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  1. Daniele Fano Rispondi
    Non condivido il pessimismo di Francesco e Michele. Gli automatismi non bastano, come insegnano le politiche attive di successo di molti paesi europei. Quando fu lanciata Garanzia Giovani fioccarono i commenti di "fallimento annunciato" e "flop della piattaforma".Certo un nuovo programma ispirato alle migliori esperienze europee NON poteva miracolisticamente risolvere i tanti gravi problemi del mercato del lavoro italiano. Ma nel giro di pochi mesi si sono iscritti un milione e mezzo di giovani NEET e sono stati realizzati centinaia di migliaia di tirocini. Certo alcuni molto buoni, altri meno.Il monitoraggio di ISFOL/INAPP andrebbe preso sul serio da chi certo vorrà di nuovo criticare un primo passo che Lucia Valente propone di replicare per tutte le generazioni oggi messe drammaticamente ai margini del mercato del lavoro.
  2. Francesco Rispondi
    Le indicazioni dell'articolo conducono all'ennesima e inutile sovrapproduzione normativa (aggiornare decreti, definire tempi di convocazione, etc. etc.). Oggi far funzionare il sistema unico informativo nazionale significa che l'ANPAL faccia funzionare il sistema collegato alla D.I.D. e dunque all'automatismo sullo stato di disoccupazione. Identificati i disoccupati in modo semplice e immediato sarà possibile prenderli in carico.
  3. Michele Rispondi
    Immaginare che politiche attive del lavoro implementate oggi o ieri o un anno fa possano avere effetti concreti a marzo prossimo è come credere che la luna sia dì formaggio
  4. Savino Rispondi
    La parte politica degli ultimi due ministri del lavoro è per l'assistenzialismo di tipo clientelare, stile DC, pertanto non si riuscirà mai, coi 5 stelle al potere, ad ottenere assegni finalizzati a collocare persone nel mondo del lavoro, ma quegli assegni serviranno solo a comprare voti.