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  1. Giampiero Rispondi
    La strapotenza economica della Cina non pone qualche domanda sulla sopravvivenza delle democrazie occidentali?
  2. Gianfranco Rossini Rispondi
    Sono d'accordo con gli autori dell'articolo sulla previsione del dato di sviluppo del Pil cinese a chiusura del 2020 (stante anche il pesante dato relativo agli USA e all'UE). Meno d'accordo sulle previsioni di sviluppo nel 2021 e ancora di più negli anni successivi, giacché la Cina, un pò perché costretta, un pò per propria scelta, cambierà il proprio modello di sviluppo, fondandolo per il futuro sui consumi interni ed uno sviluppo della tecnologia in un certo modo in modalità autarchica. E' un processo rischioso ed incerto, a fronte della necessità, da una parte, di creare un ceto medio forte di massa (oggi ancora debole) in grado di sostenere la domanda interna, dall'altra di rinunciare nel tempo ad importare tecnologia estera per veicolare quella interna con esiti incerti. Peraltro, il nuovo modello di sviluppo, diciamo " imperiale", vagheggiato dal regime di Xi Jinping, presuppone consenso all'estero, messo in crisi dalla pandemia, e pace sociale duratura all'interno, minacciata da una situazione politica potenzialmente foriera di grosse criticità future.