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  1. Ludivico Rispondi
    Renzi ha deciso l’astensione perché era l’unico modo per non dividere il gruppo di Italia Viva. Credo che Conte sperasse che Renzi decidesse per il voto contrario. Probabilmente avrebbe raggiunto la maggioranza assoluta. Conte non aveva bisogno di parlare nè della pandemia nè delle prospettiva di uscita dalla crisi economica perché questi sono gli scopi stessi per cui. ha chiesto la fiducia. Il primo rappresentato dalla bozza del nuovo dpcm e dal piano vaccinazioni. Il secondo dal Recovery plan. Quanto alla crisi promossa da Renzi è palese che non ha nessuna motivazione che riguardi gli interessi attuali dell’Italia. I suoi ministri hanno partecipato e approvato fino al momento della crisi ogni bozza del piano. O i suoi ministri non gli hanno detto nulla o non erano adeguati a trattare quegli argomenti. In entrambi i casi era un problema di carenza di Italia Viva e di Renzi. Inoltre Renzi ha avuto immediato riscontro ai suoi ripensamenti in merito al Recovery plan, da parte di Conte, quindi perché la crisi? La mossa di Renzi ha ricevuto il biasimo da tutta Europa e dagli USA e cioè da chi ci compra il debito, chi valuta il nostro rating e chi ci protegge politicamente, essendo i più esposti per debito al mondo (in Giappone il debito è quasi tutto interno al Giappone). Quindi ora credo che troveranno il modo in Italia Viva di lasciare al proprio destino colui il quale prima ha perso il biglietto vincente con i’inopinato referendum, e ora la testa politica.
    • Henri Schmit Rispondi
      Analisi ampiamente condivisibile. L’argomento delle cancellerie occidentali e europee vale però poco, a meno di dirla tutta: il loro giudizio negativo non risparmia Conte, anzi, solo che il governo Conte2 sembra essere l’ultimo argine contro un governo della destra nazionalista, anti-europea, incompatibile con la solidarietà creata dal NGEu e con gli impegni pregressi soprattutto in seno all’€-gruppo. Gli attori politici italiani, l’opinione pubblica riflessa nei sondaggi, sembrano ignari o indifferenti davanti a questa incompatibilità che rappresenta un immenso rischio per il prossimo futuro. Chi è colpevole di questo evidente sfasamento (discorsivo-politico-progettuale nonché economico) dell’Italia rispetto ai principali paesi UE, quelli dell’€-zona?
  2. n.n. Rispondi
    Quando governano quelli di sinistra invocano l'unità nazionale. Quando al governo ci sono gli altri, che loro considerano nemici da eliminare, scatenano i sindacati in piazza, diffamano gli avversari, attraverso giornalisti compiacenti, addirittura scatenano i magistrati di parte comunista. Sono sempre gli stessi, viscidi, cinici, prepotenti inaffidabili.
    • Henri Schmit Rispondi
      Fa bene mantenere l’anonimato!
      • n.n. Rispondi
        E' una minaccia?
  3. Belzebu' Rispondi
    Ho sentito a Radio24 che il ministero della salute farà causa a Pfitzer. Non precisano il motivo, se per inadempienaza o altro. Noi cittadini, forse non ci ritengono maturi e competenti, non possiamo leggere i contratti, quindi non sapremo chi ha sbagliato. Non occorre essere avv. di Bisceglie per capire un contratto, pero' è stato LUI a dire di essere l'avvocato degli italiani, Infatti si vede come riesce a sostenere i nostri interessi, la Pfitzer non se lo fila proprio. Gli volevo credere a marzo 2020 quando disse che erano già stati stanziati 400 MILIARDI per i ristori. Poco dopo ci siamo accorti tutti di essere stati presi in giro. Purtroppo non è il solo, in politica mancava solo Conte. Infatti va dicendo che lo vogliono gli italiani. Gli chiedono di non dimettersi, perchè come sono bravi loro, Conte, la De Micheli, Speranza, Gualtieri ecc, altrimenti cadremo nel BARATRO come diceva Monti. Nel Baratro ci siamo già! ELEZIONI SUBITO sig. on. pres.MATTARELLA diamoci una sveglia.
  4. Savino Rispondi
    Conte ha pensato al suo interesse e non a quello del Paese. I soldi del Recovery non sono suoi e dei suoi amici, ma degli italiani del futuro, che pagheranno i debiti. Ha commesso uno sgarbo istituzionale non recandosi dal Capo dello Stato per dimettersi. La crisi era extra parlamentare e tale doveva restare, con un ruolo definito per l'arbitro. Si e' inoltre reso protagonista di un multi trasformismo orgiastico che ha coinvolto personaggi ambigui e indagati dalla magistratura.
  5. Henri Schmit Rispondi
    Analisi attenta, precisa ed equilibrata su un tema davvero delicato. Il PdC si è rivolto ai parlamentari in cerca di riconferma, non alla nazione, non all’elettorato. Quindi l’importanza della L elettorale menzionata ripetutamente in ogni discorso del PdC. L’opinione pubblica e i sondaggi si stanno probabilmente ingannando quando passano dalla premessa maggiore dei transfughi e indipendenti da convincere direttamente alla conclusione di un futuro partito con lista elettorale del PdC. Manca la minore particolarmente complessa e incerta: uomini, programma, concorrenza politica, campagna elettorale, e sopratutto sistema elettorale. Già, la normativa elettorale, senza dubbio la legge più importante in una democrazia, che in Italia la maggioranza uscente reinventa da capo ad ogni tornata elettorale. Perdere al di fuori di regole condivise è come cadere in un abisso senza fondo.
  6. Flavio Rispondi
    Interessante. Solo un commento: Se il leader di IV avesse deciso di votare no alla fiducia a Conte, molti senatori del suo partito avrebbero lasciato IV, sarebbero forse tornati nel PD e avrebbero votato sì. Quindi non è escluso che, in quello scenario, Conte non avrebbe avuto la maggioranza assoluta. Presumo che sia anche per questa ragione (cioè che IV è costretta ad astenersi) che Conte sta continuando a provarci nonostante la situazione precaria.