logo


  1. Claudio Di Blasi Rispondi
    Ma l'autore è lo stesso Davide Giacomini sindaco di Rezzato sino a maggio 2019 per una lista di centro sinistra?
  2. Firmin Rispondi
    Credo che simili distorsioni possano essere limitate (non eliminate) solo introducendo qualche meccanismo di sorteggio nell'asseganzione dei fondi (come quello utilizzato con successo per 700 anni per l'elezione del doge della Serenissima) oppure una rigorosa lottizzazione di funzionari e fondi (come ai tempi della prima repubblica). In entrambi i casi si renderebbe la corruzione molto più incerta e costosa e si otterrebbe una distribuzione degli appalti politicamente più equa. Non sarebbe male anche una drastica riduzione dei centri di spesa, che facilitarebbe i controlli e limiterebbe la corruzione al versamento di poche mega-tangenti alla portata solo delle lobby più potenti e quindi necessariamente meno sensibili agli interessi polverizzati sul territorio (come avviene in altri paesi). Non credo invece nell'efficacia delle grida manzoniane e delle principesche autority anti corruzione.
  3. Belzebu' Rispondi
    La corruzione negli uffici degli enti locali è sempre esistita e a farne le spese sono i liberi professionisti delle costruzioni come architetti, ingegneri, geometri, costretti a pagare per far viaggiare le pratiche. A monte pero' c'è la politica. Il sistema è concepito, strutturato per consentire l'estorsione di tangenti da chiunque al potere lo voglia. Altrimenti non si capisce perchè un progetto di urbanistica debba essere approvato da una commissione politica. I ponte di Genova regalato dall'architetto Renzo Piano alla città ha avuto esito conclusivo, solo perchè, in quel caso, i ministeri avevano il fiato sul collo. Hanno avuto paura dei riflettori, altrimenti non si sarebbe ancora arrivati all'incarico per il progetto, con progettista ricattabile, con costi per tangenti superlative.
  4. n.n. Rispondi
    Forse D.Giacomini non ricorda i metodi estortivi della politica dominante in Toscana, Umbria quando al potere c'era la "ditta". Oppure Sesto S.Giovanni al tempo di Penati ecc. ecc. Dubito molto che si possa, in Italia, arrivare alla trasparenza nelle P.A.; La non trasparenza è la loro forza. Addirittura sono secretati gli atti di vendita e acquisto di beni pubblici. Esempio lampante il caso mascherine acquistate dal governo, con provvigioni altissime agli amici. Cosa verrà fuori con le siringhe acquistate, per forza, sena necessità, con prezzi altissimi?. Cosa verrà fuori sui vaccini? Sui soldi da spendere? In Toscana ti dicevano, Noi questo lavoro NON te lo facciamo fare, perchè non fai parte....non appartieni....
    • Lucia Spotorno Rispondi
      Ma che senso ha questo commento? Siccome le amministrazioni di sinistra si sono comportate in modo indecente allora anche quelle di centro destra sono titolate a farlo?