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  1. Asterix Rispondi
    Il multiculturalismo di Obama ha portato alle rivoluzioni arabe, alla crescita dei partiti musulmani fondamentalisti (che erano all'opposizione) nel MO ed alle successive controrivoluzioni che hanno soffocato nel sangue le proteste delle popolazioni arabe, spingendo una marea di profughi verso le spiagge europee mettendo in crisi l'esistenza della stessa UE (vedi Brexit). Senza dimenticare la crescita dell'ISIS come potenza territoriale sconfitta solo dal militarismo (ottuso ma utile) di Trump. Quindi speriamo che Biden adotti una politica estera differente da Obama. Il tema è che l'Europa in questi anni ha dimostrato la sua incapacità di elaborare una politica estera comune, che sia differente dall'inseguire le esigenze geopolitiche di Francia e Germania (vedere Libia). Immaginare che ora l'Europa, improvvisamente, sappia cambiare questa situazione mi sembra utopistico. Peraltro il cd. Piano Marshall Europeo (vedi Recovery Fund) si è arenato frenato dagli egoismi dei singoli stati e da condizioni di accesso troppo rigide (e segrete). L'UE è solo un tavolo per la risoluzione di problemi fra i singoli stati ed è del tutto inutile immaginare che possa essere qualcos'altro (uno stato sovrannazionale) quando nessuno ha interesse che lo sia (Francia e Germania in primis). Prima in Italia si riesce a capire tale realtà e prima possiamo uscire dalla nostra crisi.
  2. Massimo Negri Rispondi
    Errata corrige: per dannata fretta nel mio breve commento ho scritto Professor Alimonte anziché Altomonte. Sentite scuse. Alla prossima
  3. Massimo Negri Rispondi
    Sono d'accordo con il Professor Alimonte, che ringrazio. A fianco del fondamentale obiettivo dell'autonomia strategica europea, rimane che i Paesi europei, per diventare partner seri e credibili degli Stati Uniti ed uscire da uno stato di minorità, dovrebbero aumentare il loro contributo al bilancio della Nato... Cordiali saluti
  4. Henri Schmit Rispondi
    Il tema è molto complesso. A considerare solo la variabile Europa nell'equazione, bisognerebbe chiarirsi le idee che cos'è e può essere. Pur avendo un embrione di politica estera comune e un Alto Rappresentante, l'UE non è unità, ma cooperazione inter-nazionale regionale. Questo vale per tutte le competenze tranne il primo pilastro (il mercato comune al quale su può aggungere l'€). Per l'unità di visione, serve l'unanimità, e non quella che si ottiene deliberando interno a un tavolo con 27 partecipanti che spesso cambiano idea (e colore poltico). Le unità italiana, tedesca e americana sono state forgiate attraverso guerre guidate da un governo forte, del Piemonte, della Prussia e degli stati Federali. In Europa solo F e D hanno i numeri per giudare una tale alleanza. Per fortuna hanno numerosi alleati minori. Ma non l'Italia, che ha interessi e capacità proprie, e fa spesso di testa sua, a volte contro l'intesa F-D. Forse i Francesi hanno più capacità dei Tedeschi ma di solito i due si concertano. La variabile USA poi fa facilmente divergere la variabile Italia dagli altri paesi UE. L'I pesa più della PL o della l'H; (dopo la Brexit) il suo disallienamente dall'asse F-D è il maggior handicap di una politica internazionale europea comune.
  5. Brittus Rispondi
    Biden sarà probabilmente un presidente migliore per i cittadini Americani. Ma in questi auspici di ritorno al "multilateralismo" ci si dimentica che Trump è stato l'unico presidente, negli ultimi 18 anni, che non ha iniziato nuove guerre in paesi vicini all'Europa. Biden è stato, come vice presidente, co-autore del disastro Libico che è costato moltissimo in termini economici, politici e sociali all'Italia e all'Europa, per non parlare della Siria o dell'Iraq. Se per "back to Barack" si intende il ritorno alle forever wars con milioni di rifugiati e un milione di morti innocenti (solo in Yemen, più di 50.000 bambini sono morti di fame in una guerra iniziata con il supporto di Obama), forse per l'Europa è meglio fare da soli.
  6. Aldo Rispondi
    All'orizzonte non si vede nessuna autonomia geopolitica europea dagli Stati Uniti. La vicenda del North Stream illustra bene lo stato delle cose. Il multipolarismo in ogni caso va avanti, con o senza gli europei.
  7. bob Rispondi
    A mio parere l' Europa che si prospetta sarà simile per non dire uguale all' Italia tra Duecento e il Quattrocento. Terra di conquista. Gli USA, la Cina, l' India, la Russia saranno gli omologhi dei Francesi e degli Spagnoli dell'epoca. "rischia di condannare l’Europa a essere (ancora di più) vaso di coccio tra vasi di ferro" La frammentazione localistica Europea, la visione ottusa di un sistema politico provinciale che cammina con la testa rivolta all'indietro ( ma senza avere e fare tesoro della memoria storica) sara il virus letale. Come tutti i virus i focolai nascono e infettano dai luoghi più disparati. Oggi profeticamente Galli della Loggia scrive questo: https://www.corriere.it/editoriali/20_novembre_11/i-localismi-frenano-scelte-db6ab0f4-245d-11eb-91a0-a6d59c8b2360.shtml