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  1. Mahmood Rispondi
    Stabiliti i criteri queste analisi indicative ed importanti sono possibili. Ma le categorie sono per loro natura stabilite in modo arbitrario. Inoltre vi sono svariati altri problemi: un dirigente a che età diventa dirigente, trentenne o magari un anno prima della pensione? Una persona che fa da sempre l'operaio e a 60 anni diventa impiegato? Una persona che ha sempre fatto l'operaio e a 62 potrebbe andare in pensione ma potrebbe anche essere reimpiegato in un ufficio dovrebbe poter avere agevolazioni rispetto a chi nella vita ha fatto un percorso inverso? Tutto è regolamentabile, mi sembrerebbe però molto più oggettiva una valutazione medica individuale ai 60 anni: forse un capocantiere che non alza una pala da un decennio ma firma solo carte non è in una condizione lavorativa e di aspettativa di vita dissimile (se non migliore) rispetto ad un dirigente paziente oncologico.
  2. Pierluigi Rispondi
    restando in tema di disuguaglianze, che ne direste di pubblicare testi con un'esposizione più divulgativa e meno specialistica? Permetterebbero la fruizione a un'utenza più ampia. Oppure potrebbe essere utile un glossario esplicativo, no?p