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  1. Jorge Rispondi
    Il titolo afferma: "L'inclusività aiuta a crescere". Testate per favore, per le diverse regioni d'Europa, il legame tra inclusività e tasso di crescita medio degli ultimi 10, o 20, anni. Troverete che sono cresciute di più le regioni a minore inclusività (dell'est europeo). Quindi: la inclusività aumenta o riduce la crescita?
    • Pa Rispondi
      Ma che ragionamento é ? Le regioni dell'Est Europa partivano da dati economici molto inferiori, per cui é facile avere aumenti molto sostanziosi. E' come dire che la Cina, che non é tollerante, ha tassi di sviluppo superiori a tutti... Suvvia ! Se guardiamo al caso americano invece possiamo notare che il ragionamento dell'articolo ha una sua logica : le coste East e West (New York, Boston, la California) sono sicuramente le più tolleranti e, guarda caso, le più sviluppate ed innovative.
      • Jorge Rispondi
        Appunto, Mi sembra molto più probabile quanto segue: prima arriva la crescita, poi arriva l'inclusività, come "bene di lusso" che diventa rilevante quando altre esigenze priorità sono state soddisfatte. Un legame causale diverso da quello ipotizzato nell'articolo.
  2. Enrico Motta Rispondi
    L'ipotesi che la maggiore inclusività faccia aumentare la ricchezza di un paese mi sembra priva di logica, e non mi meraviglia che non avete trovato una relazione di causa tra questi due fattori. Compito di una ricerca è anche individuare quelle che sono coincidenze, in questo caso di luogo, e distinguerle dai rapporti di causa- effetto. Perché non esaminate l'ipotesi opposta, cioè che nelle società opulente certi comportamenti sono più tollerati, e quindi più diffusi, che nei paesi poveri?