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  1. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    L'articolo non esce da una visione ideologica dell'economia e della società
  2. Giampiero Rispondi
    Non pensa che il pinto debole della MMT sia anzitutto la qualità della spesa e come essa impatti sulla società e sull'economia? Non mi pare che in Gran Bretagna lo stato sociale sia migliore che da noi, che in Giappone povertà e denatalità siano sparite e che negli Stati Uniti si riducano le disuguaglianze . Questo a me pare il tema. Perché é innegabile che il loro rapporto debito/pil sia esagerato ma anche sostenibile nel tempo, ma che non abbia alcun effetto
  3. Francesco G. Rispondi
    Non pensa che le teorie monetarie tradizionali facciano fatica a spiegare l'attuale finanza in pandemia? Tutte le principali economie mondiali, che prima del Covid-19 valutavano severamente anche un minimo aumento del debito pubblico, hanno riversato nel sistema una montagna colossale di denaro, dando soldi ai disoccupati e alle imprese (in aggiunta ai minori incassi fiscali automatici), superando qualsiasi limite all'aumento del debito pubblico (limiti comunque mai ben definiti). In questo quadro accusare la Mmt di vendere pasti gratis mi sembra più difficile, no?
  4. Giuseppe zarrelli Rispondi
    Ho letto il libro della Kelton e onestamente almeno se si parla di USA faccio fatica a darle torto Il debito è totalmente sotto il controllo della FED e finché gli USA sono la prima potenza militare del mondo non avranno mai problemi a gestirlo a prescindere Poi quanto usarne è come sempre una scelta politica Per paesi cOme l Italia ammesso che avessimo ancora la lira non so se possano valere le stesse considerazioni Argentina e Venezuela mutatis mutandis diranno pur qualcosa
  5. Agostino De Zulian Rispondi
    Complimenti al Prof Tommaso Monicelli per l'articolo qui scritto.. Da studente universitario, fedele al principio economico del "pareggio di bilancio" e ai miei principi personali (dimostrati o meno) che sostengono che - la globalizzazione ha reso i singoli stati delle mere "organizzazioni NO profit" - il debito di uno Stato è inversamente proporzionale alla sua libertà di agire; per augurare agli amici un "Buon anno" in termini economici ho preso una foto di un fiume e sopra ho scritto: "L’attuale politica italiana (e in parte anche nel mondo) si affida all’impeto delle correnti di Keynes e della MMT promettendo che il fiume spazzerà via i problemi sociali e porterà benessere e prosperità aumentando i consumi dei cittadini. Pare però che: • - le tesi di Ludwig Von Mises, • - il teorema di Haavelmo e • - i “Chicago Boys” che qualcuno pensava di aver accantonato ed esiliato, dal 2021 prenderanno posto e aspetteranno lungo il fiume". BUON ANNO by Agostino
  6. Antonio Petrillo Rispondi
    Caro professor Monacelli (e anche cari Bisin e Bruni) sono ben d'accordo con lei. Ma un suggerimento (specie a Bisin): a retorica, retorica e mezzo. Temo che le vostre argomentazioni (ad una mia prima lettura condivisibili) non sfondino il muro del mito MMT e della sua rotonda retorica. Come far capire che la MMT è un comodo bastone da passeggio che prima o poi si trasforma in una anguilla e, quel che è peggio, in un serpente velenoso? Come far capire che un qualsiasi reddito di base non placa la coazione ad emulare e che prima o poi i Bernie Sanders ed Alexandria Ocasio-Cortez verrebbero travolti dai loro insoddisfatti ed "insoddisfacibili" elettori? E che è del tutto irrealistico pensare che ceti politici legati al consenso possano resistere alla pressione "stampatoria" che proviene dal basso? Le Banche centrali (indipendenti?) stanno cedendo. Ma se poi fossero anche i governi a rimettere le mani sulla moneta? Ripeto: la MMT è un comodo bastone da passeggio ma solo il Padreterno potrebbe impunemente maneggiarla.
  7. Pierfrancesco Rispondi
    Il dibattito pro e contro MMT mi pare inutile. In un contesto quale l'attuale non c'è scelta che fare deficit altrimenti si rischia di fare disastri come nel passato, 1929 docet. Quello che conta è la realtà fare deficit oggi serve per evitare fallimenti a catena e povertà. Poi come sempre conta come si spendono i soldi, le nazioni crescono perché aumentano le infrastrutture, sirafforzzano le imprese sane e innovatrici si aumenta la formazione e la ricerca, si migliora la macchina statale e le istituzioni. Il resto sono ragionamenti contabili che non hanno mai prodotto crescita e ricchezza.
  8. Giuseppe De Leo Rispondi
    Professor Monacelli grazie per questo interessante e ben scritto articolo. Come risolverebbe Lei in prima persona questo problema strutturale di politica monetaria?Una politica monetaria espansiva come fu il QE non portò alcun aumento dell'inflazione negoziale ma solo un aumento dell'inflazione non-negoziale, con una importante crescita dei prezzi degli assets finanziari. Come si spiega ciò? Grazie ancora, Distinti saluti.
  9. Guido Gennaccari Rispondi
    1) NIIP (Pne) Italia tornata finalmente positiva come metà anni '80 2) titoli del debito detenuti da Banca Centrale stanno tornando sopra 21% con trend crescente simile anni '80 3) titoli del debito detenuti da banche intorno al 27% come metà anni 89. Differenze: a) tassi bassi b) debito/pil oggi 160 all'epoca 60 c) debito a breve scadenza e interno (bassa presenza investitori esteri) oggi duration sopra 7 e 30% posseduto da estero. d) all'epoca spesa welfare generosa rispetto a demografia e crescita future (oggi taglio spese previdenza e deficit giovani e capitale umano di qualità) e) cambio regime fiscale: dagli anni '80 stato incassa di più ma spende malissimo. Siamo tornati al Divorzio 1981 ma in condizioni e prospettive totalmente diverse
  10. L05 Rispondi
    Il centro della sua critica mi sembra questo: "L’incentivo cioè a generare più inflazione, proprio per abbattere il valore reale del debito." Questa è paura irrazionale del debito. Ma se il debito è a tasso zero, che sia 100 o 500 o 1000 non fa alcuna differenza per il bilancio dello stato che sempre zero interessi mette a bilancio. E allora diventa perfettamente credibile fin da ora la strategia. L'unica cosa che può andare storta è se in futuro andasse al governo qualche fobico del debito e decidesse di ridurre il debito senza alcuna motivazione di bilancio dello stato, che ricordo paga zero interessi.
  11. Vito Rispondi
    La teoria monetaria moderna mi fa ricordare un detto turco che dice: Puoi mettere una sella d'argento ad un asino, ma cavalcherai sempre un asino".Oppure un detto spagnolo che dice: puoi vestire una scimmia in seta, ma resta sempre una scimmia". Bravo Monacelli.
  12. Marcello Rispondi
    Per curiosità ho simulato un prestito al consumo sul portale della banca TBTF italiana il tasso d'interesse richiesto per 10k euro era attorno all'8%, una qualsiasi finaziaria applica tassi attorno al 10%. Quindi questa storia deella trappola della liquidità va vista nella sua articolazione reale. E' vero che in uno schema IS-LM esiste, ma nel caso di specie contano anche alcuni altri fattori: la stagnazione secolare, la sostituzione tecnologica (vedi Acemoglu) la debole domanda aggregata. In una situazione come questa bilanci in deficit e spese pubbliche finaziate con emissione di moneta potrebbero essere solo che salutari. Del resto la Teoria Generale di Keynes è su i due fenomeni che stiamo vivendo durante questa pandemia: una domanda aggregata insufficiente e un a profonda incertezza. Gli stati possono fallire? certo, ma lo possono fare anche con un debito molto più basso se non sono in grado di onorare le scadenze: Il tema infatti è questo il pagamento degli interessi e il rinnovo del debito in scadenza. Senza crescita reale nessun debito è sostenibile,soprattutto se la tassazione è già elevata. Quindi non capisco il tema. Una moderata inflazione fa bene ai debitori, un prolungamento delle scadenze pure, tassi molto bassi di rifinaziamento rendono questo processo semplice e controllabile, quindi il tema è la domanda aggregata. I vari bonus, come da manuale, hanno prodotto .una crescita dei depositi in c/c, quindi ben vengano investimenti pubblici in deficit (vd Krugman)
  13. Enrico D'Elia Rispondi
    Perché mai una politica monetaria ispirata alla MMT dovrebbe essere meno credibile di una ultraortodossa? In entrambi i casi, un agente ragionevole, se non proprio razionale, può basare le proprie aspettative su un modello (o uno schema concettuale) diverso da quello "ufficiale", minandone le previsioni e quindi la credibilità delle autorità monetarie che vi si affidano. Non a caso, i modelli con aspettative razionali non esplodono solo se si impongono alcune condizioni (di trasversalità) che di fatto annullano l'effetto di lungo periodo di eventuali bolle speculative sui mercati. Mi sembra che una recessione che si trascina dall'esplosione della bolla del 2007 dovrebbe essere sufficiente a smentire una simile ipotesi, e con essa l'affidabilità dei modelli ultraortodossi con aspettative razionali che l'autore sembra identificare con la "buona macroeconomia" da contrapporre alla MMT.
  14. Marco Cattaneo Rispondi
    "Dopo un certo numero di periodi, quando il debito pubblico (emesso dal governo e detenuto dalla banca centrale) sarà salito a dismisura in termini nominali, il governo avrà un incentivo perverso. L’incentivo cioè a generare più inflazione, proprio per abbattere il valore reale del debito", dice l'autore. Ma questa critica crolla totalmente nel momento in cui ci si rende conto che un paese che emette la propria moneta (qualsiasi economia avanzata eurozona esclusa, in pratica) può finanziare i suoi deficit emettendo appunto moneta e non debito. E che il debito in moneta propria è un realtà un deposito MONETARIO a termine presso il proprio ministero del tesoro.
  15. alessandro casanova Rispondi
    Buonasera Professore. Mi dispiace ma le sue critiche alla MMT sono fondate su un assunto non corretto, ossia che il limite al deficit pubblico sia la crescita dell’inflazione. Mi dispiace ma non è così. Mi aspetterei una lettura più attenta. Grazie mille e buon lavoro