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  1. Pa Rispondi
    E' il solito problema italiano : la politica economica di qualsiasi governo si basa sui dati certi mentre in Italia, dato l'alto livello dell'economia in nero e della conseguente impossibilità di conoscere i veri redditi (evasione fiscale), si creano continue distorsioni. E' il sistema dei furbi che ha sempre avvantaggiato l'illegalità contro l'onestà. E' altresì evidente che in una situazione di emergenza come l'attuale tutto diventa più complicato.
  2. Carlo Rispondi
    Questi risultati erano prevedibili perché il sistema di welfare italiano è ripartito fra Inps, fisco, enti locali, uffici di collocamento, sanità e quindi si perde in mille rivoli. Ad es. chi ha la L104 le aspirine non le detrae ma le deduce oppure in Veneto c’è l’addizionale regionale ridotta ma fine anno un invalido cosa se ne fa di 50-100 euro in più? Poi tante prestazioni di welfare si basano sull’autodichiarazione oppure il sistema è lento perché di molti cittadini i redditi del 2019 non sono ancora noti perché il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi deve ancora scadere (per non parlare che rispetto alle medie dei paesi sviluppati il tasso di attività italiano è più basso ed i lavoratori indipendenti sono superiori).
  3. Savino Rispondi
    Non c'è un problema di risorse, ma solo una pessima distribuzione delle stesse unitamente a tante furbizie dei non poveri. La logica inviterebbe all'utilizzo della leva fiscale a fini redistributivi. La logica della politica economica dice patrimoniale, la politica si manifesta come arte del compromesso al ribasso piegando la logica a meschini interessi egoistici e lobbistici, aiutando ulteriormente chi tesoreggia soltanto senza dare una spinta all'economia reale.
  4. Lorenzo Rispondi
    Bastava andare a compensazione anche parziale delle tasse sui redditi dichiarati.