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  1. Firmin Rispondi
    Ammiro certe indagini storiche, effettuate su dati a dir poco disomogenei e incerti e raccolti con immensa fatica (c'erano SILC e SHIW ai tempi di Boccaccio? Oppure abbiamo accesso ai dati fiscali perché non c'erano tutte le norme sulla privacy di oggi?). Le fluttuazioni della disuguaglianza (ammesso che siano misurate abbastanza bene) sono molto convincenti, ma manca forse una spiegazione del generale aumento della disuguaglianza nei secoli. Non sarà che la transizione dall'agricoltura all'industria, passando per l'artigianato, ha fatto crescere soprattutto i profitti (mentre il peso della rendita della terra diventava sempre meno rilevante)? Se è così, la "nostra" pandemia, oltre ad essere meno violenta delle precedenti, ha probabilmente favorito ulteriormente pochi ricchi (Bezos, ecc.) e massacrato chi era già vicino alla povertà (working poors, ecc.). Ma questo meccanismo vale per qualsiasi shock economico e non solo per le epidemie.
    • bob Rispondi
      Nel Paese degli accertatori di sosta, dei casellanti autostradali, degli uffici di collocamento, di percentuali di analfabetismo da record, di utilizzo nullo o quasi della rete, del timbro di Far West memoria degli Uffici Postali, di mediocri personaggi che scimmiottano a fare " il governatore" di territori grandi quanto due condomini di Roma etc.etc Vogliamo far credere che il Covid sia il male dei nostri mali. Il Covid non ha fatto altro che metterci a nudo. Un Paese diviso per "bande" . Un Paese dalla produzione obsoleta dove interi comparti sopravvivono solo di contributi. Dove si vive di slogan.
    • Guido Alfani Rispondi
      Grazie del commento. In realtà i dati sulla distribuzione della ricchezza mostrati nell'articolo per l'Italia sono abbastanza omogenei, perché generati da sistemi di fiscalità locale molto simili e secondo criteri che rimangono solitamente invariati o quasi per secoli. E' possibile studiare nel dettaglio la distribuzione della ricchezza perché (diversamente da oggi) era tassata, dunque si è conservata una documentazione. Inoltre, le registrazioni per ogni nucleo familiare potevano essere liberamente consultate (come Lei giustamente ipotizza) perché, date le modalità di distribuzione dei pesi fiscali, vi era forte consapevolezza del fatto che se qualcuno pagava meno del dovuto, gli altri finivano per pagare di più... Per quanto riguarda le determinanti della crescita della disuguaglianza nel tempo, rimando ad altra sede, ad esempio questo mio precedente pezzo per La Voce: https://www.lavoce.info/archives/45080/sette-secoli-di-disuguaglianza/
  2. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    Molto interessante. La peste nera ha ridotto (drasticamente) l'offerta di manodopera. Il covid riduce sia la produzione che la domanda di beni, ma non riduce l'offerta di manodopera perché i giovani non muoiono di covid.