provocati dagli sproloqui di certi politici. Hanno innescato questo assurdo meccanismo di pensiero secondo cui i mercati avrebbero interesse a sovvertire le Istituzioni democratiche.