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  1. Henri Schmit Rispondi
    Condivido il giudizio estremanente severo (commi 3 e 4) secondo il quale contrairamente ai "paesi soggetti a programma di aggiustamento macroeconomico di Unione europea e Fondo monetario" (imposto o accettato per libera scelta razionale), l'Italia rimasta sovrana (...) non ha saputo riformarsi dopo la crisi del 2008/11. Ora l'UE lancia un nuovo salvagente, un'evidente soldarietà fiscale, ma non gratuita: l'art. 19 dell'accordo Cons. luglio 2020 - che deve ancora essere ratificato da tutti (...) - prevede condizioni precise (anche riforme) e controlli severi. Mentre in Italia l'attenzione si concentra sulla Rule of Law compliance in PL e H, si dimentica che la vera Pecora Nera siamo noi, peraltro anche un po' sotto il profilo della rule of law (giustizia, certezza del diritto, repressione delle violazioni private del diritto), ma moltissimo sotto quello della convergenza economica e fiscale e della sostenbilità dei conti. Il rimedio non può essere la solidarietà europea, che è solo un calmante, ma deve essere la crescita di un'economia performante e competitiva, la quale preusppone riforme drastiche richieste già prima della crisi del 2008/11 da UE, OCSE e FMI. Sarà la classe dirigente (politica e oltre, quindi anche coloro che esrpimono opinioni esperte, cancelazzione di debito, bond perenni, eurobond etc) all'altezza dell'aspettative poste dal NGEu? Saprà utilizzare i fondi disponibili senza ripetere i vecchi vizi?
  2. Maurizio Morini Rispondi
    Stimolante, valuterò di leggere il libro, ma due aspetti mi paiono bisognosi di distinguo: il primo riguarda la crisi del debito sovrano del 2010, che ha le radici nella triade politica economica/finanziarizzazione selvaggia/sudditanza politica, non solo nella prima; il secondo, definire l’Italia una idiosincrasia (ovvero situazione intollerante e ripugnante) per l’Europa mi pare “overtone”, infatti il dibattito sulle anomalie europee dovrebbe essere ben più ampio, anche se capisco che il libro è centrato solo sul nostro paese.
  3. Jorge Rispondi
    Analisi interessante. Unico commento: che l'Italia benefici di solidarietà fiscale perchè è l'unico paese contribuente netto ad avere un saldo positivo dal piano Next Generation è una considerazione logica in relazione specificamente alla emergenza Covid; rimane tuttavia non spiegato il motivo per cui l'Italia sia appunto un contribuente netto, visto che ha un PIL pro capite inferiore alla media UE. Parlare in generale di solidarietà fiscale in una situazione simile appare una forzatura.
  4. Carlo Fusaro Rispondi
    Chapeau. La vedo alla stessa identica maniera. Grazie
  5. Savino Rispondi
    Avere una nazione mafiosa come l'Italia è un problema per tutta l'Europa innanzitutto per lo stato di diritto e la mancanza di legalità e, poi, è un problema per l'economia europea, inquinata dalla sporcizia che una generazione di affaristi ha lasciato libera, impedendo ai nostri giovani preparati di avere un futuro. Neppure il covid sta spazzando via tanta disonestà.